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Il rapporto 2014 del blog tastiere.wordpress.com

Anche quest’anno i “folletti” delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2014 per questo blog.

Il rapporto 2014 del blog tastiere.wordpress.com

Il rapporto 2014 del blog tastiere.wordpress.com

Ecco un estratto del rapporto ufficiale di WordPress.com:

Questo blog è stato visto circa 151.000 volte nel 2014. Rispetto il 2013, è stato registrato un interesse superiore di 11.000 letture. Il giorno più trafficato dell’anno è stato il 26 gennaio con 768 pagine lette. L’articolo più popolare quel giorno fu Winter NAMM 2013: lo stand Roland. Nel 2014, ci son stati 75 nuovi articoli, che hanno portato gli archivi totali del blog a 318 articoli in totale. Ecco gli articoli più letti nel 2014:

1 Sostituire l’unità floppy-disk della tastiera con un lettore di memorie flash USB

2 Migliaia di MIDI file per tastiere arranger Yamaha

3 Stili gratuiti da Yamaha Italia

4 Espandere il repertorio degli stili di fabbrica (2 di 2)

5 Gli stili gratuiti di Yamaha Italia sono ritornati

La maggioranza dei lettori risiede in Italia. Ma si distinguono altri due Paesi in crescita: USA (quasi 8000 visite) e Svizzera (1300 visite).

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Il paese dei figuranti

Danzare, danzare, danzare

Danzare, danzare, danzare

Effetto delle tecnologie applicate alla musica dal vivo

Con l’avvento delle tecnologie digitali nella musica, i cantanti e i musicisti per feste, matrimoni e pianobar hanno potuto accedere ad ottime simulazioni di accompagnamenti orchestrali per arricchire le proprie esibizioni dal vivo. Negli anni ottanta, improvvisamente, è diventato possibile svolgere un’esecuzione completa disponendo di un numero ridotto di musicisti. E’ apparso a macchia d’olio il fenomeno del duo o del trio capace di reggere l’animazione musicale di un’intera serata affrontando gli arrangiamenti più complessi. La base ritmica è stata la prima ad essere messa in playback, perché di schianto sono stati risolti due problemi tecnici comuni: la difficoltà di microfonare una batteria e il rischio di finire fuori tempo. E con le percussioni anche la parte del basso è stata posta sullo sfondo, data la nota scarsità di bassisti in circolazione. La musica dal vivo si è mischiata con la musica registrata rendendo possibile esecuzioni nemmeno immaginabili pochi anni prima. Nei primi timidi anni i musicisti erano ancora musicisti, anche se si servivano di tecnologie di supporto per espandere le proprie esibizioni. Gli arranger workstation, di cui parliamo in questo blog, hanno consentito l’esecuzione autonoma anche di singoli musicisti: la sezione degli stili automatici permetteva al solo tastierista di intrattenere e far ballare centinaia di persone in sala: bastava pilotare i suoni e i ritmi di un’intera orchestra suonando gli accordi con la mano sinistra e le parti soliste con quella destra.

Una nuova categoria di intrattenitori

Poi però è apparsa sul palco una nuova Continua a leggere

Canale YouTube: TutorSynth

Vi segnalo un piccolo ma utile canale YouTube: si chiama TutorSynth, è originario dalla Croazia e offre un interessante serie di filmati video istruttivi per gli scopi più diversi legati alle tastiere arranger. I filmati sono tutti auto-esplicativi e valgono come esempi concreti di utilizzi specifici di arranger.

Per chi possiede Tyros2, ad esempio, potrebbe tornare utile una guida alla conversione dei campioni dal formato Tyros3 al precedente formato Tyros2 (da UVN a TVN).

Per chi utilizza MixMaster, il software gratuito di Michael Bedesem, ecco Continua a leggere

Leggere gratuitamente la rivista Strumenti Musicali (per un periodo limitato)

Rivista Strumenti Musicali

Rivista Strumenti Musicali

Se disponete di un apparato iOS, potete leggervi gratuitamente tutti i numeri arretrati della rivista bimestrale Strumenti Musicali. Questa opportunità vale per tutto il mese di agosto 2014.

La notizia è positiva in sé, chissà che non stuzzichi l’interesse di qualche lettore aumentando il numero di abbonati.  E’ un peccato però che la pregevole iniziativa sia ristretta alla cerchia limitata dei possessori di dispositivi Apple: la consultazione infatti è veicolata tramite l’app Strumenti Musicali scaricabile dall’Apple Store.

