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Accessori per tastieristi arranger: quelli utili (2 di 3)

Dopo aver visto insieme, nei giorni scorsi, la lista degli accessori essenziali per tutti i suonatori di arranger, oggi è il turno di quelli ‘utili’. In taluni contesti, possono essere considerati anche questi come indispensabili, ma non vale per tutti, dipende da voi e da come usate il vostro arranger.

1. Tablet per gli spartiti

Foto di Gezer Amorim

Se siete come me (cioè NON avete l’orecchio assoluto e NON avete una memoria fenomenale per ricordare a perfezione le parti di tutti i brani musicali), allora avete spesso bisogno di leggere gli spartiti. Da anni, il tablet ha sostituito i raccoglitori pieni di fogli volanti. Con un’app ben organizzata (ad esempio ForScore, MobilSheets o Moraldiweb) avete tutto: scalette, trasposizioni, note personali, testi delle canzoni, versioni alternative dei brani. Il tablet è leggero, luminoso, sempre aggiornabile. Scegliete un modello con schermo ampio: leggere bene è metà del lavoro.

2. Il leggio

QUIK LOK MS330 – Fonte: www.quiklok.it/

Normalmente gli arranger sono tutti dotati di leggio. Qua e là, ogni tanto sul mercato compaiono tastiere sprovviste di questo importante accessorio. Quando è così procuratevene uno: un leggio robusto da orchestra è il top, ma anche un supporto per tablet può essere valutato in alternativa.

3. Pedale per voltare pagina

iRig Blue Turn per voltare pagina

Se usate il tablet come lettore di spartiti, questo tipo di pedale diventa indispensabile. Vi permette di voltare pagina senza staccare le mani dalla tastiera, senza toccare lo schermo, senza rischiare di sbagliare. Silenzioso, stabile e con buona autonomia: queste sono le tre caratteristiche da cercare.
Avevo affrontato l’argomento in questo articolo.

4. Subwoofer per dare sostanza ai bassi

Yamaha KS-SW100 – Fonte: http://www.yamaha.com

Gli amplificatori di bordo abitualmente presenti negli arranger moderni hanno bassi potenti, ma non tutti gli impianti li restituiscono come si deve. Un subwoofer compatto aggiunge corpo, presenza e credibilità al vostro suono. In contesti casalinghi o di piccoli live, è la differenza tra un suono “piatto” e un suono che riempie la sala. Una volta provato non riuscirete a tornare indietro.

5. Una buona custodia per il trasporto

Fonte: http://www.korg.it

Questo aspetto è fondamentale (direi scontato) per chi suona in giro. Una custodia ben imbottita protegge la tastiera da urti, pioggia, scale, bauliere troppo piene e colleghi troppo frettolosi. Meglio spendere qualcosa in più oggi che piangere domani davanti a un danno della scocca, di un tasto o dello schermo.

6. Una pedaliera

Ketron FS6 – Fonte: http://www.ketron.it

Le pedaliere MIDI programmabili permettono di assegnare a ogni interruttore una funzione diversa per controllare l’arranger: Intro, Main, Ending, Fill‑In, Start, Stop e molte altre funzioni. In questo modo le mani restano libere di suonare e la mente può concentrarsi esclusivamente sulla musica, senza distrazioni operative. Normalmente queste pedaliere hanno fra 5 e 13 pulsanti. Fra i migliori modelli: Ketron FS-13 e FS-6, Korg EC5, Roland FC-300 e Yamaha MFC-10 (quest’ultima incorpora il pedale d’espressione).
Lettura consigliata: Pedaliere per l’arranger su SM Strumenti Musicali

7. DI Box

Proel Box D10A – Fonte: http://www.proel.com

Se suonate spesso dal vivo con impianti PA su cui non avete il controllo e la vostra tastiera ha uscite sbilanciate, sapete bene che il segnale audio è più vulnerabile a disturbi e interferenze, soprattutto se le uscite audio dell’arranger non sono il massimo in termini di livello di tensione audio e il segnale deve percorrere cavi lunghi per raggiungere il mixer. Al fine di ridurre rumori, interferenze e ronzii, procuratevi una DI Box (Direct Injection Box) per trasformare un’uscita sbilanciata e fragile in un segnale bilanciato, stabile, pulito e più potente, pronto per viaggiare senza rumori fino al mixer.

8. Amplificatori portatili

Per chi suona dal vivo per strada o in piccoli club dove non è presente un impianto PA fisso, si rende necessario l’uso di un impianto di amplificazione esterno portatile (credetemi: negli spazi molto ampi o all’aperto, non bastano gli altoparlanti di bordo del vostro arranger). Avere il proprio impianto significa poi libertà totale: i modelli a batteria di oggi sono leggeri, potenti e pensati proprio per i musicisti itineranti. Un modo semplice e immediato per portare ovunque la vostra musica.

