Nomi e icone degli stili (roba da smanettoni)

Quando navigate fra gli stili di un arranger Yamaha (ad esempio Tyros oppure PSR-3000), sia fra gli stili nativi sia fra quelli importati da un’altra tastiera, osservate come gli stili abbiano tutti una specifica icona e taluni riportino la categoria: Pro, Session, Basic e così via.

Anche voi potete scegliere l’icona che volete per i vostri stili e associare la caratteristica: entrambi questi attributi dello stile dipendono dal nome del file.

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Confronto tra ammiraglie

Quando ti trovi a mettere sul piatto 2500/3000 Euro o giù di lì per acquistare un arranger workstation, certo puoi avere mille dubbi. E allora chiedi consigli in giro. Frequenti i forum di musicisti e domandi: qual è la tastiera migliore? Lasciatemi dire: questa domanda è sbagliata. Non può avere risposta.

In assoluto la tastiera migliore non esiste. Solo la pubblicità ti fa credere che questo prodotto sia definitivo e che quest’altro sia fondamentale. Sì, certo potrebbe essere vero: ma solo fino a quando non esce il prodotto successivo.

Detto questo, proviamo a confrontare tre ammiraglie, cioè le ultime tre workstation arranger rimaste in produzione sul mercato 2010:

  • Korg PA2 X Pro
  • Yamaha Tyros 3
  • Ketron Audya

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Le registrazioni non sono così difficili

Memorizzate le vostre impostazioni

Memorizzate le vostre impostazioni: le ritroverete dal vivo in un attimo

Oggi ritorniamo ad un post di argomento tecnico, utile per quanti lavorano con un arranger Yamaha (serie Tyros o PSR).

Parliamo di registrations, e cioè di quegli otto pulsanti posti proprio sopra i tasti centrali il cui scopo è quello di memorizzare i diversi scenari della vostra tastiera, per poterli poi richiamare in un amen quando servono (soprattutto dal vivo ma non solo).

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Winter NAMM 2010

Gli arranger workstation sono strumenti musicali, ma sono anche prodotti tecnologici in vendita sul mercato. Vale la pena seguire le evoluzioni delle aziende produttrici soprattutto in occasione delle grandi fiere internazionali. In questi giorni, c’è un’occasione ghiotta: è la fiera invernale degli strumenti musicali di Anaheim, nei pressi di Los Angeles in California. Si chiama Winter NAMM 2010.

E’ l’occasione per il lancio di prodotti nuovi e per la conferma dei prodotti presenti sul mercato. Ovviamente, da un paio d’anni, la recente crisi globale dei mercati ha contribuito a tenere sotto tono eventi come questo. Tuttavia è interessante dare uno sguardo per cogliere eventuali segnali novità sullo stato del mercato degli arranger.

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Synth, workstation, pianoforti digitali e cloni

Questo blog si occupa volutamente solo di arranger. Non ci occupiamo di altri strumenti musicali digitali che condividono con gli arranger molto ma non tutto. Facciamo una rapida carrellata insieme, giusto per stuzzicare la vostra curiosità.

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Tastiere portatili?

In italiano dovremmo dire gli arrangiatori. Sosterrei che suona proprio male. Le tastiere elettroniche si sono sempre distinte grazie alla loro capacità di sfruttare la tecnologia per dare qualcosa di più al musicista, quel qualcosa che uno strumento acustico non avrebbe saputo dare.
Liberiamoci di questo potenziale equivoco: le tastiere elettroniche non sono meglio degli strumenti originali e non sono in grado di sostituirli. Le tastiere elettroniche sono un qualcosa di diverso. Avete un pianoforte acustico a casa, magari ereditato dai genitori? Bene, non disfatevene per niente solo perché ora avete appena acquistato l’ultimo ritrovato della scienza in termini musicali. Un pianoforte vero è un pianoforte vero. Si suona come un pianoforte vero e vi darà quelle soddisfazioni che nessun arranger saprà mai darvi.
Un arranger vi darà un altro tipo di soddisfazioni musicali.
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Un sistema operativo fidato

