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Il rapporto 2013 del blog tastiere.wordpress.com

Annual report 2013 by WordPress.com

Annual report 2013 by WordPress.com

E così, anche per questo fine d’anno, gli amici di WordPress.com hanno pubblicato il rapporto sul traffico annuale di questo mio blog dedicato agli appassionati di tastiere arranger. Per quanto riguarda il numero di pagine lette, il 2013 è stato un altro anno di crescita importante e non posso nascondervi il mio entusiasmo per l’attenzione ricevuta da tutti voi lettori di questo piccolo spazio web.

In breve: Continua a leggere

Trecentomila volte clic

Ieri sera, 4 ottobre, mentre ero impegnato nella terza replica de L’Amore Quello Vero, una commedia musicale dedicata alla vita di Francesco e Chiara d’Assisi, dove sono stato coinvolto  – indegnamente – come attore/cantante e anche aiuto regista, è successo che il blog https://tastiere.wordpress.com ha raggiunto e superato il traguardo di 300.000 visite.

La fonte di questo dato è la statistica ufficiale fornita da Word Press così come viene aggiornata in tempo reale.

Ho pubblicato il primo articolo nel mese di ottobre 2009: sono quindi trascorsi esattamente quattro anni dalla prima apparizione timida delle mie divagazioni in rete su questi strumenti musicali a tastiera.

Per me questo traguardo è soltanto l’occasione per ringraziare tutti i lettori abituali e anche quelli occasionali per l’attenzione dedicata ai miei scritti in materia di tastiera arranger in questi quattro anni.

Un abbraccio e buona musica a tutti!
Renato R.

Ecco un app sequencer, a quando un app arranger?

Yamaha Mobile Music Sequencer

Yamaha Mobile Music Sequencer

Il tre di marzo scorso, il canale YouTube di Yamaha Corporation ha pubblicato un filmato che presentava la panoramica di Mobile Music Sequencer, un’applicazione per iPad in vendita su iTunes per 17,99 Euro.

Il corredo di funzioni di bordo è impressionante, se pensiamo di essere di fronte ad un’applicazione per tablet, mentre l’aspetto che potrebbe incuriosire i lettori di tastiere.wordpress.com è la presenza di numerosi strumenti tipicamente di serie negli arranger workstation, almeno su quelli dotati di sequencer di bordo.

In realtà ci troviamo di fronte ad uno Continua a leggere

Il rapporto 2012 del blog tastiere.wordpress.it

Rapporto 2012

Come è avvenuto nelle recenti chiusure d’anno, anche questa volta gli amici di WordPress.com hanno preparato un rapporto sul traffico annuale di questo mio blog dedicato agli appassionati di tastiere arranger. Per quanto concerne il numero di pagine lette, il 2012 è stato un altro anno di crescita esponenziale e non posso nascondervi il mio entusiasmo per l’attenzione ricevuta da tutti voi lettori di questo mio spazio web.

In sintesi: Continua a leggere

Pagine web di questo blog

Suonare, suonare, suonare

Suonare, suonare, suonare

Chi frequenta abitualmente questo blog sa che raramente ritorno e modifico articoli già pubblicati in passato. Su un argomento già trattato, preferisco scrivere un articolo nuovo. Di norma è sempre così, poi ci sono le eccezioni. Ad esempio vi segnalo le pagine che trovate sulla destra della home page sotto il titoletto Informazioni. Vi consiglio di visitarle di tanto in tanto , almeno per verificare gli aggiornamenti periodici di questi tre articoli di cui ora vi faccio cenno, in quanto possono rappresentare un breviario informativo aggiornato sugli arranger.

Il primo è l’Indice di questo blog che potete utilizzare per consultare un elenco sintetico di tutti gli articoli pubblicati su https://tastiere.wordpress.com.

Il secondo è la Rassegna del mondo arranger dove troverete uno specchietto sommario che riporta gli arranger lanciati sul mercato globale in questimi ultimi tre anni, in ordine cronologico inverso di apparizione.

E, per finire, non dimenticate di fare clic su I prezzi degli arranger dove è pubblicato una sintetica guida all’acquisto. I prezzi sono puramente indicativi: e di certo potrete trovare negozi pronti ad applicarvi importi diversi (inferiori o superiore). Ma così, almeno avete un’idea di base per l’orientamento.

A presto!

Espandere il repertorio degli stili di fabbrica (1 di 2)

Suonare con stile

Suonare con stile

Quando acquistate un nuovo arranger workstation, è buona abitudine prestare attenzione alle possibilità di espansione del repertorio degli stili di bordo. Ogni arranger viene rilasciato con un discreto numero di stili di fabbrica (almeno trecento per una tastiera che si rispetti), ma la capacità di essere arricchita di stili aggiuntivi è una risorsa preziosa che allunga la vita dello strumento e ampia le vostre possibilità personali di esecuzione.

