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Osservando Casio CT-X5000

Non so se l’avete notato anche voi: da qualche settimana sono apparsi su YouTube diversi filmati video dedicati alla nuova serie CT-X di arranger Casio.

Ci troviamo di fronte a strumenti economici: con 449 Euro vi portate a casa CT-X5000, il top della gamma. Voglio dire, non sono prodotti interessanti per chi è alla ricerca di arranger di lunga durata, di strumenti che offrono molto, ma richiedono investimenti importanti. Qui siamo nell’area di chi è attratto da strumenti semplici e attuali, da cui tirare fuori i suoni e gli stili del momento: stiamo parlando di arranger freschi e pronti all’uso per il mondo di oggi. Quando penso a Casio, è inevitabile per me immaginare giovani ragazzi dalla prepotente indole creativa ma con limitate risorse economiche: in questo contesto, per fare musica, è arduo ipotizzare l’acquisto di uno strumento costoso ed ingombrante. I modelli CT-X sono leggeri e portatili: non offrono estese capacità di programmazione e di espansione, la qualità costruttiva non brilla per robustezza, ma la cifra di acquisto è contenuta e, dopo pochi anni, una volta spremuto lo strumento fino in fondo, non ci sarà alcun rammarico nel passare al modello successivo.

Troverete una mia descrizione sommaria di questa nuova generazione di modelli in un paio di articoli pubblicati in occasione del Winter NAMM 2018 e del MusikMesse 2018.

Oggi vi propongo di guardare insieme a me alcuni di questi nuovi filmati. Il primo è quello in cui il pluri-premiato Cory Henry dimostra il proprio talento e il proprio estro funk, suonando e divertendosi con Casio CT-X5000.

Nel filmato successivo, diamo spazio ad un musicista e compositore originario da Tacoma (USA) ma operativo in Germania. Si chiama Kevin André e qui ci dimostra i suoni principali di CT-X5000 dandocene un assaggio. Trattasi di una rassegna rapida ma efficace: Phaser E. Piano, Nylon Guitar Velo. SlideBrass Section IIIJS OrganStage PianoTrance Poly Lead, Mellow Strings, Popular Pluck II e Super Saw Lead I.

Come noto, il repertorio di stili Casio non è così esteso e blasonato come quello delle case principali della concorrenza (Yamaha, Korg, Roland, Ketron): forse, proprio per questa ragione Casio sta cercando di colmare lacuna in modo selettivo, concentrandosi su alcune categorie in particolare: pop, dance, EDM, R’n’B e musica elettronica in generale.

Non potevano quindi mancare le dimostrazioni degli stili di accompagnamento: ne ho scelte due. La prima è offerta dal negozio di strumenti musicali Muzykuj (Polonia).

La seconda rassegna di stili per l’accompagnamento è proposta dallo stesso Kevin André di cui sopra: l’arranger in questione è sempre CT-X5000.

Mike Martin, l’uomo di punta di Casio USA, ci propone il ora il video più divertente con il suo “unboxing” di CT-X3000 e CT-X5000.

E’ quasi impossibile fermare la vena oratoria di Mike Martin: concludiamo allora con il confronto serrato fra CT-X3000 e CT-X5000 redatto dallo stesso Mike.

Per concludere, ecco a voi il collegamento alla pagina ufficiale della serie CT-X su Casio Music Gear.

MusikMesse 2018: le conclusioni

L’edizione 2018 del MusikMesse potrebbe passare alla storia come quella in cui il calo di visitatori ha accentuato una curva discendente che, ad onor del vero, si trascinava da tempo (secondo gli organizzatori, i visitatori sono stati il 10% in meno dello scorso anno). E’ un fenomeno endemico e non è un caso: in tutto il mondo, le fiere tradizionali hanno difficoltà ad attrarre le grandi folle, sin da quando i clienti e il mercato hanno avuto la possibilità di aggiornarsi quotidianamente tramite Internet. E questo vale non solo per gli strumenti musicali, ma per qualsiasi categoria merceologica.

