Tastiere arranger

Arranger, tastiere da suonare con stile

Come togliersi di dosso la scimmia

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Avete mai sentito parlare della sindrome da acquisto compulsivo? Immagino di sì. Se siete come me, in certi periodi della vostra vita, vi siete trovati a chiedervi con insistenza di comprare cose nuove: una nuova tastiera, uno smartphone, un nuovo tablet, una nuova macchina fotografica, un’innumerevole serie di aggeggi elettronici offerti da Amazon. Bene, sappiate che succede anche a me: ogni tanto mi prende la scimmia e soffro di un’istintiva e irrefrenabile febbre d’acquisto.

Tastiere arranger

Nella consapevolezza che gran parte di queste spese non sono necessarie, vorrei condividere con voi le contromisure che ho messo in essere per imparare a controllarmi. Credetemi, se non avessi fatto così, il mio portafoglio sarebbe vuoto e la mia casa piena di strumenti musicali abbandonati, dato che non troverei il tempo per usarli tutti.

1. Confrontatevi sugli acquisti con le persone che vi vogliono bene

Nella mia famiglia condividiamo ogni decisione di acquisto. Se l’acquisto è per me importante, spesso è mia moglie che mi incoraggia a procedere. A volte senza lesinare sul prezzo: quando vale la pena, si passa al prodotto al top della serie. Altre volte comprendiamo insieme che è meglio lasciar perdere. Il più delle volte mi sono salvato dagli acquisti futili perché il solo pensiero di condividere l’idea con mia moglie mi faceva provare una sorta di vergogna preventiva nel  parlarne. In qualche modo, questa abitudine famigliare è una grande benedizione, poiché – per scelta – so che non posso fare acquisti di nascosto.

2. Comprate e tenete le cose essenziali

Ho vissuto due trasferimenti complicati con la mia famiglia. Nel 2016 per lavoro ci siamo trasferiti di casa all’estero. Due anni dopo, siamo dovuti rientrare in Italia. Ogni trasloco ha richiesto di stabilire con esattezza l’elenco delle cose da trasportare tenendo conto dei volumi e dei costi di carico per ridurli all’essenziale. Per quanto riguarda la musica ho dovuto liberarmi delle cose che non potevo trasferire: ho scoperto che il mio setup di base era sufficiente per fare musica e ci stava tutto in una valigia. Ho dovuto disfarmi di tutto il resto (la seconda tastiera, gli accessori, il secondo PC portatile, e così via): per la cronaca ho regalato tutto e non mi sono mai sentito così libero, leggero e felice.

3. Più cose, più problemi

Potete fare finta che non sia vero, ma ogni strumento o oggetto in più aggiunge complicazioni alla vostra vita. Se comprate più tastiere, avete bisogno di più spazio. E avete bisogno di più tempo per suonarle tutte. E vi si richiede più energia interiore per imparare ad usarle. Ho quasi sempre avuto due tastiere contemporaneamente: alla fine ne suonavo solo una e l’altra prendeva polvere. Non fraintendetemi: taluni hanno bisogno di due strumenti (ad esempio un pianoforte pesantissimo in casa e una tastiera più leggera e trasportabile da suonare in giro). Ma rendiamoci conto che, prima di acquistare qualcosa di nuovo, il possesso di strumenti in eccesso non aggiunge solo varietà alla vostra capacità musicale, ma anche qualche mal di testa.

4. Rileggete le vecchie recensioni degli strumenti che oggi suonate

Ricordate la vostra esaltazione quando avete acquistato la vostra tastiera arranger? Bene, rivivete quella esperienza rileggendo le recensioni dello strumento che già possedete. Non esistono le tastiere sorpassate, ricordate?