Yamaha PSR-S910

Yamaha PSR-S910 - Arranger workstation lanciato nel 2009

In un mondo tecnologico nel quale le soluzioni convergono, mi ha stupito la coerenza produttiva delle case giapponesi. Si fa un gran parlare delle sinergie planetarie del mondo automobilistico dove i grandi produttori costruiscono alleanze al fine di concentrare gli sforzi, semplificare i processi produttivi, condividere le risorse, ridurre i costi e potenziare la qualità come concetto standard di produzione. Basti pensare agli innumerevoli modelli prodotti dalle diverse case con nomi diversi: è ormai storia l’integrazione di FIAT nel circuito di General Motor, che ha portato la fabbrica torinese a servirsi di fornitori e soluzioni standard per la produzione di automobili. Ed è così successo che la FIAT ha prodotto il motore Multijet e che quest’ultimo sia finito sulle vetture Suzuki, anche questa apparteneva a quei tempi all’orbita GM, la quale a sua volta produceva il Wagon R+, la quale a sua volta nella versione “povera” veniva distribuita da Opel con il nome di Agila. Insomma vari progetti condividevano risorse e soluzioni per offrire al mercato prodotti diversi. FIAT e GM hanno divorziato nel 2005, tuttavia i loro progetti comuni hanno lasciato profondi segni negli anni successivi.

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Produttori di arranger

In attività (2026 AD)

NomeDoveDistributore ItaliaInformazioni sui prodotti
CasioTokyo, GiapponeCasio Italia, MilanoCasio Electronic Musical Instruments
CavagnoloBéligneux, FranciaMM49, TavulliaMM49
DexibellSant’Omero, TeramoProel, Sant’OmeroDexibell
KetronAnconaKetron, AnconaKetron
KORGTokyo, Giappone
Osimo, Ancona
Algam EkoKORG
MedeliHong Kong, CinaFrenexport, RecanatiMedeli Keyboards
RolandHamamatsu, GiapponeRoland Europe Group, LainateRoland Tastiere
YamahaHamamatsu, GiapponeYamaha Music Europe, Branch Italy, Gerno di LesmoYamaha Tastiere
WersiColonia, GermaniaQuartiere generale Wersi in GermaniaWersi
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Che cosa è un arranger, soprattutto

Un arranger workstation è lo strumento digitale a tastiera ideale per:

  • Suonare con una backing band a disposizione, una band che non si stanca mai ed è pronta a ripartire sempre senza litigare e senza perdere tempo a vuoto.
  • Esercitarsi all’infinito sulle improvvisazioni.
  • Comporre canzoni e brani musicali (gli americani direbbero song writing)
  • Suonare i vari suoni come su un sintetizzatore grazie ad una tavolozza sonora di qualità.
  • Sfruttare il database musicale a disposizione di stili e arrangiamenti al fine di costruire una canzone senza perdersi dietro gli aspetti ripetitivi e concentrandosi invece sulla creatività.
  • Utilizzare il playback delle basi MIDI e il sequencer di bordo allo scopo di personalizzare le proprie esecuzioni.
  • Essere pronti ad affrontare una grande performance dal vivo, permettendovi di essere interattivi alla massima potenza con l’audience (potete ripetere un ritornello quando è il momento giusto, cambiare il tempo al volo, chiudere una canzone in anticipo se vi rendete conto che è il momento di farlo passando subito al finale, modificare a sorpresa l’arrangiamento di una canzone accostando stili diversi, passare da un brano all’altro cambiando in un batter di ciglia, far divertire il pubblico con la creatività e l’improvvisazione, ricorrere al karaoke..).

Un arranger è uno strumento versatile che vi dà tutto quello di cui avete bisogno per creare esibizioni musicali a livello estremamente professionale. L’abilità di questa tipologia di strumenti vi consente un dominio totale sulle sequenze musicali in tempo reale e vi fornisce un controllo quasi illimitato sulle esecuzioni dal vivo. Un arranger vi offre quella flessibilità straordinaria che nessun altro tipo di strumento sul mercato è in grado di fornire.

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Qualcuno potrebbe chiedersi…

Qualcuno potrebbe chiedersi perché diavolo mi sia venuta in testa l’idea di aprire questo blog. Se non siete questo quel qualcuno, non vi interesserà sapere alcunché dell’Autore; non c’è problema: saltate questa lettura e passate direttamente ad un altro articolo. Se invece non è così, allora vi basti sapere che sono un… cliente. Sì, sono un cliente che ha speso nella sua vita un sacco di soldi per strumenti musicali e che ha passato una teoria indescrivibile di ore del proprio tempo a suonare, a studiare musica, a provare da solo o con altri, a suonare dal vivo, a fare da piano-bar, a suonare nei matrimoni, alle feste; e poi quante letture di manuali, di riviste specializzate italiane e straniere, quanto tempo dedicato a discutere, imparare e litigare nei forum di musicisti.