Veniamo ora al nostro argomento preferito: gli arranger. E scorriamo velocemente insieme le novità dei presenti e commentiamo anche gli assenti.

I presenti

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MusikMesse 2018: Cory Henry presenta le tastiere CTX allo stand Casio

Cory Henry suona una tastiera Casio CTX in fiera

La nuova serie di tastiere economiche CT-X di Casio era già stata annunciata al Winter NAMM dello scorso gennaio. Oggi al MusikMesse di Franconforte è avvenuta la consacrazione europea con un dimostratore di eccezione, quel Cory Henry che è uno fra i migliori suonatori di organo Hammond B-3 della sua generazione, ex ragazzo prodigio (debuttò al leggendario Apollo Theater a soli sei anni) e vincitore di due Grammy Award (nel 2014 e nel 2015).  Oggi 11 aprile, il trentunenne fuoriclasse del jazz e del gospel si è esibito presso lo stand Casio, per dimostrare le possibilità delle nuove tastiere in esposizione. L’amico Riccardo Gerbi ha trasmesso in diretta video l’intera esecuzione su Facebook. Ecco il link: vi consiglio di mettervi comodi e di godervi i diversi brani di questa performance.

Con la serie CT-X, Casio conferma le proprie Continua a leggere

Winter NAMM 2018: Casio alza il sipario su CT-X700, CT-X3000 e CT-X5000

Al Winter NAMM 2018, Casio si presenta con alcune novità e una conferma. La conferma riguarda l’arranger workstation MZ-X500 che viene riproposto con particolare enfasi all’interno dello stand. Per le novità invece, da una parte è presente il nuovo pianoforte Celviano AP-470 e dall’altra appare la nuova linea CT-X di tastiere portatili che esordisce con tre modelli: CTX-700, CT-X3000 e CT-X5000.

Casio CTX-700

Sulla scala dei valori dettati dalle specifiche tecniche, la serie CTX si pone un gradino sotto il livello tecnico di MZ-X500 ma si fa notare per la novità del nuovo generatore sonoro AiX (Acoustic & Intelligent multi-Expression), che amplia notevolmente la potenza sinora introdotte sulle tastiere portatili Casio (il produttore recita “otto volte superiore” rispetto il passato).

CTX-700 è il modello di ingresso di questa nuova linea di modelli e offre 600 timbri, 195 stili di accompagnamento ed un nuovo Continua a leggere

MusikMesse 2017: lo stand Casio

Ralph Maten illustra Casio MZ-X500 ai visitatori del MusikMesse 2017 (foto di Mario Jr Restagno)

Nell’edizione 2017 del MusikMesse, lo spazio Casio si presenta al centro del padiglione 9 dedicato agli strumenti a tastiera e si delinea di fronte al visitatore come un luogo fisico ampio e capace. Gli arranger sono schierati su una parete laterale della struttura in modo da risultare di facile accesso per visitatori. In fondo alla schiera, fa capolino la postazione di Ralph Maten, un autentico uomo di spettacolo che sprizza simpatia da tutti i pori: è inevitabile fermarsi e assistere alla dimostrazione musicale dell’arranger MZ-X500 da parte di questo musicista estroverso. Ralph conquista tutti grazie alla performance brillante durante la quale illustra in azione molte delle possibilità offerte dall’arranger workstation lanciato da Casio un anno fa. La dimostrazione di Ralph si concentra molto sui gingilli di contorno, dopo aver collegato un microfono alla tastiera e utilizzando un impianto PA addizionale per farsi sentire nel baccano della fiera. Le uscite audio sono notevoli e colpisce il muro sonoro che emerge specialmente nelle voci da sintetizzatore. Effetti vocali ed elettronici, campioni rumorosi e sfavillanti, suoni percussivi e jingle artificiali escono da questa tastiera sotto il controllo di 16 pulsanti dinamici della sezione Multi-Pad con cui è possibile arricchire le proprie esibizioni dal vivo, sperimentando la realtà di giocondi animatori di feste rutilanti. Anche se Ralph evita di rispondere direttamente alla domanda esplicita che gli ho posto, devo confessarvi che ho percepito quanto MZ-X500 sia debitore della serie Privia per il bagaglio sonoro pianistico e di XW-G1 e XW-P1 per i suoni di sintetizzatore. Ma, ancora una volta, è la forza di impatto sonoro che ci ha favorevolmente impressionato. Il prodotto merita un test più approfondito. Sembra che i prezzi di listino di MZ-X500 e MZ-X300 siano in corso di diminuizione e, stavolta, il prezzo potrebbe essere finalmente allineato al mercato favorendone così una migliore diffusione.