Conclusione

Spero questi suggerimenti siano stati d’aiuto. Fra pochi giorni, chiuderemo la rassegna di accessori passando insieme al terzo appuntamento dedicato agli accessori che potrebbero essere “eccessivi” per molti. Ma non per tutti, ovviamente. Sarete sorpresi. A presto!

Addio NoteStar

Il logo di Yamaha NoteStar

Il matrimonio fra Yamaha e Hal Leonard non ha superato la crisi del settimo anno. E si interrompe a sette anni di distanza dal parto di NoteStar. Era il 17 gennaio 2012, infatti, quando avevamo dato notizia in questo blog del lancio dell’app.

L’idea era promettente: offrire un servizio ai tastieristi per imparare a suonare brani famosi ed esercitarsi sfruttando tutto il corredo tecnologico a disposizione: spartiti digitali, brani audio multi-traccia, controllo del playback in loop con la possibilità di mettere in mute le singole parti.

Ovviamente l’investimento da parte di Yamaha e Hal Leonard poteva risultare costoso nel momento in cui si intendeva mantenere aggiornato il repertorio: per ogni titolo, era richiesta la produzione di basi audio originali di qualità, estensione di spartiti nella pagina Score, programmazione delle basi all’interno del framework controllabile grazie all’app NoteStar e pagamento di diritti d’autore.

Lo spartito interattivo di Yamaha NoteStar

L’evento scatenante è stata la messa in liquidazione della società YMH Digital Music Publishing LLC che gestiva questo business: pertanto l’applicazione NoteStar andrà in pensione definitivamente il 31 marzo 2019. Da ieri non è più possibile il download dell’app dallo store di Apple, ma coloro che l’hanno già scaricata potranno continuare ad usarla fino a quando un futuro aggiornamento iOS non la renderà incompatibile.

Per farsi perdonare dai fedeli clienti di questo servizio, le due aziende coinvolte ora offrono un abbonamento gratuito a Sheet Music Direct PASS, un servizio web di Hal Leonard che vende spartiti musicali sul sito di SheetMusicDirect.com. L’abbonamento PASS, che normalmente costerebbe 9,99€ al mese (oppure 99€ per un piano annuale), dà diritto all’accesso illimitato online a tutta la libreria di partiture gestite da Hal Leonard, che si vanta di gestire oltre un milione pagine di spartiti interattivi. Qualora uno spartito fosse di interesse per il download e la stampa, l’abbonamento PASS garantisce lo sconto del 50%, altrimenti lo spartito sarà solo utilizzabile online.  Ad aprile, si saprà di più sulla durata di questa promozione.

Se il portale Yamaha non blinderà tutte le porte in anticipo rispetto le date dichiarate nel comunicato stampa, chi non è ancora registrato su NoteStar App avrà tempo di farlo fino al 20 marzo 2019: così da aprile potrà accedere all’abbonamento gratuito a PASS. 

Sconti natalizi su Yamaha Music Soft

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Dal 20 dicembre 2016 fino al 9 gennaio 2017 è in vigore una promozione natalizia sul sito eCommerce Yamaha Music Soft che vi consente di acquistare qualsiasi prodotto in vendita con il 20% di sconto: pacchetti di stili e suoni aggiuntivi, MIDI Songs, Style File, Registration, spartiti e molto altro ancora. Tutti i prodotti sono cuciti su misura del vostro arranger workstation. Basta selezionare lo strumento (tutti i modelli delle serie Tyros, PSR, Clavinova, etc.), perché la mercanzia proposta corrisponda a materiali digitali compatibili.

Chi di voi fosse a digiuno della materia potrebbe dare uno sguardo all’articolo che ho pubblicato lo scorso maggio.

Buona lettura e, se siete possessori di un arranger Yamaha, fateci un pensierino.

Moraldiweb: lo spartito digitale per Microsoft Windows

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Tablet PC con Microsoft Windows

Sino a ieri, coloro che desideravano liberarsi degli spartiti di carta per suonare avevano di fronte a sé due soluzioni principali: acquistare una fra le ammiraglie arranger workstation dove un grande e comodo schermo ad alta definizione consente una visione perfetta degli spartiti (score) oppure procurarsi un tablet iPad o Android e fare ricorso alle app presenti in quegli store.

Ora invece, anche chi possiede un PC o un tablet con Microsoft Windows può fare ricorso agli spartiti digitali, grazie ad soluzione alternativa Made in Italy che, nella sua semplicità, dimostra tutta la propria genialità.

Si chiama Moraldiweb Music Manager. Non si limita soltanto a visualizzare lo spartito (o il testo) delle canzoni su uno schermo, ma consente di scorrere velocemente il repertorio andando a selezionare i brani e mettendoli nella sequenza che ci si aspetta. Dal vivo, basterà sfogliare le pagine per avere a disposizione gli spartiti che servono, uno dopo l’altro. Gli ideatori di questa soluzione (Pierpaolo Moraldi lo sviluppatore e Mattia Moraldi il musicista) hanno saputo dare vita ad una soluzione pratica e di immediato utilizzo.