5. Prima o poi vi ci abituerete

Quando acquistate una nuova tastiera, non importa quanto sia costosa, sappiate che vi ci abituerete. Fosse anche un’ammiraglia che avete pagato migliaia di ero. È nella natura umana. Il segreto non è quello di non acquistare mai una nuova tastiera (personalmente consiglio di aggiornare la propria tastiera tutte le volte che sarà necessario farlo). Il segreto è riportare, ad una dimensione reale, il livello di felicità che un nuovo acquisto vi farà vivere. Teniamo i piedi per terra: abbiamo bisogno di un arranger per suonare: lo dice il nome stesso è uno “strumento” musicale. E la prossima volta che acquistate una nuova tastiera, è bene avere aspettative realistiche. Per quanto possa essere bello il vostro prossimo arranger, non trasformerà completamente la vostra musica né risolverà i problemi della vostra vita. Dopo l’entusiasmo iniziale, prima o poi, vi ci abituerete.

6. Provate gli strumenti a fondo in un negozio

È interessante osservare come uno dei modi migliori per superare la febbre d’acquisto per un nuovo strumento è semplicemente provarlo. Visitate spesso i negozi di strumenti musicali. Mettete le mani sulle nuove tastiere, provatele da voi. Per ore fino a sera, fino quando il responsabile del negozio non vi manda via perché deve chiudere. Potreste rendervi conto che alcuni sogni non sono così eccezionali come ci si potrebbe aspettare. Sono sicuro che ciascuno di voi ha degli esempi stampati in testa di acquisti affrettati, che si sono dimostrati sbagliati con il tempo, mentre una prova preliminare più approfondita avrebbe evitato la spesa.

7. Tenete memoria

L’ho sentito dire da tantissimi musicisti con cui sono venuto a contatto negli anni. Non sono il solo a pensarlo. Abbiamo tutti nel cuore uno strumento posseduto nel passato, le cui emozioni musicali non riusciamo più a riprodurre con gli strumenti attuali. Nel mio caso ne ho addirittura tre: Roland E-70, Korg i3 (quella originale del 1993) e Yamaha Tyros (primo modello). Il fatto è che, mentre gli strumenti di oggi sono di gran lunga migliori rispetto quei prodotti storici, noi siamo cambiati nel frattempo. Quando pensate di acquistare qualcosa di nuovo, in realtà state semplicemente cercando di rivivere antiche emozioni con la facilità e la potenza di strumenti tecnologicamente più avanzati. Ma voi sapete meglio di me che non esiste nel concreto la possibilità di rivivere le stesse emozioni.

8. Gli strumenti musicali sono più simili che dissimili

Psicologicamente sottolineiamo le differenze più che le somiglianze (soprattutto quando si tratta di convincerci a comprare cose di cui non abbiamo bisogno). Tuttavia, in realtà, la maggior parte dei beni digitali ha molte cose in comune. I vari modelli di tastiere arranger sono sicuramenti diversi fra di loro (e in questo blog ho scritto tonnellate di articoli per evidenziarne le differenze), ma alla fine tutti quanti hanno tasti bianchi e neri, una tavolozza sonora, una serie di effetti e una sezione di stili di accompagnamento che ci permettono di suonare la nostra musica. Tutti gli strumenti musicali servono per suonare, e la verità è che non ci sono più tastiere arranger “inascoltabili”. Dalle entry level fino alle ammiraglie tutte suonano bene. Quello che cambia è l’esperienza d’uso. Certo, alcuni strumenti potrebbero adattarsi al vostro stile meglio di altri, ma ogni volta che desiderate acquistare una nuova tastiera, tenete bene a mente che la vera differenza la fate voi con le vostre mani e la vostra capacità artistica.

9. Ne avete bisogno o la volete?

Penso che questa sia la domanda più difficile: la questione se “ho bisogno” di una determinata tastiera, o se la “voglio”. Se sapete di volere qualcosa (e non ne avete necessariamente bisogno) ma ve la potete permettere e vi sta bene, non sentitevi in colpa. Spesso molti professionisti necessitano di determinati strumenti per compiti specifici. Ma se siete un hobbista, avete davvero bisogno di due workstation, due arranger, due synth analogici, due pianoforti digitali, un clone Hammond e tre master keyboard? Onestamente nessuno di noi “ha davvero bisogno” di uno strumento musicale in più, a meno che non li usiamo per guadagnarci da vivere. In tutti gli altri casi, lo “vogliamo” semplicemente perché ci porta felicità, gioia e ci aiuta a essere creativi. Non convincetevi però di “aver bisogno” di qualcosa (se così fosse, state mentendo a voi stessi).