Non potevo perdere l’occasione di essere qui e non riprovare con calma, in cuffia, il pianoforte Privia PX-560 con sezione arranger. A molti piace la ruvidezza di superficie dei tasti con cui si tenta di imitare una naturalezza legnosa che ovviamente qui non c’è. Il suono di pianoforte esce bene e l’ho provato immergendolo nella sezione arranger, ma il ridotto numero di pulsanti fisici e la navigazione elementare sullo schermo touch screen mi ricordano che la presenza di una sezione arranger sui pianoforti digitali è spesso considerata alla stregua di un accessorio. Non si può pretendere di più. Mi sembra comunque che, per il prezzo, questo pianoforte digitale offre molto.

Per completare il quadro della presenza arranger di Casio al MusikMesse, sono presenti le tastierine per bambini e dilettanti alle prime armi. Le mini-tastiere della serie SA sono autentici giocattoli per i più piccoli. La serie LK con i tasti luminosi tenta una strada particolare per l’auto-addestramento ora accoppiabile con Chordana Play, app per iPad. Gli arranger CTK3500 e CTK-2500 accentuano la possibilità di allestire situazioni di festa grazie al Dance Music Mode: premendo una combinazione di tasti, queste tastiere possono eseguire tracce dance e remix al volo. Ma in questa fascia di strumenti le caratteristiche hardware degli strumenti, le capacità software e, soprattutto, le qualità sonora pongono questa ultima serie di piccole tastiere nel recinto del parco giochi, per piccoli e grandi.

Concludiamo invitandovi alla visione della presentazione di MZ-X500 da parte di Ralph Maten e registrata da Riccardo Gerbi per i colori di AudioFader.

Winter NAMM 2017: le conclusioni

namm

Che il settore degli arranger sia stramaturo non è una novità: è un fatto consolidato da almeno una decina d’anni. Che poi il mercato degli Stati Uniti (dove si svolge annualmente il Winter NAMM) sia stato da sempre piuttosto insensibile alle tastiere con accompagnamenti, è altrettando risaputo. E allora, non vi deve sorprendere il fatto che gli arranger, il nostro argomento preferito, non abbiano conquistato quest’anno le prime pagine e i social network. L’unico angolo del nostro comparto che ha registrato qualche timida novità è quello delle tastiere più economiche, un segmento studiato per principianti e amatori e che, da qualche tempo, si sta aprendo ai DJ in provetta. Osservate che questo tipo di prodotti è oggetto di attenzioni anche da parte di alcuni chitarristi alla ricerca di accompagnamenti automatici.  Ecco, in questo settore di consumo, qualcosina di nuovo si è visto in casa Yamaha e Casio.

Per tutti i dettagli, vi rinvio alla lettura dei resoconti che ho pubblicato per voi nei giorni scorsi:

In merito agli altri produttori di arranger (Ketron, Deebach, Orla, Wersi), non sono pervenute notizie di presenza alla fiera nordamericana.

 

Winter NAMM 2017: lo stand Casio

Stand Casio al Winter NAMM 2017

Stand Casio al Winter NAMM 2017

Dopo aver passato in rassegna nei giorni scorsi gli stand Roland, Korg e soprattutto Yamaha, non sono rimasto poi sorpreso nell’apprendere che anche Casio ha qualcosa di nuovo da dire nel comparto delle tastiere arranger solamente nello spazio dedicato alle tastierine economiche. Voi sapete meglio di me che Casio opera tipicamente in quell’area di mercato. E la nostra visita virtuale allo stand in fiera, nel Winter NAMM 2017, oggi ci ha portati a prendere atto dell’annuncio di modelli portatili nella serie CTK (CTK-3500, CTK-2550, CTK-1550) e nella serie LK con tasti ad illuminazione (LK-265, LK-247 e LK-190).