Gli arretrati disponibili risalgono nel passato fino al numero di gennaio 2012. Chissà se un giorno saranno disponibili su web gli arretrati della rivista pubblicati dagli editori precedenti negli anni novanta e duemila, cioè nel periodo dell’età dell’oro degli arranger.

Vi segnalo una selezione degli articoli interessanti per gli appassionati di arranger workstation, tutti firmati da Continua a leggere

Summer NAMM 2014

Si è appena conclusa ieri a Nashville (Tennessee, USA) la fiera estiva degli strumenti musicali, il Summer NAMM 2014. Come noto ai lettori di questo blog, si tratta di una fiera secondaria rispetto l’edizione invernale, il Winter NAMM, che invece ha un respiro più ampio e di livello internazionale. L’evento estivo si presenta interessante soprattutto per il mercato domestico statunitense. Le case produttrici di strumenti musicali hanno l’occasione di incontrare i concessionari e i rivenditori locali in vista del prossimo semestre, periodo importante perché va a culminare con il momento degli acquisti natalizi.

In questo blog facciamo spesso cenno alle novità presentate nelle fiere per il segmento degli arranger: onestamente, questa volta sono un po’ in difficoltà non essendo emerso niente d’interessante per noi.

Del resto Korg ha appena completato la schiera di modelli in offerta, con il recente lancio del modello minimo, e cioè Pa300. Il prossimo passo molto probabilmente riguarderà la ripresa in mano del modello top della serie (Pa3X) per rilasciarne una versione innovativa.

Yamaha dovrebbe alla fine sostituire i fratelli PSR-S950 e PSR-S750, almeno se consideriamo la consueta abitudine di aggiornamento dell’offerta ogni due/tre anni. Ma in questi giorni a Nashville non è trapelato nulla di nuovo, tranne la versione bianca del Motif XF presentata in occasione della celebrazione dei 40 anni di produzione di synth nella casa di Hamamatsu.

Casio ha enfatizzato il lancio di CTK-2400, modello per principianti già visto al Musik Messe.

Roland ha appena chiuso il centro R&D e il sito produttivo di eccellenza per gli arranger che era in quel di Acquaviva Picena: temo sia ancora prematuro aspettarsi novità sugli arranger da questa casa giapponese.

Non abbiamo notizia della presenza di Ketron, Wersi e Orla con uno stand in fiera.

Aspettiamoci le novità nei prossimi mesi, magari sin da settembre.

Scegliere la tastiera giusta: workstation oppure arranger?

Oh, finalmente: ecco un bel filmato divulgativo, ecco una veloce carrellata che aiuta a far chiarezza fra workstation e arranger. Rick Formidoni è il responsabile della formazione all’uso degli strumenti musicali in Korg USA e, finora, si era distinto sul web grazie ad una seria di micro-filmati della durata di una manciata di secondi ciascuno, in cui presentava definizioni sintetiche sui basilari concetti degli strumenti Korg.

Questa volta Rick si rivolge a quanti stanno valutando l’acquisto di una nuova tastiera musicale e non sono ancora sicuri della propria scelta. Nasce così questo prezioso aiuto volto a evidenziare le differenze principali fra una workstation classica e una tastiera arranger professionale.

Accanto a Rick si scorgono le tre workstation Korg a listino: Kronos X, Krome e Kross. Gli si contrappongono gli arranger della serie Pa: Pa3X, Pa900 e Pa600. Ma un confronto analogo si potrebbe fare con altri marchi:

  • in casa Yamaha paragonando le workstation Motif XF,  MOXF e MOX con gli arranger Tyros 5, PSR-S950 e PSR-S750
  • in casa Roland paragonando le workstation FA06/FA08, Jupiter e Juno-DI con gli arranger BK-9 e BK-5
  • non possiamo invece fare un confronto analogo in casa Ketron, visto che produce (ottimi) arranger ma non workstation nel senso tradizionale del termine.

In breve ecco le ragioni per cui scegliere una workstation classica:

  • siete alla ricerca di una vasta e rinnovata tavolozza sonora che sfrutti la miglior tecnologia allo stato dell’arte per produrre il panorama musicale più ricco di immaginazione e creatività
  • dovete produrre colonne sonore per film o TV ricorrendo a sovrapposizioni di tappeti sonori originali
  • lavorate e registrate in uno studio professionale e avete bisogno di personalizzare tutti i parametri di una libreria vastissima di suoni sul vostro PC o Mac.
  • suonate in una band e siete alla ricerca dei migliori suoni tipici da tastiera: pianoforte, organo, sintetizzatore…
  • avete necessità di controllare rapidamente i filtri, gli effetti e i parametri dei vostri suoni
  • volete disporre di un vastissimo arsenale sonoro fatto di numerosi GB.
  • registrate in formato audio, disponendo di effetti esterni e ricorrendo a strumenti specifici di produzione musicale

