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Tutto quello che avreste voluto sapere su Korg Pa1000 e Pa700

Korg rinnova la serie Pa di arranger professionali con Pa700 (nella foto) e Pa1000

Il tam tam mediatico che sta convogliando l’attenzione internettiana intorno all’imminente lancio di Yamaha Genos sta offuscando in questi giorni il recente annuncio delle ultime novità di casa Korg: Pa1000 e Pa700. Senza nulla togliere all’importanza dell’evento relativo al successore di Tyros 5, credo sia altrettanto doveroso rivolgere la nostra attenzione ai due gioielli di tecnologia applicata alla musica che vanno ad aggiornare l’offerta di Korg, avendo ampliato la famiglia di modelli derivati da Pa4X.

Siete dunque alla caccia di informazioni su Pa1000 e Pa700? Ecco a voi la rapida bibliografia web del momento.

  • Cominciamo dal momento istituzionale: la presentazione dei due prodotti sul sito di Eko Music Group, già distributore nazionale dei prodotti Korg in Italia: Pa1000 e Pa700. In lingua tricolore, troverete le descrizioni dei due prodotti e le specifiche tecniche (piccola soddisfazione personale: osservate come l’espressione forgiata anni fa dal sottoscritto per il motto di questo blog “suonare con stile” sia stata mutuata e riutilizzata nel testo di presentazione; personalmente mi fa molto piacere).
  • In attesa che sia disponibile la versione italiana, è possibile assistere ai manuali video di entrambi i prodotto in lingua sul sito internazionale di Korg: manuali Pa1000 e manuali Pa700. Sono 10 interessanti filmati istruttivi la cui visione è consigliata per chi vuole saperne di più.
  • E’ anche disponibile la guida rapida (in italiano!) per Pa700 e Pa1000 e il manuale utente completo (in inglese) per Pa700 e Pa1000.
  • Sono altresì scaricabili dal web i driver aggiornati a favore di quanti collegano il nuovo arranger Pa700 o Pa1000 al proprio computer (Windows 7, Windows 8, Windows 10 e Mac).

Evoluzione tecnologica delle serie Pa

Per quanti si chiedono quali caratteristiche specifiche di Pa1000 siano state aggiunte rispetto il modello precedente Pa900, possiamo qui citare questi aspetti essenziali: il naturale aggiornamento dei suoni e degli stili preset, la memoria RAM estesa da 192MB a 600MB (lineari) con la possibiltà di caricare campioni compressi, un processore più robusto e veloce che rende più rapidi i tempi di avvio e permette di far lavorare meglio i 128 oscillatori a favore della polifonia, un numero superiore di locazioni di memoria per le proprie personalizzazioni, uno schermo con migliore definizione, inclinabile e pronto ad essere utilizzato come controller del Kaoss FX, il nuovo convertitore di MIDI file in stili di accompagnamento (Style Creator Bot), un maggior numero di effetti fra cui il Vocoder, la possibilità di memorizzare le progressioni di accordi del Chord Sequencer negli style e nel Songbook e i nuovi amplificatori di bordo che promettono una maggiore dinamica sonora.

Analoghe valutazioni possono essere su Pa700 rispetto a Pa600 con l’ampliamento ad esempio della memoria RAM da 256MB (lineari) contro 96MB, gli amplificatori da 25W cad. invece di 15W e coni per i bassi, un peso più leggero di oltre 1KG (non male!) e uno schermo con superiore definizione dei colori.

Per quanto riguarda le differenze fra i due modelli nuovi (Pa1000 e Pa700), vi rimando al mio precedente articolo pubblicato qualche settimana fa.

Styles

Vi suggerisco qui la visione del terzo video-manuale (della serie di dieci), in cui la voce narrante di Steve McNally (Korg USA) ci illustra con pienezza le funzioni di controllo della sezione arranger con i suoi 430 stili di fabbrica. Ricordate sempre che, se avete difficoltà a intendere il testo in inglese, potete attivare i sottotitoli con la traduzione automatica in italiano.

Conclusioni

Vi racconterò di più di Pa1000 e Pa700 in futuro. Alla prossima!

Rulli di tamburi: la stirpe di Yamaha Genos è alle porte

Da mesi circolavano indiscrezioni. Negli ampi spazi della fiera di Francoforte, lo scorso aprile, la notizia veniva data per certa: in autunno avremmo assistito alla fine della stra-fortunata serie Tyros e, dalla sua ceneri, sarebbe sorta come un’araba fenice una nuova generazione di tastiere arranger al top di gamma.

Che cosa si potrà fare di più che non sia stato già fatto con le cinque serie di modelli Tyros? Che cosa di rivoluzionario si potrà mai immaginare in questo mercato tecnologico ormai maturo e che, nei nuovi modelli, ci stupisce solo più per i dettagli di contorno? Da quanto tempo non assistiamo al lancio di un prodotto che introduca un rinnovamento straordinario sul modo di suonare le tastiere con gli accompagnamenti? Ce lo chiediamo in tanti.

Non che il 2017 sia stato un anno avaro di novità (come purtroppo era stato il 2016). Al contrario, quest’anno non è mancato l’impegno da parte delle case produttrici di strumenti musicali. In questo blog, infatti, abbiamo registrato una serie discreta di annunci interessanti.

  • Aveva aperto le danze Ketron con la presentazione definitiva di SD9 il cui punto distintivo di innovazione era nella presenza del Launch Pad, una soluzione disegnata su misura dei musicisti interessati a moltiplicare la propria creatività dal vivo.
  • Il secondo botto è arrivato da casa Korg, dove il rinnovamento ha avuto effetti significativi su tutta la serie Pa. Per prima, l’ammiraglia Pa4X è stata rigenerata grazie ad un nuovo sistema operativo che l’ha dotata di nuove funzioni, nuovi suoni e nuovi stili e l’ha arricchita nell’usabilità a favore dei musicisti dèditi al dj-set.
  • La raffica di novità Korg non si è fermata qui: il recente lancio contemporaneo di Pa1000 e Pa700 ha dato un ulteriore tocco di vivacità all’offerta del mercato, portando il contenuto del rinnovamento dal top di gamma fino ai due modelli del segmento medio.
  • Yamaha invece ha dato un primo cenno di vitalità nei giorni scorsi scorsi con i nuovi pianoforti Clavinova CSP, dotati di sezione arranger e dove spicca il trasferimento del controllo delle funzioni dal pannello all’interfaccia video touch-screen di un tablet esterno con l’app Smart Pianist.

E ora? Ora tocca ancora a Yamaha. Il conteggio alla rovescia sul web sta catturando magicamente l’attenzione degli appassionati. Tutti i dettagli saranno svelati il due di ottobre. Intanto la casa giapponese gioca nel creare suspense con una pagina web dedicata nella quale una serie di filmati video svelerà pian piano l’aspetto della nuova ammiraglia, pur nascondendo la tastiera nei ritagli dei filmati: si chiamerà Genos, nel greco antico significava “stirpe”. Il primo video è uscito lo scorso 8 settembre, il secondo è uscito oggi 15 settembre. I prossimi sono previsti per il 22 e il 29 settembre. Poi, la settimana successiva, dovremmo sapere tutto. E allora è inutile perdersi in speculazioni: aspettiamo qualche settimana e poi potremmo tutti scriverne e parlarne con cognizione di causa.

Nel frattempo? Nel frattempo, lo sapete, ve l’ho scritto fino alla noia in questo blog: nel frattempo suoniamo con gioia la tastiera che abbiamo ora. Del resto, per fare buona musica non conta poi così tanto quale esatta tecnologia digitale abbiamo fra le mani: conta sempre di più la persona, il musicista. Siamo noi i protagonisti. Siamo noi che diamo valore. Il resto, lo dice la parola stessa, sono solo “strumenti”.

Korg alza il sipario su Pa1000 e Pa700

Korg Pa1000

Adoro i colori di questi arranger workstation nuovi di zecca. Li vedremo prossimanente nei migliori negozi di strumenti musicali.

Da diversi anni, il centro R&D di Korg Italy propone un progressivo e inesorabile aggiornamento tecnologico dei propri prodotti. Stavolta il lancio è gèmino: due prodotti in un botto solo, un solo annuncio vale per due prodotti paralleli (scommetto che non vi è sfuggita l’analogia con la strategia Yamaha segnata dalla gestione della coppia PSR/S970 e PSR-S770). Pa1000 si colloca nella stessa posizione che era occupata da Pa900, mentre Pa700 leggermente più in basso, dove Pa600 aveva raccolto numerosi consensi.

Insomma, sono finalmente arrivati i discendenti di Pa4X: gli aspetti distintivi di entrambi i nuovi modelli sono riconoscibili nella continuità di progetto Pa, l’espansione di risorse hardware, il rinnovato arsenale sonoro Korg, la presenza dei suoni DNC, gli accompagnamenti di serie rivisti ed estesi, il grande schermo TFT a colori TouchView a 7 pollici, il Chord Sequencer, l’uscita video RCA di serie, il modulo effetti GuitarFX per elaborare il suono di una chitarra collegata all’ingresso Audio In e una scocca dalle dimensioni contenute che favorisce la portabilità.

Il fratello maggiore vanta il processore processore vocale TC Helicon, tasti semipesati con aftertouch, oltre 430 stili di accompagnamento e la possibilità di inclinare lo schermo. Il fratellino si difende proponendo 370 stili di serie, un peso più leggero (9,9kg contro 10.75kg). Pa1000 offre 1750 suoni di bordo (50 in più), due suoni di pianoforte stereo multi-layer (contro uno), memoria utente per i propri campioni di 600MB lineari (contro 256MB sempre lineari).

Rispetto i modelli precedenti, Pa700 e Pa1000 sono carrozzati con una memoria PCM di gran lunga superiore e un numero più vasto di locazioni interne. Il sistema di amplificazione è stato migliorato per ottenere maggiore dinamica sonora. I due nuovi arranger ereditano le novità tecnologiche introdotte nel 2015 su Pa4X inclusi gli importanti aggiornamenti rilasciati lo scorso giugno/luglio come lo Style Creator Bot, il gingillone per i DJ Kaoss FX e la porta USB-host; vanno in pensione i predecessori Pa900 (uscito nel 2013) e Pa600 (uscito nel 2012).

Tutte le specifiche sono sul sito del distributore Korg italiano: Pa1000 e Pa700.

Per quanto riguarda i prezzi, Pa1000 si attesterà molto probabilmente poco sotto i 2.000 Euro, mentre Pa700 non dovrebbe superare i 1.300 Euro. Ma è ancora presto per esserne sicuri: i prezzi subiranno aggiustamenti nelle prossime settimane, quando i negozi cominceranno a ricevere le prime consegne.

Vi consiglio ora la visione di due filmati: il primo è il video ufficiale dimostrativo di Pa700, pubblicato sul canale istituzionale di Korg, in cui sono enfatizzate le capacità di intrattenimento danzante del nuovo strumento.

Nel secondo filmato troviamo Frank Tedesco alle prese con registrazioni più misurate ed espressive. Sempre Korg Pa700.