Questa categoria di strumenti offre abitualmente possibilità di lezioni interattive: in questi modelli, tali funzioni si aprono all’insegnamento della diteggiatura (Voice Fingering Guide), ad un sistema graduale di apprendimento (Step-up Lesson System) e all’insegnamento su come esercitarsi con brani specifici accompagnando lo studente in ogni singola fase di studio (Lesson Lite).

Casio CTK-2550

Casio CTK-2550

Tre di questi nuovi modelli (CTK-2550, CTK-3500 e LK-265) dispongono di un collegamento diretto alla nuova app Chordana Play, che permette di imparare a suonare le canzoni preferite tramite MIDI file scaricabili. Tramite un cavo jack stereo da 3,5 mm a tre contatti, è possibile collegare un dispositivo iOS alla tastiera. Il nome di Chordana Play richiama inevitabilmente Cortana, il celebre software di assistenza e riconoscimento vocale sviluppato da Microsoft per il sistema operativo Windows Phone e poi applicato con successo a Windows 10. In realtà, Chordana Play è una applicazione didattica e gratuita per iOS realizzata con lo scopo di facilitare i musicisti in erba ad estendere il proprio repertorio, anche nel caso di chi ha poca esperienza con le tastiere digitali. Mentre un brano è in esecuzione, l’applicazione suggerisce la posizione corretta di entrambe le mani sulla tastiera in tempo reale e può anche visualizzare lo spartito. L’app sarà disponibile al download non prima di marzo 2017.

Chordana Play all'opera collegata ad una tastiera Casio della serie LK con tasti illuminati

Chordana Play all’opera collegata ad una tastiera Casio della serie LK con tasti illuminati

Tutte queste nuove tastiere sono dotate della nuova modalità Dance Music, che divide la tastiera in diverse sezioni di strumenti come batteria, basso e altro ancora. Suonando le diverse combinazioni di tasti, è possibile creare e remixare i brani destinati alle serate ispirate alla discoteca. Dance Music offre 50 stili predefiniti. Nasce spontanea una riflessione: come nel caso degli stili della categoria DJ, recentemente introdotta da Yamaha, anche per Casio ora gli arranger si stiano evolvendo cercando di attirare il mercato dei miscelatori di musica. Per ora è  possibile solo nell’ambito del puro divertimento, poi si vedrà.

Per conoscere gli altri annunci che Casio ha presentato al Winter NAMM 2017, vi consiglio la lettura del sito istituzionale, dove si parla ampiamente di Casio GP-300WE, il nuovo modello che espande il catalogo della famiglia di pianoforti ibridi CELVIANO.

Casio MZ-X500: macchina moderna per il divertimento musicale

Casio MZ-X500

Casio MZ-X500

Introduzione

Nel mese di gennaio 2016, Casio ha inteso rinnovare la propria offerta di arranger workstation introducendo concetti di usabilità più moderni su MZ-X500 rispetto il proprio catalogo precedente e mettendo a disposizione tecniche destinate al divertimento. Il rapporto qualità-prezzo è di un certo interesse, come da tradizione di questa casa giapponese celebre nel mondo per orologi digitali e calcolatrici.

Panoramica

La prima impressione è quella di essere di fronte ad un prodotto dal disegno altamente tecnologico. E’ sempre plastica, ma sono evidenti la consistenza, le misure e la compattezza. L’esperienza di utilizzo potrebbe confondere coloro che cercano di utilizzare questa tastiera in modo tradizionale: al contrario, la semplicità di uso potrebbe risultare più immediata, intuitiva ed efficace per chi “parte da zero”.

Sulla destra dello schermo, i tre pulsanti Menu, Main ed Exit consentono sempre di ritrovare il punto di partenza delle proprie esplorazioni.  Lo schermo a colori è sensibile al tocco e facilita il dominio su tutte le funzioni software offerte dallo strumento per suonare, ascoltare e registrare.