Ed ecco le situazioni per cui è preferibile optare per una tastiera arranger professionale:

  • avete un’idea di brano musicale partendo da una sequenza di accordi e cercate una band virtuale che suoni con voi
  • suonate leggendo lo spartito e i testi delle canzoni o avete bisogno di proiettare i testi su uno schermo video esterno per una festa in stile karaoke
  • siete un compositore e state cercando lo strumento più veloce per produrre un demo di qualità delle vostre canzoni
  • siete l’unico musicista nei paraggi e avete bisogno di riempire di suoni e di accompagnamenti le vostre esibizioni
  • avete la necessità di controllare rapidamente dal vivo il trasporto di ottava o di semitoni del vostro strumento musicale
  • avete l’intenzione di far suonare i vostri MIDI file sfruttando una tavolozza sonora di rango professionale
  • cantate e avete bisogno di un armonizzatore vocale a più voci.

Ma Rick Formidoni riserva il consiglio più interessante alla fine della sua rassegna: andate in un negozio fornito di strumenti musicali, provate da voi stessi, fate i confronti con le vostre mani e le vostre orecchie.

Alla prossima…

Oscillazione prezzi degli arranger

Negozio di strumenti musicali

Negozio di strumenti musicali

In questo scorcio di tardissima primavera e di incipiente estate, non si registrano solitamente novità trascendentali nel mercato degli arranger workstation, fatte salve le soliti nobili eccezioni che a volte sorprendono anche gli addetti ai lavori.

Oggi però, mentre controllavo ed aggiornavo la tabella dei prezzi degli arranger sul mercato, ho notato con curiosità alcune oscillazioni di prezzo, rispetto almeno il periodo della recente fiera di Franconforte.

Vediamo i dettagli insieme: Continua a leggere

Suonare un arranger non equivale a suonare su basi musicali

Questa volta mi rivolgo a chi si avvicina al mondo delle tastiere per la prima volta e ha qualche difficoltà di base ad orientarsi in mezzo alla variegata offerta. Ho pensato a costoro quando su YouTube ho scoperto causalmente un filmato che, nella sua semplicità, ci rivela la sostanziale differenza di chi fa intrattenimento suonando e di chi si limita a premere il pulsante Play sulle basi.

Esibirsi con un arranger richiede la capacità di saper suonare: in questo filmato il musicista romano Jack Cannon (all’anagrafe Marco Colagiacomo) ci offre una dimostrazione essenziale ma molto Continua a leggere

Tastiera arranger nello studio di produzione musicale

Keyboard Magazine

Keyboard Magazine

Questo articolo è la traduzione italiana di un interessante scritto di Craig Anderton uscito sulla prestigiosa rivista USA Keyboard Magazine nel mese di novembre 2009. Craig ha scritto parole che condivido al 100% e ho pensato che fosse una buona idea far conoscere questo scritto ai lettori italiani di questo blog (1).

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Io comprendo perché tu abbia già quasi voltato pagina: ho scritto “tastiera arranger” e tu stai pensando a quel ragazzo che hai visto all’Holiday Inn mentre suonava You Light Up My Life limitandosi a premere alcuni pulsanti sulla tastiera e a cantarci sopra. E chissà potresti anche avere ragione, ma forse potresti anche sbagliarti.

Le tastiere arranger, come quelle della serie Korg Pa, Yamaha Tyros/PRS-S, Roland BK e Ketron Audya (2), sono il risultato di una evoluzione avvenuta negli anni e oggi offrono suoni di qualità e frasi musicali umanizzate, rendendo disponibili molte altre funzionalità utili per fare musica. Ora vediamo insieme perché questa materia potrebbe riguardare anche Continua a leggere

MusikMesse 2014: le conclusioni

Marco Parisi (Korg) si mescola fra i visitatori del Musik Messe 2014

Marco Parisi (Korg) si mescola fra i visitatori del Musik Messe 2014

E ora che si sono chiuse le porte della fiera di Francoforte, il MusikMesse 2014, è giunto il momento di tirare qualche conclusione sommaria.

In termini generali non è stata una fiera memorabile: padiglioni ridotti della metà e anche mezzi vuoti. Il prodotto nuovo più interessante dal punto di vista tecnologico è stato il pianoforte digitale da palco Kurzweil Forte: http://kurzweil.com/product/forte/

Per quanto concerne gli arranger, Continua a leggere