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Perché dovete iniziare a suonare una tastiera arranger nel 2025

La perseveranza e la musica come scelta di vita

Quando ho iniziato a suonare tastiere arranger, alcuni amici mi hanno guardato come se avessi appena annunciato di voler diventare astronauta. “Non ti porterà da nessuna parte”, dicevano. “È solo un hobby”, “Non si campa di musica”. Ma io ho continuato. Negli anni ho visto la mia crescita come musicista e come blogger specializzato in tastiere arranger. Ho superato momenti difficili, e ogni volta che accendo la mia tastiera e inizio a suonare, sento che sto facendo esattamente ciò che voglio fare.

Non importa la vostra età. Nel 2025, più che mai, questo è il momento giusto per iniziare a suonare. Non importa se volete farlo per passione, per raccontare il vostro mondo o per trasformarlo in una professione (per quanto arduo e difficile!). Oggi avete più opportunità di quante ne abbiano mai avute le generazioni precedenti. Se non iniziate ora, quando?

La vita è troppo breve per rimandare ciò che ci appassiona

Ogni giorno che passa senza fare ciò che amiamo è un giorno perso. Suonare non è solo un mezzo per creare musica, ma una forma di espressione, un linguaggio universale che ci permette di raccontare la nostra storia senza bisogno di parole. Io l’ho vissuto sulla mia pelle: iniziare non è stato facile, ma la perseveranza mi ha portato a fare quello che ho sempre sognato di fare. Se siete qui, significa che volete fare il vostro primo passo. Da tastierista stagionato e scrittore sugli arranger da oltre 16 anni, in questo articolo vi spiegherò perché questo è l’anno perfetto per iniziare. Non si tratta solo di strumenti o tecnica, ma di mentalità e opportunità.

Le tastiere arranger non sono mai state così accessibili

Un tempo, diventare tastierista significava investire migliaia di euro (milioni di lire!) in strumenti e seguire percorsi accademici. Oggi, avete accesso a tastiere arranger incredibilmente potenti e versatili, anche a prezzi contenuti. Non dovete possedere una Yamaha Genos2, una Ketron Event o una Korg Pa5X da 4-5 migliaia di euro per iniziare. Dovete solo iniziare.

Ecco un elenco delle tastiere arranger di maggiore qualità nel 2025, con il prezzo compreso fra 300 e 1200 euro:

Altri modelli più elementari (comunque interessanti per cominciare) sono disponibili a prezzi ancora più contenuti. Vi interessa saperne di più sui prezzi degli arranger? Fate clic qui.

L’accessibilità oggi non è solo tecnologica, ma anche educativa. Oggi, basta una connessione e un pizzico di curiosità per trasformare casa vostra in una sala prove. YouTube, blog, gruppi Facebook, forum web: sono le nuove accademie del musicista. Questo è un vantaggio incredibile rispetto al passato: chiunque può imparare, indipendentemente dal budget o dall’età.

Non sottovalutate il potere della pratica quotidiana. Anche solo 30 minuti al giorno con la vostra tastiera possono migliorare la vostra abilità nel tempo. Naturalmente, più ore dedicate allo studio e alla pratica e maggiore sarà l’impatto sulla vostra bravura. Non serve scrivere sinfonie al primo tentativo. Serve solo il coraggio di premere “Start” e lasciare che siano le dita a raccontare. Cercate la scuola di musica più vicina a casa vostra e iscrivetevi; e se il budget ve lo consente, prendete lezioni da un maestro esperto.

Il mondo ha bisogno della vostra voce musicale unica

Ogni musicista ha una visione sonora unica del mondo, e nel 2025 non ci sono più barriere che vi impediscono di condividerla. I social media vi permettono di mostrare le vostre performance a un pubblico globale. Non importa se pensate che ci siano “troppi tastieristi più bravi di noi” : ma nessuno di loro ha la vostra stessa sensibilità.

Viviamo in un’epoca in cui la musica è ovunque. Ogni giorno, milioni di brani vengono condivisi, eppure le storie più autentiche emergono sempre. Non è necessario essere il più talentuoso o avere la tastiera più costosa: dovete essere autentici. Le persone si connettono alle emozioni, ai racconti, alla capacità di farle sentire parte di qualcosa.

Trovate il vostro stile personale. Esplorate diversi generi musicali, sperimentate con gli stili interni, le armonie, i ritmi. Capire cosa vi ispira davvero, vi aiuterà a costruire un’identità sonora forte e riconoscibile.

Suonare può cambiarvi la vita

Suonare non è solo premere tasti. È un processo di trasformazione. Insegna ad ascoltare, ad aspettare il momento giusto e tenere il tempo, a trovare bellezza negli spazi armonici. Per me, la musica è una forma di terapia, un modo per superare momenti difficili e connettermi con il mondo.

La tastiera arranger permette anche di viaggiare con orecchie diverse. Ogni repertorio, ogni stile, ogni melodia ha una storia da raccontare. Suonare insegna ad essere più presenti, più curiosi, più attenti ai dettagli che spesso sfuggono.

Non serve un budget illimitato per iniziare

Uno degli errori più comuni di chi vuole iniziare è pensare che serva la tastiera perfetta. La verità? Il miglior musicista è quello che sa usare al meglio ciò che ha.

Per iniziare, potete usare una tastiera entry-level o anche un arranger workstation usato. Potete anche noleggiare strumenti per testarli prima di acquistarli. E soprattutto, imparate a sfruttare gli stili interni, la dinamica, la struttura del brano: questi elementi faranno una differenza molto più grande rispetto alla semplice attrezzatura.

Investire in esperienze è più importante che investire in strumenti. Uscite di casa, partecipate a workshop, incontrate altri musicisti. Imparare a raccontare una storia musicale è più utile che avere il miglior banco suoni sul mercato.

Leggete questi articoli, innanzitutto:

Iniziate oggi, non domani

Se avete letto fino a qui, significa che, dentro di voi, sapete già che volete iniziare. La domanda è: cosa state aspettando? Non esiste il momento perfetto. Il momento perfetto è adesso. La storia di tutti i musicisti è la prova provata che le opportunità arrivano per chi persevera. È un fatto. Se volete iniziare con il piede giusto, visitate il mio blog per scoprire tastiere, storie, stili e spunti musicali. E soprattutto, accendete la vostra tastiera e iniziate a suonare. La musica è un viaggio che dura tutta la vita. E la vostra avventura inizia oggi.

Ogni occasione è buona per (imparare a) suonare

Cattura

Ogni occasione è buona per suonare. Che voi siate diplomati al conservatorio o che siate principianti, le vostre giornate sono costellate di momenti buoni per suonare uno strumento musicale. Se le vostre capacità vi consentono di affrontare le rapsodie di Gershwin oppure soltanto Kumbaya, non importa, la sostanza non cambia: l’essenziale è suonare. E saper suonare, alla fine è solo frutto di esercizio: per cui, mettetevi il cuore in pace ed esercitatevi, esercitatevi e ancora esercitatevi. Conosco poche soddisfazioni nella vita pari a quelle che si provano quando ci si rende conto di aver imparato a suonare un brano nuovo in modo accettabile, dopo decine (centinaia, migliaia!) di prove. Quando intuite di possedere un brano nelle vostre dita, in quel momento vi sentite un leone. Imparare a suonare qualcosa di nuovo è un’esperienza educativa fantastica. È una disciplina che crea carattere e irrobustisce la propria forza di volontà. È un toccasana per l’anima, visto che può generare ottimismo e stima di sé. E quando sembra che tutto sia in salita e ci si sente incapaci di progredire, in realtà è bene prendere atto che è solo questione di tempo e di gradualità. Con la musica, non conviene mai fare il passo più lungo delle proprie capacità. Uno sforzo per volta. Quello che avete appena imparato, va consolidato prima di procedere oltre. Ripetete l’esercizio. Non stancatevi mai. E suonate. Suonate con le vostre mani. Davvero, non lasciatevi condizionare dalle basi (SMF o MP3 che siano) e piuttosto imparate a suonare da voi. Fatevi accompagnare da un ritmo o da uno stile di accompagnamento se avete un arranger. Ma suonate, diamine suonate con le vostre mani!