Non è una questione di mera quantità, nel senso che abitualmente gli stili di fabbrica cercano di coprire il massimo numero di generi: jazz, rock, pop, musica tradizionale per ballare (ballroom), musica da discoteca, brani lenti (ballads), country, soulR&B, latino, colonne sonore, schlagel (roba da tedeschi), ritmi etnici… Una buona metà degli stili appartengono a generi che raramente suoniamo e, quasi come una regola, il genere che più amiamo non è mai rappresentato a sufficienza: un classico. Ed ecco quindi che l’importazione di nuovi stili ci consente di personalizzare la nostra tastiera e renderla particolarmente ricca di tutte le variazioni necessarie per i generi di nostra prima scelta.

Potete trovare gli stili addizionali da sorgenti diverse: Continua a leggere

Suonare gli arranger

Nel panorama degli strumenti musicali a tastiera, gli arranger si distinguono grazie alla presenza di una sezione di accompagnamenti automatici che permettono una larga scala di possibilità: suonare dal vivo da soli disponendo di una band “virtuale” o persino di un’intera orchestra che esegue a bacchetta quanto si desidera in un hotel, in una serata dal vivo, durante una celebrazione in chiesa o in occasione di una festa di matrimonio; inoltre un arranger permette di  perfezionare la propria tecnica sui singoli brani per chi è già capace di suonare, imparare a suonare per i principianti, registrare le proprie performance, scrivere e memorizzare le proprie nuove composizioni. Tutti questi scenari possibili sono basati sulla sezione degli stili: cioè una serie di sequenze musicali – pattern – dove agiscono diversi strumenti (tipicamente due tracce per le percussioni, una per il basso e altre quattro per pianoforte, chitarre acustiche ed elettriche, organi, tappeti di violini, synth, sezione fiati, etc.). Voi suonate gli accordi e la tastiera arranger vi segue in tempo reale. Non è formidabile?

Il dominio di tutto quanto succede è sotto le vostre dita. Gli stili sono normalmente suddivisi in segmenti, così come le canzoni moderne: introduzioni (Intro), strofe e ritornelli (Main detti anche Variations) e gran finali (Ending). Non è tutto qui: c’è anche la possibilità di gestire i passaggi da una strofa al ritornello e viceversa (fill in), così come tutti gli stacchi (break) necessari per un’esibizione perfetta. Gli arranger più professionali consentono di agire sul mixer della sezione arranger: modificare i livelli del volume, escludere un particolare strumento dall’accompagnamento oppure sostituire i suoni con altri disponibili nella vasta tabella di timbri già presenti nella tastiera. In taluni modelli vi è persino concesso di registrare ex novo i singoli pattern. Alla fine, è possibile salvare lo stile modificato e ottenere così un accompagnamento nuovo, tutto vostro.

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10 domande e 10 risposte sugli arranger

Korg i3

Korg i3

Da quando ho aperto questo blog nell’ottobre del 2009, ho ricevuto numerose domande e curiosità sul mondo degli arranger. Alcune domande tipiche sono state poste da persone diverse. Altri mi hanno contattato individualmente tramite posta elettronica. Ma dopo 114.000 visite in quasi due anni mezzo, posso osservare che alcune domande sono ricorrenti da più parti. Colgo l’occasione oggi per riportare qui le 10 domande più popolari ricevute da voi lettori. Per ciascuna domanda, c’è il mio tentativo di risposta. Continua a leggere

I vecchi buoni arranger

Non tutti hanno un iPad per fare musica secondo percorsi cibernetici. Non tutti possiedono una DAW e migliaia di VST per creare musica nuova. Non tutti sono attratti dalle workstation per esprimere la propria creatività. Alcuni usano ancora i vecchi buoni arranger, che per qualche insondabile mistero restano ancora di moda da queste parti. Alcuni amano semplicemente suonare in casa, altri fanno karaoke con gli amici, altri lo fanno in pubblico; altri usano gli arranger per fare pratica e migliorare la propria tecnica, altri ancora li usano in modo professionale per oltre duecento serate l’anno. C’è chi li usa per scrivere canzoni. E altri ancora se li portano dietro in studio di registrazione. C’è chi si vergogna e, quando suona un arranger alla TV, lo nasconde in un mobile di legno. C’è chi ne è orgoglioso e lo sfoggia sul palco come un totem. Continua a leggere

Il rapporto 2011 di questo blog

Gli amici di WordPress.com hanno gentilmente preparato un rapporto sul traffico 2011 in questo blog dedicato agli appassionati di tastiere arranger. E’ stato un anno davvero importante e vi confesso che l’attenzione ricevuta da tutti voi lettori di questo piccolo spazio web ha rafforzato il mio entusiasmo.

In sintesi: