Archivi tag: ct-s1000v

Benn Jordan scopre le tastiere arranger

Mentre spazzolavo la catena ingarbugliata ed apparentemente irrazionale dei video che YouTube mi propone per la visione, la mia attenzione oggi è caduta su un contributo di Benn Jordan. Ora, se non avete udito alcunché di questo signore, vi basti sapere che è un musicista polistrumentista noto per aver pubblicato numerosi album sotto diversi pseudonimi (The Flashbulb il più noto) nell’ambito di generi musicali molto intriganti come IDM (Intelligent Dance Music), Ambient, Acid Techno e altro ancora. Trovate su Wikipedia le informazioni complete: Benn Jordan – Wikipedia

Il video di Benn pubblicato pochi giorni fa (lunedì 2 ottobre 2023) è un’onesta ed entusiasta dichiarazione d’amore per gli arranger e che mi ha favorevolmente sorpreso, giacché proviene da un musicista non sospetto. Vi consiglio la visione completa del video: essendo in inglese, cerco ora di trascrivervi qui – almeno in parte – le parole di Benn stesso:

“Sinora abbiamo visto pianoforti digitali, tastiere analogiche, sintetizzatori modulari, sintetizzatori FM, Groove Box, campionatori, workstation, tracker e, magari qualcuno di voi, prima di tutto questo, aveva anche visto… un arranger! Gli arranger non mi sembrano progettati per creare sonorità originali e, a mio parere, non sono all’avanguardia per la produzione di suoni innovativi di qualità. E poi costano un sacco di soldi, di solito molto più dei prodotti di punta dell’azienda: ad esempio Korg Pa5X costa un po’ di più di Korg Kronos o Nautilus. E allora perché sono qui oggi a provare interesse per un arranger? Personalmente, mi sono fatto l’idea che gli arranger sono strumenti fatti su misura dei musicisti-lavoratori, abitualmente all’opera nei migliori ristoranti per sei sere alla settimana, per i musicisti che animano le feste di matrimonio o gli anniversari o, in molti casi, suonano in chiesa o nei luoghi di preghiera. L’idea generale di base è quella di realizzare uno strumento che possa consentire ad una persona di fare il lavoro di un’intera band. Non solo: servono per improvvisare e per conquistare il pubblico quando si suona musica originale o anche solo cover di brani famosi. Gli arranger e i suonatori di questi strumenti appartengono ad una sorta di universo parallelo rispetto i tastieristi che soffrono della dipendenza da sintetizzatori e per i quali gli arranger non hanno specifiche tecniche abbastanza potenti per le loro esigenze. D’altro canto, la maggior parte dei musicisti-lavoratori non hanno molto interesse per cose tipo un virtual analog, un synth o roba del genere.

Ed ecco qui la mia reazione del primo giorno da quando mi hanno gentilmente prestato un esemplare di Korg Pa5X: noto subito che abbiamo un ingresso microfonico con la presenza di effetti vocali. Mi sa che, alla fine del test, avrò davvero bisogno di tenere questo strumento per me. Ha molti ingressi e uscite audio assegnabili; mi fa pensare come ottenere numerosi dettagli interessanti agendo sui canali MIDI IN/OUT per avere migliaia di suoni meticolosamente programmati, sequenze preparate in studio e anche plugin VST. Insomma, c’è un po’ di tutto ma l’aspetto importante per me è che non posso più ignorare gli arranger, ma non voglio nemmeno enfatizzarli: ho sempre avuto l’idea degli arranger come un qualcosa di divertente e super coinvolgente. Pensavo potessero essere strumenti stupidi, sdolcinati e assolutamente esilaranti con il rischio di diventare prigioniero di un videogioco. In realtà, sei tu, è la tua abilità che ti permette di affinare suonando con intensità e che ti porta ad essere un musicista in grado di esprimersi un po’ di più”.

Nel video della durata di oltre 27 minuti, il Nostro passa ad analizzare le caratteristiche dello strumento e a provarle ad una ad una, dandone una dimostrazione dalla quale si evince l’alto livello di qualità di Benn come musicista e la duttilità di Korg Pa5X nelle mani di un musicista innovativo e capace.

Vi consiglio la visione del video da voi dove, in breve, è possibile osservare quanto le specifiche tecniche dello strumento impressionino un musicista navigato come Benn, il quale si concentra sull’ingresso per chitarra visto che gli permette di accedere ad un amplificatore completo e un simulatore di effetti per chitarra e sull’ingresso microfonico con Auto-Tune, e sull’armonizzatore vocale ed effetti voce, apprezzando i tempi zero di caricamento. La qualità dei suoni e delle patch di serie va a braccetto con il fatto che il passaggio fra un programma ed un altro è immediato ed istantaneo, senza problemi, così come serve per chi suona dal vivo.  Alla vista di tanta abbondanza, Benn si rende conto che il prezzo così elevato comincia ad avere un po’ più di senso. È bello poi osservare l’uso degli stili di accompagnamento in modo innovativo, per suonare musica contemporanea, in contesti Dance. Rimane stupito poi della qualità dei suoni assegnati al vecchio General MIDI, pensava peggio. Ci sono così tanti suoni e di grande qualità, da scoraggiare l’abitudine di alcuni musicisti di caricarsi le proprie librerie. Positivo l’uso delle Chord Sequence. Da non perdere il test di Benn che suona la chitarra collegata a Pa5X.