C’è sempre un’occasione giusta per suonare. Siete da soli in casa? Suonate per voi stessi. Siete in vacanza? Portatevi dietro la vostra tastiera e dedicate il vostro tempo libero a suonare. Partecipate ad una festa di amici? Tirate fuori la vostra tastiera e suonate in pubblico. Recatevi nelle chiese: sono piene di organi e tastiere, dedicategli il vostro tempo. Non esiste scuola migliore dell’accompagnamento liturgico: vi consente di farvi le ossa senza grossi rischi (non ci saranno mai fischi, ma al contrario avrete sempre la comprensione di tutti, non è fantastico?). Volete tirare su qualche risparmio? Presentatevi nei piccoli locali e offritevi per suonare dal vivo e poi fatelo davvero: nessuna base in playback, solo voi e le vostre capacità. Il pubblico percepirà la differenza. Vedete un pianoforte abbandonato nella hall di un albergo? Chiedete il permesso al direttore dell’hotel e poi suonate. Avete un gruppo di amici con chitarre, basso e percussioni? E cosa aspettate: chiamateli e trovatevi la sera a provare. Le occasioni per suonare dal vivo salteranno fuori da sole: feste patronali, matrimoni, anniversari, compleanni, eventi comunali, pro loco, associazioni, scuole, birrerie, piccoli concerti… a differenza di quanto si crede, esistono numerosi spazi dover poter suonare. Ed è un peccato vederli occupati (abusivamente?) da quelli che si presentano con un PC e un lettore qualsiasi di basi.

Se dovete suonare in pubblico, non arrivate impreparati, altrimenti i risultati potrebbero generare frustrazione in voi stessi. Quindi esercitatevi a fondo a casa, molte volte. Fate sentire i vostri pezzi a qualche amico per capire dove siete ancora incerti. Ancora meglio, se potete andate a lezione da un maestro, seguite i suoi consigli e lavorate sugli esercizi che vi darà. Soprattutto agli inizi, andare da un maestro è fondamentale per le impostazioni iniziali della postura e delle mani, per essere indirizzati sulla giusta strada. Se non potete permettervi un maestro, ci sono le scuole di musica, dove è possibile ottenere lezioni in classe e indicazioni su come correggere gli errori e migliorare la tecnica. In uno spartito, studiate una misura alla volta con entrambe le mani: apparentemente sembrerà complesso, ma in realtà è di gran lunga più facile imparare a suonare un brano nuovo subito con le due mani, piuttosto che imparare l’intero brano con una sola mano, poi con l’altra e alla fine ricominciare da capo per metterle insieme.

Se vi sentite insicuri, non imparate i brani nuovi alla velocità dello spartito. Rallentate il metronomo e studiateli ad una velocità più lenta: all’inizio è importante tenere il tempo, anche se più lentamente. Poi, quando vi sentite pronti, accelerate leggermente il metronomo di 5-10 BPM e riprovate. E anche qui, quando avete raggiunto la padronanza, accelerate ancora fino a raggiungere il tempo previsto dalla composizione originale. Un passo alla volta. E poi magari non fermatevi nemmeno qui: accelerate il brano di più e continuate ad esercitarvi. Se siete capaci di suonare un brano ad una velocità molto più elevata, quando tornerete alla velocità originale, vi sentirete più tranquilli, più a vostro agio. E, a quel punto, non sarà più questione di azzeccare le note giuste e di tenere il tempo, perché tutto questo sarà già nelle vostre corde. E vi potrete concentrare sulla qualità dell’esecuzione dando il giusto valore ai dettagli: il forte, il piano, i respiri, le sfumature, l’intensità espressiva, le emozioni. Sì, le emozioni.

Che cosa è la musica se non un prezioso monumento alle vostre emozioni?