10. Uscite (o condividete), comunque suonate

Io non so voi, ma io ogni volta che esco a suonare (con lo strumento che già possiedo), non desidero più un’altra tastiera. Desidero nuove tastiere solo quando sono sdraiato sul divano di casa e, navigo sul mio tablet leggendo pubblicazioni web sugli strumenti più recenti. Quando suono, la mia tastiera mi diventa invisibile: mi concentro sulla musica che suono senza pensare alla marca o al modello che sto suonando. 

Quindi, se state leggendo questo articolo, il mio consiglio è sempre lo stesso che scrivo in questo blog dal 2009 ad oggi: suonate, suonate, suonate. Suonate con i vostri amici e godetevi la musica. Traete il massimo dallo strumento che avete già, riprendete il manuale della vostra tastiera e scoprirete mille cose che ancora non sapevate del vostro arranger. Rileggete le vecchie recensioni e provate a rivivere l’esperienza della prima volta quando l’avete presa e quanto eravate felici ed entusiasti. E se il Covid vi trattiene a casa, non avete comunque scusanti. Se infatti state leggendo questo articolo è perché avete accesso a una connessione Internet, disponete di uno smartphone, un tablet oppure un PC: avete quindi la possibilità di condividere la vostra musica con chiunque nel mondo tramite i social media. Non c’è niente che vi trattenga se non la vostra immaginazione, determinazione e creatività.

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

2 marzo 2021 at 06:00

Pubblicato su Argomenti vari

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Yamaha PSS-A50: il mio approfondimento su SM Strumenti Musicali

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Yamaha PSS-A50

Inevitabilmente, dopo un primo articolo pubblicato 14 mesi fa, oggi sono ritornato a parlare della piccola Yamaha PSS-A50.

Su SM Strumenti Musicali trovate il mio approfondimento, risultato della prova diretta che ho sperimentato nei giorni scorsi.

Se vi chiedete che cosa ci sia di speciale in questo piccolo strumento, allora questo nuovo articolo fa per voi: scoprirete come arpeggiatore, Motion Effect e Phrase Recording possano aiutarvi ad usare – con freschezza e con scioltezza – un piccolo prodotto di tecnologia digitale per fare musica.

Qualora siate esclusivi suonatori di arranger e non avete dimestichezza con gli arpeggiatori, troverete anche un paragrafo dedicato a voi. Del resto PSS-A50 non è un arranger, ma quante volte ve l’ho già detto?

Ho scritto tutto su SM Strumenti Musicali: buona lettura!

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

15 febbraio 2021 at 20:54

Pubblicato su Yamaha

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Believe in Music 2021: i video su YouTube

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Nei giorni scorsi, su Tastiere Arranger.com vi ho segnalato tutti i video dimostrativi che hanno catturato la mia attenzione sulla piattaforma di Believe in Music 2021. A favore di coloro che, non essendosi registrati alla fiera virtuale del NAMM 2021, non hanno potuto accedere alla visione di quei contributi in tempo reale, segnalo qui una serie di quei video che ora sono stati resi visibili su YouTube. Ora non avete più scuse e potete guardarli da voi.

Cominciamo con l’unico vero annuncio di un nuovo arranger nel corso della fiera. Si tratta del pianoforte Yamaha DGX-670. Ecco a voi Gabriel Aldort: si è rivelato il più brillante fra i dimostratori di tutte le case.

Yamaha DGX-670 pianoforte arranger

Lo stesso Gabriel ha riproposto altri video. Sono tutti sul canale YouTube di Yamaha Corporation of America. Qui mi limito a riproporre la presentazione di PSR-E373 di cui abbiamo già parlato lo scorso settembre in questo stesso blog e su SM Strumenti Musicali.