Noi tastieristi, dovete sapere, siamo solitamente un pochino presuntuosi. Ci riteniamo tutti esperti e facilmente giudichiamo gli altri come incompetenti. Quante discussioni circolano sul web fra colleghi tastieristi! Il punto è che, per non distinguermi dalla categoria, una punta di presunzione me la sono guadagnata anch’io e ho deciso che tutto il tempo e i denari che ho speso per imparare a suonare la tastiera possano essere messi a disposizione di chiunque. Personalmente vorrei aver scritto quel libro che io ho cercato per anni, quando mi recavo nei negozi di strumenti di musicali come quello in cui un commesso altrettanto presuntuoso mi umiliava con paroloni e termini tecnici che mi lasciavano attonito e confuso. Mi sembrava che fosse lui a farmi un favore a vendere e non io a comprare, come se mettere mano al portafoglio fosse un atto dovuto alla sua insolenza: strano concetto di marketing al contrario, per fortuna in disuso.

Per i denari che se ne sono andati dietro alla musica, ricordo il mio carissimo collega musicista di piano-bar che aveva raccontato: “Per mia moglie tutte le tastiere costano 500 Euro. Questo è quello che deve sapere”. Forse è meglio che i nostri familiari la pensino proprio così, perché la passione non ha prezzo e se dovessi compare costi-benefici per questa mia passione, non saprei misurarla con esattezza. E se questo venisse scoperto dalle nostre fidanzate, mogli, mamme, saremmo fregati per sempre. Addio nuova tastiera, addio nuovo expander, addio nuovo software VST! Posso però affermare che se tornassi indietro spenderei più soldi per la musica che per altre cose e che nella vita non c’è nulla di così appassionante come avere uno strumento musicale davanti e suonare, suonare, suonare, suonare, suonare.

Di certo in questo blog si troveranno a proprio agio i felici possessori di una tastiera Yamaha o Korg. Ma chiunque, dai professionisti agli hobbisti entusiasti potranno trovare informazioni utili in queste pagine. L’ambizioso obiettivo è di aiutare ad imparare di più per ottenere di più dalla vostra tastiera. Sebbene gran parte dei miei argomenti si concentrino sulla Yamaha Tyros o sulla Korg Pa800, tuttavia queste pagine si applicano tranquillamente a tutte le tastiere citate: mentre le pagine sullo schermo video possono differire un poco fra i vari modelli, dal punto di vista funzionale tutti questi prodotti operano tutto sommato nello stesso modo.

Del resto, quando spendete i vostri soldi per acquistare un arranger, tirate fuori una somma per l’intero prodotto con tutte le sue caratteristiche. Causa la continua innovazione tecnologica e la conseguente rapida obsolescenza dei prodotti hardware e software, corriamo tutto il rischio di non sfruttare a fondo tutto il prezzo che abbiamo pagato. Quante funzioni software sono nascoste in un arranger e, prima che riusciamo a scovarle, imparare ad usarle e sfruttare a fondo, giunge il sul mercato il modello nuovo per cui passiamo al nuovo incantati dal concetto di novità.. Ecco questo è il punto: questo blog vorrebbe essere a servizio di chi ha fatto un investimento e vuole gustarselo a fondo prima di passare ad altro. Fatemi il favore di spazzare via un pregiudizio nei miei confronti: questo non è un blog scritto su commissione dalla Yamaha Corporation o Korg Inc. Io non ho alcun legame economico con queste aziende e non percepisco provvigioni dalla vendita di tastiere .

https://tastiere.wordpress.com/ non è un blog scritto da un professionista del web o della carta stampata, da un divulgatore di mestiere e neppure da un giornalista specializzato. E’ il libro di una persona che ha suonato molte tastiere elettroniche e che ha deciso una notte in cui non riusciva a prendere sonno di dedicare una gran parte del proprio tempo alla stesura di queste pagine, nella speranza che la condivisione della propria esperienza aiutasse qualcuno ad accrescere questa stessa passione. Se poi riuscissi a guadagnare anche solo una persona alla musica, avrò raggiunto il mio obiettivo principale. Se poi comprerete tastiere Ketron, Roland, Viscount, Clavia, GEM (ahimé solo usate!), Korg, Kurzweil, Casio invece di una Yamaha, per me nulla cambia. Ciascun produttore offre prodotti di vasta possibilità. Scegliete in base ai vostri obiettivi e desideri, dopo aver ascoltato con i vostri orecchi e il vostro cuore e, soprattutto… dopo aver guardato dentro il vostro portafoglio.

Continuerò a scrivere… voi tornate, vero?

Yamaha Tyros