Quando scaricate il software, disponete di due strumenti:

  • Potete usare ScoreInsert.exe a casa vostra o in studio, con calma per inserire gli spartiti nell’archivio digitale e contrassegnarli con vostre chiavi di ricerca (tag).
  • Potete usare easylive.html durante le vostre esibizioni per impostare la tag di ricerca e visualizzare gli spartiti sullo schermo.

Non si richiede di installare alcunché sul vostro PC. Il file .exe è un puro eseguibile, mentre easylive.html non è che una pagina web che, se visualizzata sul browser dopo aver premuto F11, occupa tutto lo schermo e rende perfetta la visualizzazione. Attenzione! Questa funzione è eseguibile solo su  Chrome, quindi non potete utilizzare Moraldiweb sugli altri browser tipici del mondo PC come Firefox, Edge ed Explorer.

Il manuale è scritto molto bene: bisogna complimentarsi con gli autori, perché hanno fatto un lavoro egregio. La grafica del software bada alla sostanza e poco alla forma: chissà, magari nelle prossime versioni vedremo arricchita anche questa parte, oltre ovviamente alla desiderata compatibilità con gli altri browser diffusi.

Gli spartiti visualizzati devono essere immagini in formato JPEG (il formato PDF non è supportato). Potete digitalizzare i vostri spartiti cartacei tramite uno scanner o una macchina fotografica (compreso il vostro smartphone) oppure cercarli sul web nel motore di ricerca Moraldiweb.

L’utilizzo ideale di Moraldiweb Music Manager è ovviamente su un tablet PC da porre sopra il leggio della vostra tastiera. Data la recente diffusione di tablet nel mondo Windows, credo che questo programma si rivelerà interessante per molti. Del resto il successo del microprocessore Intel Skylake si sta diffondendo a macchia d’olio e sul mercato sono già disponibili ottimi prodotti come Microsoft Surface, HP Spectre 13 e il piccolo ed economico Lenovo Ideapad MIIX 300.

Potete scaricare l’applicazione da http://www.moraldiweb.it/leggio, da qui potrete anche acquistare alcuni accessori interessanti come l’interfaccia hardware per il pedale del sustain che vi consente di voltare pagina dello spartito senza staccare le mani dalla vostra tastiera.

MuseScore: come creare spartiti su PC o Mac

MuseScore all'opera

MuseScore all’opera

Se non disponete di un arranger dotato di una decente funzione di spartito digitale, ecco per voi una soluzione alternativa: creare i vostri spartiti da voi sfruttando MuseScore un bel programma notazionale. Gratuito e open source.

Sebbene sia una versione free, tuttavia questo software sembra non avere limiti: accetta un numero illimitato di note e pentagrammi, consente fino a quattro voci per pentagramma, offre funzioni automatiche di trasporto ed estrazione delle parti, permette di gestire le ripetizioni, i ritornelli e la coda; potete usarlo per aggiungere abbellimenti, liriche del testo, simboli degli accordi.

MuseScore è compatibile con Microsoft Windows, MacOS, e Linux, ed è disponibile anche in italiano.

Come la funzione Score di serie sugli arranger, anche MuseScore può importare i vostri MIDI file, isolare la traccia del canto o delle parte di piano/organo/basso e creare così in un amen il vostro spartito. Immagino quanti di voi faranno uso di questa preziosa utilità.

Il numero di funzioni è davvero spaziale e, fra le tante opportunità, vi segnalo che è possibile visualizzare uno spartito su YouTube sincronizzando lo scorrimento dello sparito con il video (ecco come).

Alla fine, stampate su carta il vostro spartito e infilate i fogli nel vostro dossier. Oppure Continua a leggere

Spartiti cartacei, spartiti digitali

Secondo voi ha ancora un senso comprare spartiti di carta nei giorni nostri? Per chi suona un arranger in particolare, questo interrogativo potrebbe avere maggior significato, viste le scelte disponibili. Cominciamo dalla funzione Score di cui ampiamente abbiamo già scritto in questo blog: in effetti, lo spartito digitale sullo schermo rappresenta un grande vantaggio di serie su alcuni modelli di arranger. Le tastiere Yamaha offrono la migliore attuazione di questa caratteristica, in particolare sullo schermo della serie Tyros e Clavinova, dove è possibile una lettura a piena pagina e, in taluni casi, anche a doppio pentagramma (chiave di violino e di basso). Sugli altri modelli Yamaha e su quelli degli altri produttori (Korg e Roland), le dimensioni e la risoluzione dello schermo non consentono una lettura egualmente agevole. Essendo integrata con la tastiera, però, potrete approfittare della possibilità di voltare pagina dello spartito digitale semplicemente premendo il pedale durante l’esecuzione. Come noto, la funzione Score si basa sul contenuto delle tracce di un MIDI file: spesso quindi si richiede di agire manualmente sulle basi per rendere intuibili le note sullo spartito.

Una seconda alternativa recente è l’utilizzo di un Continua a leggere