Se sei arrivato per la prima volta su TastiereArranger.com , credo sia giusto spiegarti come è nato ciò che leggi qui: 906 articoli pubblicati dal 10 ottobre 2009 al 12 settembre 2026
Tutto ciò che trovi — recensioni, guide, approfondimenti — è scritto da me. Mi chiamo Renato Restagno e da una vita utilizzo, studio e confronto tastiere arranger. Ogni giudizio, positivo o negativo, nasce da prove dirette, dalla lettura della documentazione ufficiale e dal confronto con quanto pubblicato da altri esperti. E, naturalmente, dalla mia esperienza personale (NDA: lo so cosa state pensando ma, pur suonando arranger da sempre, no davvero, non sono un pensionato).
Molti modelli di arranger, li ho potuti provare nei negozi specializzati, durante fiere di settore o negli showroom (mitici quelli di Hamamatsu in Giappone). Nella mia vita ho posseduto e suonato a lungo 9 diversi arranger: quelli li conosco molto bene, come le mie tasche. Ma, nel tempo, ho avuto anche la possibilità di provare strumenti a fondo grazie alla disponibilità di distributori nazionali (Yamaha, Algam Eko per Korg, Ketron, Roland e MM49 per Cavagnolo) che mi hanno concesso gli strumenti in comodato d’uso gratuito per settimane. L’unico distributore che non mi ha inviato modelli in prova è Casio, i cui strumenti che ho provato li ho avuti in prestito da amici musicisti.
Una precisazione è fondamentale: ricevere uno strumento in prova da un produttore o distributore, non significa doverne parlare bene per forza. Nessuno mi ha mai pagato una recensione, nessuno mi ha chiesto di modificare un articolo, nessuno ha tentato di influenzare le mie conclusioni. Le opinioni che trovi qui – o negli articoli che ho scritto per SM Strumenti Musicali – sono esclusivamente le mie.
Per carattere, parto sempre dai punti di forza: mi interessa scoprire e raccontare idee, soluzioni e caratteristiche utili ai musicisti. I limiti vanno segnalati, certo, ma preferisco un approccio costruttivo che valorizzi ciò che uno strumento sa fare bene, invece di cercare difetti a ogni costo.
Naturalmente posso talvolta sbagliarmi, come qualunque autore, ma cerco sempre di verificare le informazioni e di essere il più onesto possibile nei confronti dei lettori. Adoro e ringrazio i lettori che scovano le sviste e me le segnalano tempestivamente: mi permettono di correggere il testo e migliorare. Soprattutto imparare.
Non considero questo blog una vetrina per un marchio particolare. Amo le tastiere arranger in tutte le loro forme e mi interessa raccontarne pregi, difetti, innovazioni e limiti con equilibrio e trasparenza. In poche parole: se leggi un articolo su TastiereArranger.com, stai leggendo quello che penso davvero, e giammai quello che qualcun altro vorrebbe farmi scrivere.
Libero di suonare, libero di scrivere.



Condivido e confermo, essendo lettore di questo blog, unico nel suo genere, da quando è nato. Grande Renato
Roberto Ramella Levis
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Grazie Roberto per la tua attenzione fedele a questo blog!
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Da beato a santo. Eri bello, ora sei splendido: la nudità è grande premio. Grazie e prosegui…
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Pietro, ti sono infinitamente grato.
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Salve! Maestro del bel e corretto scrivere, e dell’offrire informazioni tecnologiche dell’emporio delle tastiere musicali. Grazie dell’odierno tuo gentile pensiero. Ricambio unitamente ai miei cordiali saluti. Sursum corda – Alleluia
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Caro Renato Come ti ho detto molte volte avendo avuto tutti gli arranger Yamaha della serie tyros e quelli della serie korg -Solo i top di gamma- ed ho acquisito una notevole esperienza su questa tipologia di strumenti essendo poi uno che conosce la musica. La GENOS2 per fare musica anche complessa va bene e l’arranger è nato senza problemi con un sequencer di ottimo livello e quindi non ha bisogno di molti update. Prima nasceva il nuovo modello ogni due tre 1anni, La Korg invece mi scuote i nervi perché è nata nel 2002 se non erro ed continua ad avere problemi anche se dopo i numerosi update la versione OS 1.4.3.1 ha apportato miglioramenti. il sequencer Korg è allo stato non completo specialmente in fase di Event Edit ed è complicato e ferruginoso da usare. Quello che fai con la GENOS in Pochi minuti, sulla Korg ci vogliono giornate e parlo di musica impegnativa con accordi complessi. Percorsi lunghi da una funzione alla successiva Menu e sottomenue grande stress per noi utilizzatori preparati e figuriamoci con i neofiti. Non si possono raggruppare accordi e note per più battute e bisogna operare con le varie modifiche accordo per accordo e nota per nota. Un grande stress. La verità è che quando un progetto nasce male i successivi aggiornamenti mettono una”pezza” . In sostanza aggiungono una cosa e ne rompono un’altra. Vorrei sapere questi benedetti della Korg non stanno facendo niente
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Caro Giuseppe, grazie per il tuo contributo.
Conosco bene il tuo percorso e capisco perfettamente cosa intendi: Genos2 nasce già stabile, con un sequencer che permette di lavorare in modo rapido anche su musica complessa. Pa5X, per me è ancora tutta da scoprire. Gli aggiornamenti hanno migliorato, ma la tua domanda è più che legittima.
Grazie davvero per le tue parole e per la fiducia.
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Ormai sei il genio delle tastiere elettroniche, come io sono il genio dei componenti elettronici.
Possiedo una tastiera Ketron Audya a 76 tasti che ha vissuto diverse fasi di vita, ma è sempre la migliore tastiera perchè legge tutto ed è molto flessibile nell’utilizzo, malgrado che il manuale di uso e consumo della Ketron sia molto sintetico ma completo.
Ci vuole un genio come me che ho fatto costruire tutti i satelliti dell’Italia da parte di Selenia spazio per 23 anni. Le mie esperienze sono partite con le tastiere a 65 tasti della Panasonic e la mia preferita è stata la KN1000, completa, semplice da utilizzare e rapida nella registrazione di file MIDI:in 30 anni ne ho completati oltre 16000 mila con questa tastiera.
Dimenticavo di dirti che sono laureato in informatica e che il protocollo MIDI lo conosco da 40 anni, sin dall’esordio di questo software scambievole per tutti gli strumenti elettronici musicali, una vera scoperta che ha portato a quello che oggi è il mondo delle tastiere. Ci mettevo 15 minuti per realizzare un MIDI file con la KN1000; con l’Audya ci vogliono due giorni solo per inizializzare tutte le tracce e le loro caratteristiche. La Audya la uso solo per suonare dal vivo, visto che Dio mi ha dotato anche dell’orecchio assoluto.
Grazie a te, al tuo impegno e saluti e grazie per esserci sempre col tuo lavoro costante.
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Grazie Duilio per il tuo messaggio e per aver condiviso la tua esperienza. KN1000 era una macchina che faceva tutto in modo diretto, mentre l’Audya richiede una pazienza ma ha un grande motore sono.
Se hai l’orecchio assoluto, capisco perché dal vivo riesci a farla rendere al meglio. Congratulazioni. Ti ringrazio davvero per le parole di stima.
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