Nel reparto effetti, due processori digitali funzionano in Insert e includono una varietà di utili algoritmi. Non mancano i classici Chorus, riverbero e Delay. Alla fine della catena, è possibile controllare il risultato sonoro del mix con master EQ e compressore.

MZ-X500 è dotata di ingressi stereo di linea, un input microfonico e due connessioni stereo da 3,5 mm a cui collegare un lettore di basi MP3. È possibile applicare gli effetti dello strumento anche al segnale in arrivo dal microfono e dagli ingressi di linea.

Il pannello è occupato da 16 pad sensibili alla velocità con cui è possibile fare diverse cose come richiamare campioni one-shot (colpi di batteria), accordi programmabili e frasi musicali appropriate per i vari suoni. I pad possono anche innescare articolazioni MIDI, con effetti e curve crescenti di effetti con cui scatenarsi emulando i DJ in discoteca. Le sequenze e gli effetti associabili ai vari pad possono essere creati su misura suonando sequenze o accordi sulla tastiera oppure tramite l’ingresso audio. Tali pad possono guidare o essere guidati dagli stili di accompagnamento con cui interagire tramite intro, variazioni, fill-in, e con tutto quello che un arranger può sincronizzare con una chiave musicale e con il tempo in esecuzione.

MZ-X500 supporta entrambi i mondi digitali applicati alla musica: sia audio, sia MIDI . Tutto quello che succede sullo strumento e/o che arriva dagli ingressi audio può essere registrato e memorizzato sulla memoria flash USB. La registrazione audio è in formato stereo, mentre il registratore MIDI di bordo lavora con le classiche 16 tracce a cui assegnare suoni diversi.

La qualità e la leggerezza dei tasti rispettano i canoni di risparmi a cui Casio ci ha abituato negli anni. Le dimensioni dei tasti sono regolamentari, ma la loro fermezza è troppo fragile. Provate un glissando per capire. E’ un peccato, perché la presenza di una tastiera semipesata di superiore qualità avrebbe dato sicuramento maggior risalto alle caratteristiche tecnologiche di questo prodotto.

Gli amplificatori di bordo escono sufficientemente chiari e puliti.

Suonare

I suoni di MZ-X500 sono in linea con quanto presente su Privia PX-5S e forse suonano ancor meglio. Le voci di pianoforte acustico si presentano corpose sfruttando una buona dinamica. La rassegna di pianoforti elettrici consente di ritrovare tutte le variazioni possibili, Wurlitzer, Fender Rhodes e Dyno-My-Piano, Yamaha DX e CP, Clavinet e così via. Gli organi sono validi e soggetti ai controlli drawbar, percussion e simulazione Leslie: siamo distanti dal livello dei migliori cloni d’organo sul mercato, ma il suono generale risulta caldo, realistico e per nulla statico. La vastità di suoni di synth potrebbe accontentare le orecchie dei molti musicisti alla ricerca di lead, pad, bass synths, e così vis: Casio è riuscita a inserire su MZ-X500 quanto di buono aveva proposto sul synth XW-P1. I campioni di chitarre elettriche e dei bassi sono stati rinnovati con cura; è particolarmente apprezzabile il nuovo suono di chitarra classica. Anche diversi strumenti orchestrali sono stati rinnovati.  Il mondo sta cambiando: non stupisce il numero la prevalente presenza fra gli strumenti etnici quelli campionati nelle regioni cinesi e indonesiane.

Sono disponibili le funzioni fondamentali di editing dei suoni e degli effetti e il risultato può essere memorizzato in una memoria utente. Due manopole sul pannello consentono il controllo vivace in tempo reale.

Suonare con stile

Come noto, Casio preferisce utilizzare il termine Rhythms (ritmi) piuttosto che quello standard di Styles (stili); il pulsante Accomp On/Off azzera il volume di tutte le parti tranne le percussioni. I 330 stili di fabbrica sono composti di 13 elementi che possono essere richiamati in tempo reale: 2 Intro, 4 variazioni, 4 fill-in, un auto-fill e 2 Ending. Ogni pattern può fare ricorso ad 8 parti multi-timbriche: batteria, percussioni, basso e altre 5 tracce di accompagnamento.