Casio non ha ancoras pubblicato su YouTube le presentazioni dedicate agli arranger della serie CT-X e CDP-S che avevo citato nei giorni scorsi. Per ora si è limitata a farci vedere in chiaro l’intervista musicale di Rich Formidoni a Tom Brislin (tastierista dei Kansas dal mese di febbraio 2019). Questa è stata l’occasione per parlare dei pianoforti Privia PX-S3000 e Celviano Grand Hybrid GP-510.

Passiamo allo stand virtuale di Korg, dove non sono state presentate novità nel comparto arranger. Vale la pena tuttavia segnalarvi un paio di video. Nel primo osserviamo Luciano Minetti e James Saveja suonare con entusiasmo Nautilus e Kronos.

Nel secondo video, vi ripropongo Luciano Minetti nella veste di dimostratore dei nuovi pianoforti digitali Korg della serie LP380 U, progettati per la casa, lo studio, la didattica e per gli appassionati in genere.

Ovviamente, c’è molto altro materiale disponibile sui vari canali YouTube in rete. Lascio a voi il divertimento nella ricerca e nella caccia dei contributi che saranno a voi più graditi.

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

23 gennaio 2021 at 10:11

Believe in Music 2021: quarta e quinta giornata di fiera virtuale

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La partecipazione da remoto agli ultimi due giorni del Believe in Music 2021 mi ha lasciato alcune sensazioni precise e che discendono direttamente dallo spirito degli organizzatori del Winter NAMM. Il rispetto con cui la materia è stata trattata. La passione che è emersa da tutti i dimostratori video che ho seguito, Il buon umore che si poteva cogliere nelle sfumature e che infondeva ottimismo in un periodo così buio per l’intera umanità. La voglia di fare squadra: dopo essermi iscritto, sono stato contattato da diversi espositori che non volevano vendere nulla, volevano solo farsi conoscere e aprire un contatto: nulla di più. Il senso di responsabilità: un aspetto a cui nessuno di noi si può sottrarre, volente o nolente.

Dalla sponda Roland giunge l’artista R&B Brook D’Leau con la presentazione di questo box pieno di pad, pulsanti e tasti che si presta ad essere il tipo di strumento musicale per i creatori di musica moderna. VERSELAB MV-1 consente di registrare brani multitraccia con registrazione vocale. Grazie al motore sonoro ZEN-Core integrato, è possibile accedere ad una vasta libreria di strumenti e suoni ritmici. Che sia questa la tipologia di strumenti che manderà definitivamente in pensione gli arranger per il songwriting?

Alvaro Gandul ha offerto il proprio contributo presentando due nuove varianti del clone Hammond portatile di casa Yamaha.
Dopo YC61, escono YC76 (76 tasti semipesati) e YC88 (88 tasti pesati). La serie YC si presenta con una sezione d’organi elaborata da due motori: Virtual Circuitry Modeling (VCM) e il nuovo FM Synth Organ.

Jordan Rudess ha legato il proprio nome a Korg e quest’anno è tornato al Winter NAMM per una dimostrazione dal vivo in streaming. In questo caso, si è trattato dei nuovi NAUTILUS e OPSIX. Per quei pochi che non lo sapessero, Jordan è stato votato “miglior tastierista di tutti i tempi” e deve la propria fama per essere stato il tastierista / polistrumentista della band prog rock Dream Theater e del gruppo strumentale Liquid Tension Experiment.

Negli ultimi 11 anni del Winter NAMM, il concerto di Yamaha Night of Worship ha presentato esibizioni dal vivo di artisti contemporanei di musica di ispirazione cristiana. Quest’anno ho seguito l’esibizione dei We The Kingdom, nominati artisti dell’anno 2020 dalla Gospel Music Association e mi sono piaciuti per la loro bravura e freschezza.

