Archivio dell'autore: Renato Restagno, Arranger Workstation Blogger

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Informazioni su Renato Restagno, Arranger Workstation Blogger

Ho creato nel 2009 il blog Tastiere Arranger per raccontare tutto quello che si deve sapere sulle tastiere con accompagnamenti. Ho collaborato in passato con MusicOff e AudioFader. Oggi, oltre a scrivere per questo blog, faccio parte del team di autori di SM Strumenti Musicali dove pubblico test, focus e recensioni sugli arranger.

Estensione della garanzia sui prodotti Korg

Può essere interessante per voi questa iniziativa commerciale di Eko Music Group, distributore dei prodotti Korg in Italia? Sì può esserlo, certamente. Ma cerchiamo di capire meglio insieme.

garanzia

Quando acquistiamo un prodotto in qualità di consumatori al dettaglio (cioè da persone fisiche, senza partita IVA), abbiamo diritto alla garanzia legale della durata di due anni. In questo periodo, ci possiamo rivalere sul venditore e non necessariamente in modo diretto al produttore. Quindi, se il nostro arranger dimostra un difetto di produzione e necessita di un intervento tecnico, ci rechiamo nel negozio dove abbiamo acquistato il bene, esibiamo lo scrontrino o la ricevuta fiscale da cui si evince la data dell’acquisto e possiamo richiedere la riparazione: il venditore è tenuto a ritirare, senza alcuna spesa, il prodotto difettoso e ad assicurane la riparazione o la sostituzione entro un termine ragionevole.

Ora qual è la novità proposta da Eko Music Group? Oltre ai due anni previsti dalle normative vigenti, per chi acquista uno strumento a tastiera Korg entro il 31 dicembre 2016, il distributore nazionale si impegna a riconoscere altri due anni di garanzia. In totale quattro.

Attenzione! Ricordate che, nel corso di questi quattro anni, non avrete il diritto a qualsiasi tipo di riparazione: se lo strumento è stato danneggiato per errato utilizzo (ad esempio lo fate cadere dal palco oppure fulminate la scheda madre perché avete aperto lo strumento per tentare da inesperti una riparazione fai-da-te), ebbene queste riparazioni saranno a vostro carico. Anche l’usura normale usura del prodotto non è contemplata: se la scocca di uno strumento è rovinata sugli spigoli a forza di caricarlo/scaricarlo sul camion all’interno di una custodia non molto protettiva, anche in questi casi non avrete diritto ad alcuna riparazione in garanzia. Inoltre, sappiate che il venditore e, alle sue spalle Eko Music Group, potranno sempre rifiutarsi di riparare uno strumento qualora scoprissero che il costo della riparazione fosse superiore al valore del bene stesso: in questo caso potrete ottenere la sostituzione del prodotto o un rimborso del valore del prezzo di acquisto del prodotto nuovo, decurtato per ogni anno del 15%.

Per concludere, se volete saperne di più, leggetevi le specifiche di http://www.oltrelagaranzia.it/ la società a cui si è rivolta Eko Music Group per gestire su basi assicurativi i due anni di estensione della garanzia stessa.

Insomma, per farla breve, ecco per voi una ragione in più per considerare l’acquisto dicembrino di un arranger nuovo. In casa Korg ricordatevi di Pa4X, Pa3x Le, Pa900, Pa600, Pa300, Liverpool  e Havian 30.

E le altre case? Alla data attuale Yamaha riconosce ben 5 anni di estensione di garanzia sui pianoforti con accompagnamenti Clavinova CVP e altri pianoforti della serie CLP, Avantgrand, NU-1 Hybrid Piano e Modus F02. Roland non riconosce estensioni di garanzia sugli arranger, ma solo sui pedali Boss e sui pianoforti HP, HPi e LX.

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E ora, dopo questa digressione “burocratica”, mettetevi comodi, passiamo alla musica e vediamo insieme Steve McNally mentre suona, ci racconta e approfondisce le caratteristiche Pa4X, l’attuale ammiraglia di casa Korg.

Outlet Yamaha, Hamamatsu (Giappone) novembre 2016

Yamaha Outlet Hamamatsu

Yamaha Outlet Hamamatsu

“It’s so cold here tonight” commentava stasera lo studente australiano con cui ho scambiato due chiacchiere in un piccolo ristorante giapponese a Narita. E in effetti come potevo dargli torto: ha nevicato stamattina e le temperature ora sembrano polari. Siamo nelle vicinanze dell’areoporto di Tokyo. Domani mattina torno a casa: non vedo l’ora, dopo una settimana di lavoro trascorsa in Giappone. Qui in solitudine nella camera d’albergo, è il momento adatto per aggiornare il blog con il resoconto della visita fatta nei giorni scorsi all’outlet Yamaha di Hamamatsu, la città in cui si trovano la sede principale e un importante polo produttivo della casa giapponese dei tre diapason.

Non è la prima volta che vi racconto di questo negozio posto su diversi piani. Gli spazi non sono immensi e dall’outlet di casa madre di solito ci aspetteremmo l’esposizione universale di tutti gli strumenti a catalogo. E invece non è così. Gli spazi espositivi si sono ristretti a tre piani e, praticamente, solo due sono effettivamente dedicati agli strumenti musicali, mentre nel terzo si trovano libri, manuali, spartiti e CD/DVD. Al piano di ingresso sono esposti legni, ottoni, chitarre, tastiere digitali e tutta l’accessoristica utile, mentre al piano superiore dominano i pianoforti acustici e i violini. Già non mi aspettavo di trovare qualche arranger, visto che Tyros e serie PSR di taglio elevato non sono distribuiti sul mercato giapponese. Per quanto riguarda gli arranger, ho trovato esposti i modelli di primo prezzo PSR (il modello più alto era PSR-E453). Nulla di più tranne un paio di Electone. Fra i pianoforti digitali Clavinova erano esposti solo modelli della serie CLP, mentre osservavo l’assenza dei modelli CVP con accompagnamenti.

yamaha-c5xPazienza, dicevo fra me, quando mi reco dal commesso e cerco di capire se almeno riesco a provare un Montage, la nuova workstation di casa Yamaha di cui ricordavo una dimostrazione stellare da parte di Manuele Montesanti al Torino Synth Meeting nello scorso mese di maggio. Ebbene ottengo questa risposta: “Peccato, ho proprio venduto la scorsa settimana l’unico esemplare di Montage che mi era stato consegnato. E non credo che me ne arriveranno degi altri per un bel po”. Reagisco con stupore e il commesso immediatamente chiarisce: “Puoi anche andare a cercare un Montage altrove in altri negozi, ma  sarai fortunato se ne trovi uno: la prima produzione è stata già tutta venduta”. Un successo schiacciante, pensavo fra me. Introvabile in Giappone. Chissà in Italia.

E’ tutto qua. Sayonara, ovviamente con la segnalazione del video registrato da Manuele Montesanti per presentare Yamaha Montage.

Casio MZ-X500: macchina moderna per il divertimento musicale

Casio MZ-X500

Casio MZ-X500

Introduzione

Nel mese di gennaio 2016, Casio ha inteso rinnovare la propria offerta di arranger workstation introducendo concetti di usabilità più moderni su MZ-X500 rispetto il proprio catalogo precedente e mettendo a disposizione tecniche destinate al divertimento. Il rapporto qualità-prezzo è di un certo interesse, come da tradizione di questa casa giapponese celebre nel mondo per orologi digitali e calcolatrici.

Panoramica

La prima impressione è quella di essere di fronte ad un prodotto dal disegno altamente tecnologico. E’ sempre plastica, ma sono evidenti la consistenza, le misure e la compattezza. L’esperienza di utilizzo potrebbe confondere coloro che cercano di utilizzare questa tastiera in modo tradizionale: al contrario, la semplicità di uso potrebbe risultare più immediata, intuitiva ed efficace per chi “parte da zero”.

Sulla destra dello schermo, i tre pulsanti Menu, Main ed Exit consentono sempre di ritrovare il punto di partenza delle proprie esplorazioni.  Lo schermo a colori è sensibile al tocco e facilita il dominio su tutte le funzioni software offerte dallo strumento per suonare, ascoltare e registrare.

Nel reparto effetti, due processori digitali funzionano in Insert e includono una varietà di utili algoritmi. Non mancano i classici Chorus, riverbero e Delay. Alla fine della catena, è possibile controllare il risultato sonoro del mix con master EQ e compressore.

MZ-X500 è dotata di ingressi stereo di linea, un input microfonico e due connessioni stereo da 3,5 mm a cui collegare un lettore di basi MP3. È possibile applicare gli effetti dello strumento anche al segnale in arrivo dal microfono e dagli ingressi di linea.

Il pannello è occupato da 16 pad sensibili alla velocità con cui è possibile fare diverse cose come richiamare campioni one-shot (colpi di batteria), accordi programmabili e frasi musicali appropriate per i vari suoni. I pad possono anche innescare articolazioni MIDI, con effetti e curve crescenti di effetti con cui scatenarsi emulando i DJ in discoteca. Le sequenze e gli effetti associabili ai vari pad possono essere creati su misura suonando sequenze o accordi sulla tastiera oppure tramite l’ingresso audio. Tali pad possono guidare o essere guidati dagli stili di accompagnamento con cui interagire tramite intro, variazioni, fill-in, e con tutto quello che un arranger può sincronizzare con una chiave musicale e con il tempo in esecuzione.

MZ-X500 supporta entrambi i mondi digitali applicati alla musica: sia audio, sia MIDI . Tutto quello che succede sullo strumento e/o che arriva dagli ingressi audio può essere registrato e memorizzato sulla memoria flash USB. La registrazione audio è in formato stereo, mentre il registratore MIDI di bordo lavora con le classiche 16 tracce a cui assegnare suoni diversi.

La qualità e la leggerezza dei tasti rispettano i canoni di risparmi a cui Casio ci ha abituato negli anni. Le dimensioni dei tasti sono regolamentari, ma la loro fermezza è troppo fragile. Provate un glissando per capire. E’ un peccato, perché la presenza di una tastiera semipesata di superiore qualità avrebbe dato sicuramento maggior risalto alle caratteristiche tecnologiche di questo prodotto.

Gli amplificatori di bordo escono sufficientemente chiari e puliti.

Suonare

I suoni di MZ-X500 sono in linea con quanto presente su Privia PX-5S e forse suonano ancor meglio. Le voci di pianoforte acustico si presentano corpose sfruttando una buona dinamica. La rassegna di pianoforti elettrici consente di ritrovare tutte le variazioni possibili, Wurlitzer, Fender Rhodes e Dyno-My-Piano, Yamaha DX e CP, Clavinet e così via. Gli organi sono validi e soggetti ai controlli drawbar, percussion e simulazione Leslie: siamo distanti dal livello dei migliori cloni d’organo sul mercato, ma il suono generale risulta caldo, realistico e per nulla statico. La vastità di suoni di synth potrebbe accontentare le orecchie dei molti musicisti alla ricerca di lead, pad, bass synths, e così vis: Casio è riuscita a inserire su MZ-X500 quanto di buono aveva proposto sul synth XW-P1. I campioni di chitarre elettriche e dei bassi sono stati rinnovati con cura; è particolarmente apprezzabile il nuovo suono di chitarra classica. Anche diversi strumenti orchestrali sono stati rinnovati.  Il mondo sta cambiando: non stupisce il numero la prevalente presenza fra gli strumenti etnici quelli campionati nelle regioni cinesi e indonesiane.

Sono disponibili le funzioni fondamentali di editing dei suoni e degli effetti e il risultato può essere memorizzato in una memoria utente. Due manopole sul pannello consentono il controllo vivace in tempo reale.