La vastità del repertorio stili di Casio è ancora distante da Yamaha e Korg, tuttavia alcuni generi sono ben curati come dance, hip-hop e Latin. Per il resto non c’è molta profondità di repertorio, ma c’è di tutto: dal mainstream occidentale alla musica etnica asiatica.

Sulla carta è possibile creare propri stili di accompagnamento registrandoli ex novo o importando tracce da Standard MIDI files.

Esistono varie forme di diteggiatura per il riconoscimento degli accordi con la mano sinistra. E’ sicuramente da approfondire la caratteristica auto-harmony, che aggiunge note alla melodia suonata con la mano destra, tenendo conto dell’armonia suonata con la mano sinistra. Sono altresì presenti i Music Preset, che non sono altro che progressioni di accordi pronte all’uso e consentire di suonare l’arranger liberamente lasciando allo strumento la sequenza armonica delle proprie esibizioni.

Casio può fare di più?

C’è chi storce il naso quando si parla di Casio, c’è chi ci ha provato e poi si è tirato indietro, c’è invece chi è soddisfatto. Che cosa manca a Casio per fare il balzo e apparire nell’olimpo dei migliori arranger sul mercato? Non di certo il contenuto tecnologico. Di sicuro però farebbero comodo una qualità di tasti migliori, una manualistica più completa e una profondità maggiore nel repertorio degli stili. C’è comunque pasta sufficiente per il divertimento. Il prezzo standard sul mercato è di 990 Euro.

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E ora assistiamo insieme a questa performance di Rick Formidoni di Casio USA: il filmato dura circa sette minuti, possiamo prendere atto dei diversi suoni, assistere ad un paio di dimoostrazioni sulle possibilità d’uso dei 16 pad (prima per suonare le percussioni, successivamente per pilotare la progressione degli accordi di uno stile); non mancano un bel suono di piano elettrico e un paio di esempi di stili di accompagnamento.

Summer NAMM 2016: calma piatta per gli arranger

Il Winter NAMM di gennaio è, ogni anno, l’appuntamento più importante a livello internazionale per gli strumenti musicali. Esiste anche un’edizion e estiva di questa fiera. Ha valenza prevalentemente locale e riguarda il mercato domestico degli Stati Uniti. Il Summer NAMM 2016 si svolge a Nashville e raramente appaiono grandi novità in genere, figuriamoci nel settore degli arranger: succede qualche volta ma di rado. Così è stato anche quest’anno nell’edizione 2016 che si è tenuta nei giorni di fine giugno.

I filmati che seguono rappresentano i pochi contributi video disponibili in rete, a conferma di un’edizione marginale per noi appassionati suonatori di arranger.

Presso lo stand Casio, Rick Formidoni illustra brevemente le capacità di caricare campioni su MZ-X500 e annuncia che, in futuro, sarà disponibile uno strumento software che permetterà di assegnare i singoli campioni a ciascuno dei 61 tasti della tastiera.

Yamaha non aveva nulla di interessante da presentare come novità della famiglia arranger: e così vediamo insieme Tony Escuata mentre spende due parole per presentare la possente workstation Montage.

In questa calma piatta, mi tocca far ricorso ad un filmato di repertorio per ricordarci reciprocamente che cosa sia un arranger e come sia possibile suonare con gli stili di accompagnamento. Per questo motivo, vi propongo ora la dimostrazione di Roland E-A7 realizzata da Tony White. Vi consiglio di guardarla tutta, fino alla fine.

Max Tempia, toro scatenato nella comunità degli arranger (parte 3 di 3)

Siamo arrivati alla terza e ultima parte dell’intervista che Max Tempia ha concesso ai lettori di tastiere.wordpress.com. Quanti di voi si sono persi le prime due parti possono leggerle qui: prima e seconda parte. Buona lettura!

Re’: Max, dagli anni novanta ad oggi, è cambiato radicalmente il mondo delle tastiere digitali.