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

22 gennaio 2021 at 22:42

Believe in Music 2021: terza giornata di fiera virtuale

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Eccomi qui di nuovo per raccontarvi delle mie visite telematiche presso la fiera invernale del NAMM 2021. Oggi ho scoperto che la piattaforma web di Believe in Music resterà aperta fino al 28 febbraio prossimo. Sarà quindi possibile rivedere tutti i video dimostrativi e le testimonianze fino ad allora. Bene! Per la cronaca, molti video che vi ho segnalato sono già disponibili su YouTube. Per cui, potete cercarli anche lì.

Diamo la priorità all’unico arranger di cui ho sentito parlare al NAMM oggi. La serata comincia infatti con lo stand virtuale di Yamaha dove rivedo per la terza volta Gabriel Aldort. Questa volta la sua simpatia travolgente è tutta dedicata a PSR-E373, tastiera entry-level recentemente annunciata al mercato. È uno strumento di cui vi ho già parlato: ricordate?

Luciano Minetti è un entusiasta musicista oltre che un talentuoso pianista. A lui si è affidata Korg USA per la presentazione dei nuovi pianoforti digitali della serie LP380 U. È una “linea di pianoforti digitali pensati per la casa, lo studio, la didattica e gli appassionati”. Esteticamente non sono affatto male e il suono rispetta la tradizione del marchio Korg.

Vale sempre la pena assistere alle dimostrazioni di Ralph Schink con il suo inglese dallo spiccato accento teutonico. La sua bravura musicale non si discute, sin dai tempi di Roland Europe e fino ad oggi. Il contributo che ho seguito stasera riguardava il pianoforte da palco Dexibell VIVO S7 PRO. Personalmente, in questa fiera, sono in attesa di un video su XMURE, l’arranger del futuro made in Dexibell.

Ecco un’altra azienda italiana a Believe in Music 2021! Si tratta di Viscount e la presentazione è tenuta dal direttore vendite Enzo Tabone. Si sente la sua voce in italiano in sottofondo, mentre un doppiatore riporta il suo discorso in inglese (che effetto sentire pronunciare Viscount all’americana, una specie di “vai caund”). Il nuovo pianoforte da palco Legend ’70s introduce il concetto di pianoforte modulare ed espandibile fisicamente secondo le proprie esigenze musicali.

Finisco la serata con le lacrime di commozione: Benmont Tench racconta la storia della sua vita artistica e musicale. Vi confesso che Benmont è uno dei pianisti e tastieristi da me preferiti, sin dal giorno in cui sono rimasto incantato a vederlo suonare con Tom Petty and the Heartbreakers in un fulminante concerto a Torino (era il 13 settembre 1987, ma quanto tempo è passato?).

A domani, la fiera virtuale continua!

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

20 gennaio 2021 at 23:02

Believe in Music 2021: seconda giornata di fiera virtuale

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L’esperienza del Believe in Music continua. Pullulano le presentazioni da vari stand virtuali e, dopo le segnalazioni di ieri, eccomi qui a riportarvi altri contributi più che interessanti e provenienti da Believe in Music. Il nuovo NAMM in streaming ha aperto le danze lunedì 19 e andrà avanti fino a venerdì 22. Buona musica!

Roland ha sin da subito catturato la mia attenzione grazie ad un filmato trasmesso di fronte al lago di Hamamatsu, la città giapponese dove hanno la propria sede tre grandi produttori di strumenti musicali Roland, Yamaha e Kawai. Qui il pianista Miyuji Kaneko si è esibito con un pianoforte a coda Roland Facet dalle forme avveniristiche.

Travolgente l’inizio del video in cui Casio ha ri-presentato il valore e la qualità della serie di arranger CT-X. Ancora una volta Mike Martin e Rich Formidoni hanno ripercorso il contenuto musicale di questi prodotti di sicuro interesse. Personalmente, serbo un buon ricordo di CT-X5000 quando avevo avuto l’occasione di provarlo di persona un paio d’anni fa.

Il fuso orario californiano ha giocato a mia favore e nella serata di oggi martedì 19 ho potuto seguire diversi filmati, fra cui quello in cui dallo stand virtuale Korg ho avuto modo di assistere alla contemporanea dimostrazione di Nautilus e Kronos da parte di Luciano Minetti e James Saveja. Spettacolari.

A seguire, mi sono soffermato con una vecchia conoscenza per noi appassionati suonatori di arranger. Ralph Schink è qui con il nuovo pianoforte Dexibell della serie Vivo H10.

Ieri mi ero perso il primo collegamento virtuale da Casio in cui l’iperattiva coppia Martin & Formidoni si era dedicata al richiamo della caratteristiche principali del pianoforte CDP-S350 dotato di una piccola sezione arranger.

La lunga serata è terminata in gloria assistendo alla giocosa e divertente presentazione di Yamaha EZ-300. È evidente che Gabriel Aldort si è divertito un sacco nel corso di questo filmato. Certo si tratta di un piccolo prodotto, un giocattolo per bambini con i tasti che si illuminano. Ma i suoni sono superiori alla categoria di questa tastierina.

Quanta roba, ragazzi. A domani!

Yamaha alza il sipario su DGX-670

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Nella prima giornata della settimana di Believe in Music 2021 (si legge anche “fiera del NAMM virtuale“), Gabriel Aldort di Yamaha ha presentato con spirito e simpatia DGX-670 il nuovo pianoforte arranger della serie Portable Grand.

Trovate la notizia riportata dal sottoscritto su SM Strumenti Musicali.

Buona lettura!

Nei prossimi giorni torneremo qui a commentare insieme il significato di questo prodotto e di questo annuncio.

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

19 gennaio 2021 at 20:09

Believe in Music 2021: apre la prima fiera di strumenti musicali totalmente virtuale

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Oggi 18 gennaio 2021, è stato il primo giorno della nuova modalità di accesso al NAMM invernale tramite le tecnologie di Internet: l’evento, per l’occasione, prende il nome di Believe in Music. Al di là della dimostrazione di nuovi prodotti, la vera novità è nella possibilità di accedere alle varie presentazioni da ogni parte del globo. La platea mondiale degli appassionati del fare musica non è mai stata così vicina ai grandi produttori di strumenti musicali.

La prima giornata di Believe in Music è in corso. Sono riuscito ad assistere ad alcuni video di presentazione in armonia con i temi tipici di questo nostro blog.

Al primo posto, c’è la brillante presentazione di Yamaha DGX-670 da parte di Gabriel Aldort. Vi racconterò le mie prime impressioni del nuovo pianoforte arranger domani qui in questo blog e, soprattutto, su SM Strumenti Musicali.

Sempre, presso lo stand di virtuale Yamaha, ho trovato interessante la presentazione dei nuovi pianoforti Yamaha Clavinova CLP-725 e CLP-775 da parte di un sublime Craig Knudsen. I modelli CLP sono sprovvisti di sezione arranger.

In attesa di altri video che seguiranno nei prossimi giorni, è stato il momento dello stand virtuale di Casio e della carrellata delle tastierine per principanti della serie Casiotone. Mike Martin e Rich Formidoni sono ottimi comunicatori. Grazie a loro ho scoperto alcuni aspetti inediti degli arranger Casio. Anche su questo punto, ci risentiamo nei prossimi giorni.

Rimanete sintonizzati dunque su questo blog: domani saremo qui per approfondire insieme le prime novità testé annunciate e per commentare le altre presentazioni che avverranno in questa avvincente settimana.

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

18 gennaio 2021 at 23:07

NAMM | Believe in Music 2021

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Cucù, la fiera del Winter NAMM non c’è più. Anzi, no: c’è ancora, ma quest’anno è “virtualizzata”. Non potendo aprire i padiglioni di Anaheim (California, USA), gli organizzatori del NAMM hanno dato vita ad una fiera basata su stand digitali ai quali è possibile accedere da casa propria tramite Internet. Idealmente potrebbe accadere che questa modalità di fiera possa fare il botto, avendo a disposizione una platea globale di visitatori da tutti gli angoli del pianeta.