Suonare con stile

Come noto, Casio preferisce utilizzare il termine Rhythms (ritmi) piuttosto che quello standard di Styles (stili); il pulsante Accomp On/Off azzera il volume di tutte le parti tranne le percussioni. I 330 stili di fabbrica sono composti di 13 elementi che possono essere richiamati in tempo reale: 2 Intro, 4 variazioni, 4 fill-in, un auto-fill e 2 Ending. Ogni pattern può fare ricorso ad 8 parti multi-timbriche: batteria, percussioni, basso e altre 5 tracce di accompagnamento.

La vastità del repertorio stili di Casio è ancora distante da Yamaha e Korg, tuttavia alcuni generi sono ben curati come dance, hip-hop e Latin. Per il resto non c’è molta profondità di repertorio, ma c’è di tutto: dal mainstream occidentale alla musica etnica asiatica.

Sulla carta è possibile creare propri stili di accompagnamento registrandoli ex novo o importando tracce da Standard MIDI files.

Esistono varie forme di diteggiatura per il riconoscimento degli accordi con la mano sinistra. E’ sicuramente da approfondire la caratteristica auto-harmony, che aggiunge note alla melodia suonata con la mano destra, tenendo conto dell’armonia suonata con la mano sinistra. Sono altresì presenti i Music Preset, che non sono altro che progressioni di accordi pronte all’uso e consentire di suonare l’arranger liberamente lasciando allo strumento la sequenza armonica delle proprie esibizioni.

Casio può fare di più?

C’è chi storce il naso quando si parla di Casio, c’è chi ci ha provato e poi si è tirato indietro, c’è invece chi è soddisfatto. Che cosa manca a Casio per fare il balzo e apparire nell’olimpo dei migliori arranger sul mercato? Non di certo il contenuto tecnologico. Di sicuro però farebbero comodo una qualità di tasti migliori, una manualistica più completa e una profondità maggiore nel repertorio degli stili. C’è comunque pasta sufficiente per il divertimento. Il prezzo standard sul mercato è di 990 Euro.

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E ora assistiamo insieme a questa performance di Rick Formidoni di Casio USA: il filmato dura circa sette minuti, possiamo prendere atto dei diversi suoni, assistere ad un paio di dimoostrazioni sulle possibilità d’uso dei 16 pad (prima per suonare le percussioni, successivamente per pilotare la progressione degli accordi di uno stile); non mancano un bel suono di piano elettrico e un paio di esempi di stili di accompagnamento.

Korg Pa4X: rilascio del sistema operativo 1.2.4

korg-pa4x

Nella giornata di ieri 10 novembre, Korg ha annunciato la pubblicazione del rilascio della nuova versione del sistema operativo di Korg Pa4X.

Questa novità non comporta nuove funzioni e nemmeno migliorie a quelle esistenti. Si limita ad apportare la correzione ai guasti software:

  • La configurazione scelta per il parametro Damper&Latch non era sempre corretamente memorizzata dalla pagina Style presente nelle Mode Preference (parametri Global).
  • Quando si rientrava nel modo Style Record una seconda volta, le note non venivano registrate.
  • Ripetere il trasporto di tutte le tracce di una canzone in Song Edit (Sequencer) poteva causare l’interruzione di tutto il sistema.
  • I campioni 379 e #380 contenevano un errrore nel loop.

Il download della versione 1.2.4 è disponibile a questo indirizzo:  per avere maggiori informazioni, visitate il sito americano di Korg.

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Vorrei ora cogliere l’occasione di questo articolo per celebrare insieme a voi la memoria di Leonard Cohen, scomparso nei giorni scorsi. Dapprima ascoltiamo Marc Thysebaert il quale si è avvalso di due signori arranger Korg Pa3X e Yamaha Tyros 4 per registrare la propria versione (convenzionale) di Hallelujah.

E ora passiamo all’originale: si tratta di un’esibizione commovente e appassionata dello stesso celebre brano. E’stato registrato a Londra dal vivo da Leonard Cohen nel 2009. Vi consiglio di seguire il brano con tutta la calma possibile e di apprezzare l’assolo all’organo Hammond suonato mirabilmente da Neil Larsen verso metà canzone.

