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Il panorama delle tastiere arranger 2023

Ad ogni fine anno, è bello essere qui per commentare l’evoluzione di modelli del pianeta arranger. A fine 2022, ci eravamo ritrovati pieni di entusiasmo osservando come, dopo un biennio di siccità, i produttori di strumenti musicali avessero ripreso a sfornare nuovi modelli rigenerando interesse intorno alle tastiere con accompagnamenti.

L’anno scorso sono usciti 10 modelli nuovi, mentre il 2023 si sta per chiudere con il lancio di 12 modelli inediti. In crescita, dunque!

Ricapitoliamo insieme.

La parte del leone tocca a Yamaha che ha rinnovato sia la serie CVP dei pianoforti Clavinova con arranger interno (due modelli: CVP-905 e CVP-909), sia la più recente serie CSP dei pianoforti Clavinova con sezione arranger esterna, pilotabile da tablet (tre modelli: CSP-255, CSP-275 e CSP-295); escludo dal conteggio come novità i modelli Clavinova con desinenza GP, dato che si differenziano solo per la presenza del cabinet in stile “pianoforte a coda”. L’azienda giapponese di Hamamatsu ha fatto il botto a fine anno con la presentazione di Genos2, strumento per il quale avrò presto novità per voi – tornate presto a leggere!

Dall’Italia Ketron ha risposto con l’aggiunta di due modelli per l’eccellente serie EVENT: abbiamo il modulo EVENT-X e la tastiera EVENT-61. La vulcanica azienda marchigiana continua ad investire e (udite! udite!) ha recentemente annunciato la propria presenza alla fiera del Winter NAMM di gennaio 2024. Dopo anni di assenza da questo appuntamento di caratura mondiale, la notizia giunta da Ketron non può che confortarci a segno della buona salute del Made in Italy.

Due modelli sono giunti anche da Roland, ma qui il nostro entusiasmo è altalenante. Da una parte c’è FP-E50: un pianoforte con 177 stili di repertorio decisamente innovativo. Dimenticatevi Schlager e Ballroom. Con questo arranger, nasce un motore di stili che permette di fare musica attuale e moderna per questo scorcio di secolo. Ci auguriamo che non sia una nuvola di passaggio. Tutt’altro tenore possiamo tenere per l’altra novità: E-X10. Il prezzo è minuscolo e la qualità anche (del resto del marchio Roland, i modelli E-X hanno solo l’etichetta e non la progettazione né la cultura): una tastiera destinata al divertimento per gli inesperti.

Tono minore nel 2023 in casa Korg: al di là degli aggiornamenti software di Pa-5X, sono nati due modelli nuovi, ma li citiamo qui in questa sede per esclusivo dovere di cronaca. In effetti, non sono prodotti veramente nuovi e non sono nemmeno destinati al mercato europeo. In pratica Korg ha ripreso il primo modello originale della serie EK-50 uscito nel 2018 e lo ha personalizzato per il repertorio USA (EK-50 U) e per il repertorio latino (EK-50 CSA). Ne avevamo fatto cenno in questa occasione.

Come vedete, si sono mossi essenzialmente i listini al top di gamma e quelli degli strumenti a buon prezzo. Nel 2023 sono rimasti immobili i listini dedicati agli arranger medi (quelli il cui prezzo spazia da 500 a 3000 euro, tanta roba insomma). Non credo serva scomodare Nostradamus per ipotizzare oggi che ci aspetta un 2024 denso di novità anche in questo segmento di mercato, rimasto fermo troppo a lungo.

Grazie a tutti per l’attenzione prestata e auguri di buon fine e inizio anno!

Roland alza il sipario su E-X10

L’attuale serie E di arranger Roland non è l’erede naturale della gloriosa generazione omonima che abbiamo celebrato spesso in questo blog. Come sanno bene gli abituali lettori di Tastiere Arranger, quella serie storica era Made in Italy. Questa nuova riguarda una linea recente di strumenti di concezione asiatica, destinata prevalentemente a quei mercati e che non sembra aver conservato molto dalla tradizione di Roland Europe.

Fonte: http://www.roland.it

La serie attuale è apparsa intorno al 2019 con il lancio di Roland E-X30: quel modello non era distribuito in Europa (il sito www.roland.it non lo ha mai citato), anche se poi diversi negozi italiani avevano ricevuto alcuni esemplari. Successivamente, nel mese di giugno 2022, l’uscita sui mercati globali (compresa l’Italia) di E-X50 arricchiva il listino con un modello più evoluto. A distanza di un anno, ora Roland pubblica l’annuncio del terzo modello della serie: si chiama E-X10 ed è l’edizione ridotta di modelli già economici per definizione. Insomma, le caratteristiche tecniche sono ridotte all’osso.

In sintesi:

  • 61 tasti dinamici leggeri
  • 64 voci di polifonia
  • 601 timbri di qualità standard
  • 207 stili di accompagnamento (idem)
  • ingresso microfonico e uscita cuffia stereo riutilizzabile per collegare impianti audio esterni
  • porta USB 2.0 per collegare un PC e fare traffico MIDI
  • amplificatori di bordo da 12cm e 2.5W
  • peso leggero 3.9kg, a segno di un risparmio sulle plastiche.
  • funzionamento a batterie con autonomia massima di 3 ore, altrimenti c’è il regolare trasformatore da collegare ad una presa elettrica.

Dopo l’ascolto delle demo ufficiali, la percezione è che – a differenza della tendenza di altre case che negli ultimi anni stanno riportando specifiche tecniche e, soprattutto, suoni di levatura professionale sui modelli a buon prezzo – qui Roland sembra stia affidando a produttori di terze parti lo sviluppo dei prodotti economici (non è un segreto che il nome della cinese Medeli compare nel firmware dei modelli della serie E-X). Del resto, anche le demo audio degli stili di E-X10 non generano lo stesso livello di entusiasmo della nuova serie Z-Style Pack, quella che Roland sta pubblicando a favore degli arranger compatibili con il motore ZEN-Core, primo della sua stirpe FP-E50.

In conclusione, Roland E-X10 è un modello semplice, leggero, portatile, per uso casalingo e destinato ad esordienti alle prime armi. Va provato per capire se materiali, usabilità, suoni e stili di accompagnamento possono incontrare il vostro consenso.