Coloro che vogliono visitare il NAMM 2021 Believe in Music possono farlo iscrivendosi sulla pagina web di registrazione.

Aspettiamo le 15 (ore italiane ) di lunedì 18 gennaio per scoprire eventuali novità. Nel frattempo possiamo circolare fra gli stand virtuali e prendere confidenza con i marchi presenti all’evento.

Il portale di Believe in Music 2021 offre una discreta serie di possibilità di partecipazione, come:

  • Consultare il prospetto di tutti gli eventi programmati in streaming (Full Schedule).
  • Visitare gli stand virtuali e conoscere i prodotti “esposti” (Brands).
  • Seguire in tempo reale la Believe TV (Global Livestream).
  • Assistere a numerose presentazioni di strumenti musicali nella Gear TV.
  • Seguire l’esibizione dal vivo di musicisti nella Artist TV.
  • Contattare direttamente i protagonisti di ogni casa di produzione di strumenti musicali.
  • Molto altro ancora.

Dopo l’iscrizione è possibile individuare i marchi preferiti da tenere d’occhio. E, per quanto riguarda gli arranger, nell’immagine che segue (e che ho catturato dal portale) potete vedere i nomi delle aziende che ho trovato; dovessero saltare fuori altre sorprese, non esiterò a farmi vivo e a darvene notizia.

Torneremo qui a commentare insieme nei prossimi giorni. A presto!

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

17 gennaio 2021 at 21:35

Compatibilità stili per arranger Korg

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Oggi tentiamo di fare chiarezza sulla conformità degli stili Korg. Pubblichiamo una tabella di compatibilità che possa orientare i suonatori di questi arranger, nella comprensione di come espandere gli stili di accompagnamento accedendo alle risorse di altri modelli compatibili oppure a volumi di stili gratuiti pubblicati da Korg stessa negli anni.

Korg Pa50
Pa50 (2004), modello spartiacque fra due stirpi di arranger workstation Korg

Gli arranger Korg possono caricare gli stili di fabbrica di un altro modello, purché precedente: in altre parole, gli ultimi modelli possono caricare gli stili di tutta la produzione pregressa dal 1993. Tale compatibilità è unidirezionale: un modello della serie Professional Arranger non può caricare gli stili di fabbrica destinati a generazione di modelli successivi.

Questa regola vale per gli stili preset ma ha un impatto sugli stili che Korg pubblica gratuitamente sulla pagina BonusWare del sito ufficiale (rilanciata nel web dal distributore nazionale AlgamEko) dove esiste un concetto analogo di compatibilità selettiva.

Da qualche anno, occorre poi prestare attenzione a quale filone parallelo di arranger appartiene lo strumento: Made in Italy o Made in Asia? Sembra infatti che i nuovi modelli progettati e realizzati dalla casa madre in Giappone (come EK-50 e la nuova i3), dopo aver preso le mosse da Pa50, facciano un mondo a sé, distinto dai Professional Arranger più blasonati. Infatti, hanno una pagina Bonus Style separata, per conto proprio. E, fra di loro, la compatibilità è multidirezionale.

Tabella di compatibilità

Questa tabella è stata costruita analizzando i risultati della selezione disponibile nella pagina web BonusWare: dopo aver impostato il modello, la pagina ufficial Korg elenca quali siano le risorse gratuite compatibili. Alcune cartelle di stili provengono dalle risorse di fabbrica di altri modelli, altre cartelle sono relative a stili prodotti successivamente da Korg. Tali cartelle sono eterogenee e qui elenchiamo solo quelle pubblicate con cadenza regolare e raggruppate secondo una sequenza numerata dal Volume 1 fino al Volume 42.

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

14 gennaio 2021 at 06:00

Pubblicato su Korg

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