Benn Jordan

Conclusioni: “Alla fine sì, posso affermare con sicurezza che ora sono ufficialmente un grande fan degli arranger: confronterò Korg con gli arranger Yamaha e Casio. Già CT-S1000V mi aveva colpito: quando era stato lanciato pensavo che fosse una delle tastiere più divertenti che avessi mai suonato prima e, a quel prezzo, poteva essere uno dei migliori affari per la produzione musicale e le esibizioni dal vivo. Tale opinione non è cambiata e ho anche scoperto che esiste un’ampia varietà di software arranger obsoleti come Band-In-A-Box e V-Arranger: li aggiungerò alla lista delle cose da collaudare per il mio canale YouTube. Non voglio avere grandi aspettative, ma sono certo che sarà un’esperienza divertente”.

NAMM 2023: lo stand Casio

Ieri avevamo commentato la presenza di Yamaha alla fiera del NAMM 2023 aperta in questi giorni. Oggi ci trasferiamo nel vicino spazio occupato dagli strumenti Casio dove – a mio modo personale di vedere – spiccano essenzialmente due tastiere musicali, per altro già note, nessuna novità. Ma vale la pena citarle qui in questa sede.

Casiotone CT-S1000V – Fonte: Casio Music Gear

Casiotone CT-S1000V: è un arranger dotato di vocalist in grado di “leggere” e cantare i testi che vorrete fargli cantare. Se cercate su YouTube, potrete scoprire decine di filmati video in cui vari artisti nel mondo si sono cimentati con questo strumento al fine di produrre performance ad alto tasso di modernità. Nulla a che vedere con gli arranger classici che abbiamo utilizzato per fare piano-bar o riempire la pista. Qui siamo in territori più moderni ed attuali. Il generatore sonoro AiX garantisce un’ampia selezione di suoni di qualità. Questo strumento rappresenta un casus unico, originale. Qualora non vi interessasse il vocalist, allora potreste dare una chance al modello-fratello CT-S500 per risparmiare 70 euro circa. Avevamo commentato l’annuncio di questi due arranger a gennaio 2022.

Privia PX-S7000: non è un arranger, è un pianoforte digitale che fa della sua cifra estetica il suo punto di forza: bello da vedere, da ascoltare, da suonare. Dalle demo emerge uno strumento di carattere, dalla personalità distinta, frutto di una tecnologia di costruzione di pianoforti digitale su cui Casio studia e lavora da oltre 30 anni. Per chi vuole approfondire la conoscenza, consiglio la lettura dell’articolo di Riccardo Gerbi pubblicato su SM Strumenti Musicali nel mese di settembre 2022.

Tastiere arranger – Parte V

Arranger Casio

Cronologia degli arranger Casio
Anniversario 40 anni di Casio
Casiotone MT-40 macchina reggae

Arranger per tutti

CT-S1000V, CT-S500: Annuncio

CTX-5000, CTX3000: AnnuncioOsservazioniRecensioneApprofondimento

MZ-X500, MZ-X300: AnnuncioApprofondimento

WK-7500, WK-6500: Annuncio, Approfondimento

Arranger per esordienti

CT-S400: Annuncio

CT-S300: Annuncio

CTX-800, CTX700: Annuncio

CTK-6000, CTK-7000: Annuncio

CTK-2090: Annuncio

CTK-4200, WK-225, LK-280: Annuncio

Pianoforti arranger

CDP-S360: Annuncio

PX-S3000Focus

Esperienze

Max Tempia racconta di Casio

Foto da: Casio Music Gear

Casio alza il sipario su CDP-S360

Mentre la valanga promozionale dell’arranger vocale Casio CT-S1000V si espande a macchia d’olio su YouTube in queste settimane (vedi nota in calce), rischia di passare in sordina l’annuncio avvenuto negli stessi giorni di Casio CT-S1000V e CT-S500 in relazione ad un altro nuovo prodotto Casio. Tant’è che qui, sul blog delle Tastiere Arranger, ci troviamo soltanto oggi a colmare la lacuna con un qualche stacco di differimento.

Parliamo del pianoforte digitale Casio CDP-S360. Anche lui, nel suo piccolo, merita di essere menzionato in questo blog, giacché qui si cerca di fare del nostro meglio per documentare e illustrare tutti i prodotti musicali sul mercato dotati di stili di accompagnamento.

Casio CDP-S360 (fonte immagine CASIO-Music.com)

Voi sapete che Casio è solita distribuire sul mercato un modello per poco tempo: normalmente dopo appena tre anni, applica un certo restyling al fine di lanciare un modello nuovo, leggermente migliorato rispetto il precedente. CDP-S360 è infatti la rivisitazione di CDP-S350 che aveva visto la luce nel 2019.