Max: Sono arrivati nuovi attori, uno su tutti: Nord. Ha sbaragliato le carte in tavola. Quando tutti cercavano di stupire il pubblico con effetti speciali, con l’uso dell’audio e di altri gingilli, è arrivata Nord con una tastiera tipica da anni ottanta che faceva solo il pianoforte acustico, il piano elettrico, il Clavinet e l’organo. Stop. E lì sono stati azzerati tutti gli anni novanta e siamo ripartiti. In realtà, è sul piano musicale generale che c’è stato un grande cambiamento. E quindi una rivoluzione nel modo di intendere il fare musica. Fino agli anni 90, le tastiera facevano un po’ di tutto perché si andava a suonare da soli, c’era il piano bar, c’era il karaoke. Poi sono tornati i gruppi, le chitarre, le batterie e i bassi. E quindi una band non aveva più bisogno di un tastierista che avesse dentro i suoni di quegli strumenti: aveva bisogno di una tastiera che avesse i classici strumenti del rock: piano e organo. E questo le grandi case di strumenti musicali non l’hanno capito subito. Erano troppo impegnati a studiare cose diverse e hanno patito il momento. E’ arrivata bella bella Nord con l’Electro 61 a 1400 Euro. Tastiera compatta portatile: dal punto di vista qualitativo non aveva una tecnologia innovativa, anzi usava una tecnologia in disuso. Ma suonava bene: suonavi il pianoforte ed era bello, provavi il piano elettrico e andava bene, suonavi l’organo ed era a posto. Forse, ogni suono in sé non era il migliore del mondo, ma non importava perché lo strumento – nella sua globalità – funzionava. Questo ha cambiato le carte in tavola. I grandi hanno dovuto ripensare tutto (sorride). Il problema è che probabilmente devono ancora capirlo adesso, perché sono tutti ancora lì: alla ricerca. Sì, negli ultimi anni c’è stato un grande ritorno dei sinth analogici, i cui prezzi in discesa hanno consentito l’accesso ad una ampia platea. Però siamo ancora fermi che aspettiamo il miracolo. E il miracolo però… non avviene.

Re’: Qual è la posizione di Casio in questo quadro generale?

Max: Negli ultimi anni, il mercato di Casio nelle tastiere è cambiato soprattutto grazie ai pianoforti digitali e, ora, con il lancio di Grand Hybrid. E’ invece ancora lontana sul piano delle tastiere con accompagnamenti, perché lì Casio non ha la storia di Roland, di Yamaha e di Korg. Per questi produttori di strumenti musicali è molto più facile realizzare tastiere economiche come Pa600 e le PSR, perché vanno ad attingere al materiale realizzato in passato per tastiere di grande successo. Casio invece deve fare tutto da capo. Al contrario di Roland che invece sembra avere smesso: purtroppo è rimasto poco di Roland nel comparto degli arranger, come BK-9 gran bel prodotto, ma ha cessato la produzione in Italia e si dice abbiano ricominciato a fare in Cina. Ma Roland ha la storia dalla sua e sulla carta sarebbe avvantaggiata, mentre Casio ha solo una esperienza con le tastierine portatili: ma quello è tutto un altro tipo di mercato.

Max Tempia presenta i pianoforti digitali Casio

Max Tempia presenta i pianoforti digitali Casio

Re’: Dimmi di più di questa buona stagione i pianoforti digitali.