Senza casa

Questo post è dedicato alle persone che vivono nelle zone colpite dal terremoto e in quelle circostanti. Ad oggi, oltre 22mila gli sfollati e 200mila le case lesionate. Dallo scorso agosto ad oggi, i più sfortunati hanno perso la vita, altri la casa, altri ancora non possono rientrare nelle loro dimore salve ma incerte; e poi ci sono quelli che dormono all’addiaccio, quelli che non hanno più certezze per il loro futuro. Per chi è rimasto ancora, c’è ancora paura, sempre tanta paura.

In questo blog abbiamo spesso fatto a cenno ad aziende e, soprattutto, persone che vivono nelle vicinanze delle aree interessate dal sisma. A tutti loro, va la nostra più sincera solidarietà. Per chi può e vuole esprimere un proprio segno concreto, segnalo il sito della Caritas Italiana.

Musika! Appuntamento a Roma: 30 ottobre 2016

musika1Una nuova fiera di strumenti musicali? Così sembra.

Appare ora all’orizzonte Musika! Dove? A Roma, presso il centro congressi del Lifestyle Hotel in via Giorgio Zoega 59. La data è domenica prossima 30 ottobre. Gli organizzatori sono gli stessi che l’anno scorso si erano fatti sentire con i tamburi di Batterika!

Se per caso vi risulta comodo (purtroppo al sottoscritto non molto), ma voi buoni frequentatori di questo blog, potreste fare un giretto, o no? I 2000 metri quadri a disposizione consentiranno la presentazione di 97 aziende espositrici e 52 eventi dal vivo.

Nel nostro piccolo, in tema di arranger troverete qualche spunto di interesse. Yamaha presenta l’arranger a 76 tasti PSR-EW400 del cui fratello a 61 tasti (PSR-E453) avevo scritto in questa occasione. Sarà presente il bravissimo Mauro di Ruscio, un’autorità ormai riconosciuta in materia di arranger Yamaha: dimostrerà dal vivo le qualità di PSR-S970 e Tyros5.

Anche Roland e Korg hanno garantito la loro adesione all’evento, ma – al momento – non ci è dato sapere se esporranno un qualche arranger come, rispettivamente, EA7 oppure Pa4X.

Fra i vari relatori, sarà presente Enrico Cosimi di cui ricordo un’appassionata e divertente presentazione al Torino Synth Meeting: stavolta farà “suonare” il mitico Moog e anche questo è un appuntamento che vi raccomando caldamente.

L’ingresso all’evento costa 12 Euro (intero) e 8 Euro (ridotto). Per saperne di più, visitate il sito Music Expo .

 

Forum Ketron: una comunità di musicisti entusiasti

Forum KetronQuesta è una storia molto bella e vale la pena darne risalto qui nel nostro blog. Spesso mi ritrovo a narravi le gesta dei grandi produttori di strumenti musicali e dei loro modelli di tecnologia applicata alla musica. Ma i più attenti fra di voi avranno già notato come io sia attratto dalle storie delle persone, voglio dire dagli avvenimenti che vedono come protagonisti i musicisti in carne ed ossa. E così, quando sono stato coinvolto dagli amici del giovane Forum Ketron, ne sono rimasto incuriosito e ho cercato di capirne di più. Eccovi il resoconto di quanto bella sia la realtà che ho appena scoperto.

Trattasi in realtà di un gruppo di amici, per lo più tastieristi esperti: per “pura passione” decidono di mettersi al servizio di altri colleghi musicisti. Ad accomunarli c’è un grande entusiasmo per le tastiere arranger e per quelle Ketron in particolare. Il progetto è ancora agli inizi e il bello deve ancora venire. Per ora, siamo nell’ambito delle iniziative spontanee dei musicisti, dato che l’azienda Ketron non ha ancora timbrato l’iniziativa con i criteri dell’ufficialità, tuttavia sono in corso i primi contatti per verificare la possibilità di eventuali collaborazioni.

Il numero di persone coinvolte e il loro livello di esperienza sono tali da garantire la massima serietà. Un numero elevato di persone ha già  reagito positivamente all’iniziativa. Tenete conto che tutto questo non è nato per scopo di lucro, ma per pura passione (NDA: vedo molti punti in comune fra lo spirito che anima questo blog che state leggendo e questo nuovo forum). I membri attivi del Forum Ketron si autofinanziamo perchè credono e vogliono aiutare un’azienda Made in Italy a restare attiva sul mercato, perché continui a sfornare prodotti innovativi e competitivi. Coloro che suonano strumenti Ketron potranno cogliere in questo forum l’occasione per condividere risorse nate fra i diversi musicisti, tutti presi dallo stesso senso di ricerca e sperimentazione che ha contraddistinto sinora il marchio stesso, come la genialità dei loop audio drums e delle live guitar. Che cosa potete trovare nel forum? Dimostrazioni di prodotti, recensioni, filmati istruttivi, risorse addizionali, soluzioni, procedure e una comunità di esperti pronti a rispondere ai vari quesiti relativi all’utilizzo concreto dei prodotti Ketron.

L’elenco delle persone che partecipano attivamente al forum è ampio e vorrei citare i nomi di cui ho avuto notizia, tanto per rendere chiaro il livello di qualità raggiunto da questa comunità in crescita. Come in tutti i forum che si rispettano, vige la consuetudine di farsi riconoscere tramite un nomignolo (nickname), ma – qui nel blog e in questa occasione – mi piace riconoscere il merito alle persone vere, citando nomi e cognomi. Scorriamo insieme i nomi dei primi musicisti che hanno dato vita a questa comunità.

Cominciamo da Antonio Rizzato, pluristrumentista da sempre, tecnico del suono, vanta collaborazioni con grandi nomi della musica italiana come arrangiatore e si occupa anche della stesura di testi per canzoni inedite: i suoi video “tutorial” pubblicati sul forum sono autentiche chicche, imperdibili. Filippo Liguori, tastierista: dopo aver  frequentato la scuola musicale del Maestro Marco Parisi, ha costruito la propria lunga esperienza nei locali con il piano bar e in seguito facendo parte di un gruppo musicale (Sabra). Eber Dimarti, grande conoscitore di arranger e moduli sonori e forma insieme alla moglie il duo Eber & Dany con cui anima musicalmente matrimoni e feste. E poi c’è il mitico Vincenzo Borriello, una delle persone più generose nella comunità  web degli appassionati di arranger: vanta un’esperienza musicale di 35 anni e una profonda conoscenza delle strutture del MIDI e degli stili. E’ un mucista di spicco nel piano bar avendo suonato con diversi gruppi conosciuti in Campania. Marco Filacchione pianista e tastierista e ha nel proprio curriculum varie collaborazioni con musicisti italiani di primo piano; ha anche collaborato all’arrangiamento di alcuni brani della sezione nuove proposte per la selezione del Festival di Sanremo degli ultimi anni. Luca Peluso insegnante di ballo e di cultura afro-cubana porta il proprio contributo come esperto informatico e come musicista esperto del repertorio cubano e brasiliano. Pino Palladino, esperto di Home Recording e Digital Music, con un’intensa attività alle spalle nel pianobar e nella composizione musicale. Francesco De Vincenzo navigato musicista con 25 anni di esperienza nel settore del piano bar e nell’intrattenimento dei locali campani. Peppe Malatesta suonatore di arranger con esperienza sui modelli di varie marche. E, per finire, Gianluca Scala, pianista, chitarrista e cantante; è un vero musicista intrattenitore, anche lui molto quotato nel territorio napoletano.

Il successo di questa iniziativa è tale da coinvolgere anche musicisti esteri, appartenenti ad altri paesi nel mondo.

Insomma, che dirvi? Se suonate uno strumento Ketron o se siete interessati a conoscere da vicino questi arranger, collegatevi anche voi al Forum Ketron, iscrivetevi, leggete, documentatevi e poi (soprattutto) partecipate attivamente. Tutti sappiamo quanto sia autentico e contagioso l’antico adagio: “C’è più gioia nel dare che nel ricevere”.

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In questo blog, abbiamo scritto più volte in merito ai prodotti Ketron. Fra i diversi articoli, vi suggerisco la lettura delle interviste a Giorgio Marinangeli in cui racconta il progetto Audya (parte prima e parte seconda), quella in cui ci parla di SD7, e l’intervista a Marcello Colò dove si possono trovare informazioni sui modelli 2016: SD9, SD40 e SD80.

Avete mai provato a suonare una Ketron Audya?

Avete mai provato a suonare una Ketron Audya?

Pa4X Sound Pack #01: Church Organ

Korg Pa4X, l'ammiraglia

Korg Pa4X, l’ammiraglia

A distanza di poco più di un anno dal lancio dell’attuale ammiraglia di casa Korg, il distributore nazionale di questi strumenti, vale a dire EkoMusicGroup, ha pubblicato un pacchetto di nuove risorse musicali specifiche per Pa4X. La novità consiste in 60 suoni e 40 keyboard set specifici per gli organi liturgici: quanti fra di voi sono organisti all’opera nell’ambito di celebrazioni religiose possono ora disporre di un ventaglio di suoni adatti. Le occasioni per suonare in questi contesti non mancano: celebrazioni eucaristiche domenicali, matrimoni, battesimi, cresime, comunioni, incontri di preghiera e – sì – talvolta anche funerali (evitate gli scongiuri: se siete stati coinvolti per suonare in queste occasioni, di sicuro voi siete ancora in salute). E poi non solo: il suono dell’organo a canne è bello a prescindere dal suo utilizzo abituale nella liturgia. Anche dal vivo, in alcuni contesti musicali è possibile sfoderare questo suono classico per sottolineare passaggi meditativi, momenti contemplativi, semplici ballate di conforto oppure crescendi esecutivi di grande impatto e personalità. Una buona voce d’organo funziona sempre alla grande, sia come solista sia come linea di accompagnamento.

Questa nuova collezione di suoni sfrutta campioni personalizzati (User Sample) appositamente costruiti, mentre i keyboard set sono utili per replicare le tipiche combinazioni di registri d’organo. La nota di rilascio di EkoMusicGroup recita: “Tutti i suoni rispettano le caratteristiche principali dei corrispettivi timbri d’organo, e dispongono dell’accurata riproduzione della spazializzazione che contraddistingue questo grandioso strumento”.

Per saperne di più, su questo annuncio:  https://www.ekomusicgroup.com/it/new/pubblichiamo-il-primo-sound-pack-per-korg-pa4x

Mentre, in questo blog, abbiamo già scritto su Pa4X in questi articoli: annuncio, confronto con Yamaha Tyros5, rilascio versione 1.1.1, rilascio V1.1.3.

Dato l’argomento “organo”, chiudo proponendovi l’adagio più celebre che si possa immaginare, quello in sol minore realizzato da Remo Giazotti nel 1958 e noto comunemente con il nome improprio di Albinoni e qui interpretato da Xaver Varnus in occasione dell’inaugurazione del Palace of Arts a Budapest il 4 giugno del 2006.

 

 

Tyros/PSR Magic, banchi di Registration da Bee Software

Tyros Magic

Tyros Magic

Chi di voi ha già saccheggiato tutte le risorse interessanti su Yamaha Music Software e fosse ancora alla ricerca di nuove possibilità, potrebbe valutare un’alternativa proveniente dal Regno Unito. Bee Software mette a disposizione sui propri siti TyrosMagic e PSR-Magic un numero discreto di Registration realizzate con cura per fornire al musicista la migliore configurazione possibile con cui suonare il repertorio tipicamente mainstream. Parliamo di risorse adattate specificamente per Tyros4, Tyros5, PSR-S970 e, di recente, anche  Clavinova CVP-709.

“Creare grandi banchi di registration è come preparare una cucina raffinata: anche disponendo dei migliori ingredienti, è sempre necessaria la conoscenza e l’abilità per mescolare tutto insieme correttamente. Abbiamo fatto noi tutto il duro lavoro per voi su questi strumenti musicali favolosi e così ora potrete semplicemente dedicarvi a suonare il vostro strumento. Sebbene, questi banchi includono voci ed effetti personalizzate, non avete bisogno di espansioni di memoria: semplicemente, accendete la vostra tastiera e suonatela!”

Ogni pacchetto in vendita contiene tipicamente da sei ad otto banchi di Registration così suddivisi:

  • Theatre Organ Showcase
  • Classic Organ Showcase
  • Big Band Showcase
  • Classical Spectacular
  • Famous Names
  • Ballroom Bonanza
  • Drawbar Organ Showcase
  • Euro Pop Organ Showcase
  • Orchestral Pop Showcase
  • Latin Legends
  • Jazz Legends

Gli ordini possono essere evasi con una spedizione postale con la consegna prevista entro sette giorni. Oppure è possibile richiedere il download e il sito garantisce l’invio del link entro 24 ore. Il software viene scaricato in un file compresso (zip) il quale, una volta estratto, contiene tutte le informazioni relative all’acquisto: è sufficiente copiare tale file su una chiavetta USB per importarlo sul vostro strumento Yamaha.

I prezzi non sono affatto economici (24,99 sterline, cioè circa 29 Euro, per la versione Download) ma sono disponibili pacchetti cumulativi che promettono sconti nel caso di acquisti multipli.

Sul canale YouTube di John Beesley potete assistere alla dimostrazione di che cosa sia possibile fare con le varie registrazioni disponibili. Vi consiglio la visione diretta dei vari filmati dimostrativi e qui ora vi segnalo un anticipo con un assaggio dei banchi Classical Spectacular.

Kawai ES8: pianoforte arranger

Kawai ES8

Kawai ES8

I frequenti lettori di questo blog avranno sicuramente realizzato che io sono un entusiasta estimatore degli stili di accompagnamento semplici, quelli con poche tracce ma molto intense. Adoro gli stili su cui è bello suonare, improvvisare, creare. Trovo interessanti gli stili capaci di interpretare le intenzioni del musicista e che si comportano come una piccola band, leale e fedele. Quando suono un arranger nuovo, la prima cosa che cerco è l’abilità della sezione degli accompagnamenti a rendersi flessibile e adattabile nei diversi contesti musicali. Passo il mio tempo a togliere tracce dagli stili preset per ritrovare autenticità di esecuzione e poter uscire dalle casse diffondendo il sapore della mia personalità piuttosto che un puro esercizio dominato da accompagnamenti troppo automatici, al limite “dell’esecuzione meccanica”. Faccio quindi fatica a trovarmi a mio agio con gli stili carichi di arrangiamenti, quelli progettati con un numero di tracce sovrabbondanti. Non ho mai nascosto il mio disagio con i c.d. song style, gli stili disegnati su misura per suonare una canzone specifica. Il bello degli arranger è sentirsi liberi di poter diventare protagonisti. Suonare per dimostrare le proprie capacità, le proprie ispirazioni e la propria umanità.

Simili pensieri correvano nella mia testa e nel mio cuore mentre osservavo la dimostrazione di Gigi Rivetti (ma quant’è bravo!), endorser di Kawai, in un filmato registrato da Riccardo Gerbi per il portale MusicOff. Kawai ES8 è un pianoforte digitale compatto apprezzato da molti per la meccanica e la qualità della generazione sonora. E’ uno strumento utile sia in ambito didattico sia nell’intrattenimento. Ma quello che pochi sanno è che dispone di una piccola sezione arranger con 100 stili a quattro parti di cui vale la pena approfondire la conoscenza: fermatevi per qualche minuto, rilassatevi e prevaratevi a gustare con calma la dimostrazione degli stili in questo filmato.

PS: E vi consiglio la lettura del test pubblicato dallo stesso Riccardo Gerbi, sempre su MusicOff.