Se volete approfondire la conoscenza del nuovo strumento, vi consiglio la lettura del focus appena pubblicato dall’amico Riccardo Gerbi su SM Strumenti Musicali: lì troverete i dettagli e l’analisi delle novità introdotte da Casio sul nuovo pianoforte arranger (la presentazione riguarda anche un altro pianoforte CDP-S110 ma questo è sprovvisto di accompagnamenti automatici, sappiatelo).

In questa sede, colgo l’attimo per un rapido excursus sul repertorio di stili presenti. CDP-S360 include 200 ritmi di accompagnamento, suddivisi in 15 categorie. La prima costatazione emergente è la larga presenza di stili etnici che occupano un quarto dell’intera serie. Hanno una discreta presenza i generi musicali arabi, indiani, cinesi, indonesiani e giapponesi. L’Europa è rappresentata dai paesi del nord-est: Schlager germanico, musica polacca, caucasica e russa. Tacciono i ritmi di musica popolare italiana. Ci dobbiamo consolare con gli altri 150 stili dove spadroneggia il mainstream: Pop, 8 Beat, 16 Beat, Rock, Dance, Jazz, Latin (34 stili!), Country, ensemble orchestrali e i classici stili lenti Ballad.  Spiccano a parte – e sono degni di nota – ben 20 stili dedicati ad arpeggi e accompagnamenti pianistici.

Nel mese di gennaio, Casio ha investito massicciamente sul web per dare voce a CT-S1000V, pubblicando ben otto video ufficiali sul canale Casio Music Global, sei video su Casio Music Gear e altri ancora su Casio Music Europe e Casio Music Italia. E poi ci sono i diversi video sponsorizzati su Sweetwater, Kraft Music, etc.

Casio alza il sipario su CT-S1000V e CT-S500

Si è aperto oggi 20 gennaio 2022 il mondo virtuale di Believe In Music 2022, la “fiera a distanza” che – in tempi di epidemia – fa le veci del Winter NAMM. E noi siamo qui puntuali a celebrare l’annuncio di due nuovi arranger. Oh, finalmente!

Casio CT-S1000V – Arranger con sintesi vocale

Casio CT-S1000V

Dalla rete, Casio ci presenta un prodotto piuttosto originale. CT-S1000V è un arranger espressamente pensato come processore vocale. Grazie a tecnologia proprietaria dell’azienda giapponese, il nuovo strumento è in grado di cantare o persino parlare tramite un sintetizzatore vocale. Non è richiesto necessariamente un microfono: i testi da elaborare possono essere inviati allo strumento digitandoli sull’app di uno smartphone. Quando si suona la tastiera, questa emette i suoni con le parole ricevute: è possibile suonare le note in polifonia per produrre armonizzazioni fino a 22 diversi voci con effetti come il Choir Group, Vocoder, Talk Box e Ghost.

Si possono personalizzare i parametri della voce del canto: genere maschile/femminile, età del cantante, modulazione e profondità del vibrato. CT-S1000V visualizza in tempo reale i testi sul piccolo schermo LCD di bordo. I testi possono essere sincronizzati per sillabe (Note Mode) per cantare ad ogni cambio di nota o di effetto. In alternativa, ed è questa la grande novità rispetto gli armonizzatori vocali tradizionali, i testi possono essere gestiti al ritmo secondo l’inserimento dei dati (Phrase Mode) al fine di riprodurre intere frasi al primo cambio di nota.

Il generatore sonoro è il celebrato AiX visto originariamente sulla fortunata serie CT-X e agisce su 800 timbri e 243 stili di accompagnamento. Il parco connessioni sul retro dello strumento è dotato di quanto serve a cui si aggiunge WUBT10, il dispositivo Bluetooth utile per comunicare con smartphone e tablet: riceve le stringhe dei testi, il traffico MIDI e il segnale audio da riprodurre sugli amplificatori stereo di bordo o da registrare nel campionatore.

L’idea di Casio è originale e non vedo l’ora di poter sperimentare di persona CT-S1000V.

CT-S500

La seconda novità è un prodotto più tradizionale, ma comunque sempre interessante. La nuova serie Casiotone CT-S evolve e si arricchisce di una tastiera compatta ed ultraportatile che rappresenta l’aggiornamento di CT-S400: la polifonia sale da 48 a 64 note, i timbri da 600 a 800. Tra i nuovi suoni, si segnalano gli Advanced Tones che gestiscono tre timbri in layer e i Classic Tones provenienti dai synth Casio delle serie VL, VZ e CZ. Anche il numero di effetti, EQ e DSP è superiore. Gli stili sono 243 contro 200; l’arpeggiatore include 150 sequenze.  Non mancano campionatore audio e registratore MIDI a sei tracce. Il lettore può rimuovere la traccia vocale del canto dalla base audio. Ci sono uscite di linea da 1/4″ per il collegamento a mixer o sistemi PA. Anche questo arranger include l’adattatore MIDI/Audio Bluetooth WU-BT01. Come il modello precedente può lavorare a batterie ed essere suonato stando in piedi grazie ad una tracolla.

È uno strumento semplice alla porta delle tasche di tutti, come da tradizione Casio, ma la presenza della tecnologia AiX garantisce una migliore qualità e quantità timbrica rispetto i modelli più economici dello stesso marchio.