Max: I pianoforti digitali hanno avuto questa grande impennata di vendite soprattutto grazie a Casio che con la serie CDP ha portato il pianoforte digitale a tutti. CDP-100 è un pianoforte leggero di 11kg con una buona tastiera affidabile con quattro suoni ad un prezzo popolare. I numeri delle vendite di Casio sono impressionanti. E’ non è banale che io sia andato in Casio, a parte che avevo degli amici che già ci lavoravano e mi hanno tirato dentro, però era l’unica azienda che in quel momento in qualche modo aveva le possibilità di riscrivere qualcosa, qualcosa di importante negli strumenti musicali. L’ha fatto prima con PX5 e con Grand Hybrid oggi. Hanno fatto un lavoro bellissimo perché si sono mossi trasversalmente, al contrario di tutta la concorrenza. Per gli strumenti elettronici, lo strumento definitivo non esiste e non potrà esistere ancora per lungo tempo. Casio lo sa bene ed è andata per vie diverse. Quando tutti pensavano che tutto si potesse fare con un modello a tre sensori (e che Casio ha nei modelli da 500 Euro) si presenta con una tastiera capace di 16.000 e oltre punti di dinamica che il General MIDI certifica e approva per il GM livello 2. In realtà, sono due controlli messi insieme che fanno moltiplicare in modo esponenziale un controllo del velocity l’uno sull’altro. E quindi tutto sommato è la solita genialata alla Casio, nessuno ci aveva pensato prima.

Re’: E dell’accordo con i tedeschi di Bechstein che cosa ci puoi raccontare?

Max: L’accordo con Bechstein consente a Casio di disporre ora di una strepitosa tastiera di legno. Quando ti siedi davanti a questo strumento non riesci più a staccare. C’è qualcosa che ti trattiene lì. Un buon suono, una valida tastiera, una bella spazialità nel suono, un bel feeling fra la tastiera e la curva di dinamica, insomma qualcosa che ti rapisce. Quando accendi lo strumento e metti le mani sui tasti del piano, ti si accende la tua curiosità. E quello è solo il primo passo. Grand Hybrid ci riesce perché c’è una sintonia straordinaria fra la tastiera fisica e il suono. Riesci a domare questo strumento come su un pianoforte acustico tradizionale. Anche i concorrenti hanno dovuto ammettere che Casio ha fatto un bel lavoro. Come era già successo con PX-5, un’altra bella macchina.

Max Tempia presenta il nuovo Casio Grand Hybrid

Max Tempia presenta il nuovo Casio Grand Hybrid

Re’: Che cosa ci riserva il futuro prossimo degli arranger Casio?

Max: Quest’anno Casio è uscita con due nuove tastiere (NDR: MZ-X300 e MZ-X500), sono in realtà due workstation con sequencer, editing dei suoni e anche accompagnamenti. Sono prodotti a basso costo con un touch screen, un segnale importante per Casio per strumenti sotto il migliaio di Euro. Casio è come Ferrari: si costruisce tutto in casa, tecnologicamente è attrezzato per progettare e costruire le tecnologie più avanzate.

Re’: Dalle tue parole emerge uno scenario per me inaspettato sulle prospettive di Casio in merito agli strumenti musicali.

Max: Devo dirti che Casio è l’azienda più in movimento nel settore, la più irrequieta. E’ l’unica che potrebbe ancora fare qualcosa di innovativo per unire la workstation con la tastiera con gli accompagnamenti. Non l’ha ancora fatto. Ma il futuro più credibile vede l’unione della workstation intesa come gestore di grandi suoni e una sezione di accompagnamenti che possa in qualche modo venire in soccorso di quel musicista che può suonare lo strumento, senza doversi portare dietro computer o tablet. Ma è altrettanto evidente che non siamo ancora pronti. Sul mercato esiste la workstation con l’arpeggiatore e l’arranger che ha i campioni. Due strumenti che non sono più ne carne né pesce. Quei due mondi stanno per finire. Sta per arrivare qualcosa di nuovo: questi due mondi devono trovare un nuovo equilibrio. E Casio ha in mano tutti gli argomenti, come li hanno le altre case. L’argomento finale è: che cosa farai uscire? C’è spazio per lanciare qualcosa di nuovo che possa servire ai musicisti in tutto il mondo.

Re’: Grazie Max! Resterei ad ascoltarti per giornate intere.

Max: Grazie a te Renato e un caro saluto a tutti i lettori del tuo blog. A presto!

PS: La partita in campo non è finita bene come ci aspettavamo. Ma, a parte il risultato calcistico (pazienza, noi granata siamo abituati a soffrire), è stata una bellissima giornata, trascorsa discorrendo su tastiere e arranger. Troppo forte.