Archivio dell'autore: Renato Restagno, Arranger Workstation Blogger

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Informazioni su Renato Restagno, Arranger Workstation Blogger

Ho creato nel 2009 il blog Tastiere Arranger per raccontare tutto quello che si deve sapere sulle tastiere con accompagnamenti. Ho collaborato in passato con MusicOff e AudioFader. Oggi, oltre a scrivere per questo blog, faccio parte del team di autori di SM Strumenti Musicali dove pubblico test, focus e recensioni sugli arranger.

microARRANGER: tu porta le idee, noi porteremo il gruppo


“Tu porta le idee, noi porteremo il gruppo”: è con questo messaggio pubblicitario che Korg USA sta tentando di conquistare i favori dei compositori. L’intento è promuovere il recente microARRANGER, uno strumento pensato non soltanto per i tastieristi: anche chitarristi, bassisti, ma soprattutto compositori possono trarre vantaggio da questa idea di prodotto. Il contenuto non è per nulla innovativo, ma l’imballo è geniale. Come abbiamo già evidenziato in questo blog, microARRANGER non è altro che il modello Korg Pa50SD rimpicciolito e messo dentra una scocca dalle misure più contenute ma dal colore nero che dà un tono lussuoso all’arranger.

In effetti il microARRANGER si presta bene a chi scrive canzoni abitualmente con  Continua a leggere

MixMaster

MixMaster

MixMaster

Quel vulcano di idee che risponde al nome di Michael Bedesem ha recentemente partorito un programma utile per i possessori di arranger workstation Yamaha. Abbiamo già scritto in questo blog in merito a MIDI Player, una preziosa creatura software messa a disposizione gratuitamente a tutti da Michael, e ora siamo qui a commentare MixMaster.

MixMaster è un programma disegnato al fine di visualizzare e modificare il contenuto dei file destinati agli arranger Yamaha; è possibile gestire canzoni (SMF), stili, multipad e voci per i modelli delle serie Tyros e PSR. In termini generali è possibile visualizzare l’intero contenuto di un file e gestirne il contenuto. Facciamo insieme una carrellata sulle funzioni principali: Continua a leggere

Yamaha PSR-S650 – La mia prova

Monitor monocromatico di PSR-S650

Monitor monocromatico di PSR-S650

Oggi vi racconto di una tastiera che mi ha sempre sorpreso per il realismo dei suoni acustici. E’ questa in sintesi la sensazione che ho provato anche durante la mia ultima prova di Yamaha PSR-S650. Anche altri amici che erano con me durante il test, in un noto negozio di strumenti musicali, hanno avuto la stessa percezione. Non è la prima volta che metto le mani su quest’arranger ma questa volta ho avuto a disposizione il tempo e la calma per andare più a fondo.

Hardware

Cominciamo dai tasti dinamici: sono leggeri ma non “plasticosi”. Perfettamente adeguati al segmento apriprista degli arranger e analoghi ai tasti che monta Yamaha Tyros 1. Il pannello di comando si presenta molto ordinato anche se un po’ affollato: offre comunque tutti i controlli necessari. Devo confessarvi che non ho apprezzato il controllo dei brani musicali: mi spiego, i pulsanti dedicati alle song sono posti distanti fra loro e quelli specifici di controllo del trasporto riutilizzano un paio di pulsanti Ending degli stili per funzioni di avanzamento e ritorno veloce. Per carità, si riesce a operare lo stesso, però mi chiedo se l’aver dedicato due pulsanti in più avrebbe fatto lievitare troppo i costi. Continua a leggere

Workstation sintetizzatore oppure workstation arranger

Non ho mai nascosto le mie difficoltà nel trovare nelle edicole una copia della rivista Strumenti Musicali. Ma questa volta sono stato fortunato e sono riuscito a trovare il numero di giugno 2012 nella libreria dell’aeroporto di Torino in occasione dell’ultimo volo per lavoro. E così sono qui a segnalarvi quella parte di contenuto che potrebbe essere interessante per i lettori di questo blog. A dire il vero, nell’area di test del mensile non si riscontrano recensioni di prodotti arranger, ma un articolo speciale è dedicato all’uso delle workstation sul palco. Ora voi direte: che cosa ci quagliano le workstation con gli arranger? Ebbene la risposta è proprio in questo speciale dove l’amico Riccardo Gerbi evidenzia un aspetto che generalmente è trascurato. In effetti, se per workstation intendiamo un prodotto completo per l’uso pratico dei musicisti, con caratteristiche di portabilità e stabilità, dotato di un arsenale di timbri residenti a disposizione per l’esecuzione dal vivo o per la registrazione, allora ecco che la workstation di oggi “può declinarsi tanto nella veste di sintetizzatore che in quella di arranger“. Questa osservazione è pienamente condivisibile. Del resto dal vivo, Continua a leggere

Rassegna di modelli arranger

Ecco gli arranger più interessanti lanciati sul mercato globale negli ultimi anni, in ordine cronologico inverso.

2012

Yamaha Tyros4
10th Anniversary

Yamaha celebra il progetto Tyros a 10 anni di distanza dal lancio del primo modello, proponendo una lussuosa Tyros4 di colore nero. Uno spettacolo!
Ketron MidJPro

Ecco il lettore multimediale 2012 per intrattenitori professionisti: piano-bar, matrimoni, feste danzanti, karaoke, discoteche, concerti e animazioni collettive. Sezione arranger inclusa.
Roland BK-5

L’ultima nata di casa Roland rilancia il marchio giapponese nel settore arranger. BK-5 è economico ma ricco di contenuti.
Yamaha NoteStar

Se possedete un iPad e un arranger, non potete perdervi l’applicazione NoteStar per imparare a suonare i grandi successi sulla vostra tastiera

2011

Korg microARRANGER

microARRANGER non è altro che la storica Pa50 in versione mignon. Utilizzabile anche solo come expander.
Yamaha PSR-A2000

Pensavamo fosse adatto solo per il mondo medio-orientale e invece le capacità di espansione rendono PSR-A2000 così versatile da stupire gli amanti del liscio e dintorni.
Yamaha PSR-S650

PSR-S650 è un arranger economico ma espandibile, cosa rara per questa categoria di prezzo. E’ una buona scelta nel segmento degli apripista.
Casio WK-7500

Casio comincia a fare gli arranger sul serio. Con WK-7500 comincia a ridursi il divario dagli altri produttori.
Korg Pa3X

La portaerei di casa Korg contiene tutto quello che serve: non manca nulla. Se volete portarvi una Pa3x a casa, tenetevi pronti a chiedere un prestito.
Roland BK-7m

Un vero expander portatile: Bk-7 è fatto su misura degli amanti dei suoni e degli stili Roland. Dimensioni contenute.


2010

Yamaha Tyros 4

L’ammiraglia di casa Yamaha ottiene consensi in ogni dove e la sfida con Korg Pa3 X è apertissima. Anche per Tyros 4, la classe ha il suo prezzo.
Ketron Audya 5

Ketron sforna nuovi modelli con il contagocce, ma ogni prodotto è di gran classe: Audya 5 ridona entusiasmo al repertorio italiano.
Ketron Audya 4

Audya 4 è un modulo arranger collegabile ad una tastiera esterna. E’ un settore di nicchia, ma annovera discreti estimatori.
Korg Pa50SD

L’apripista di casa Korg viene rinnovato con il lettore di schede di memoria SD al posto del floppy-disk. Nasce così Pa50SD.

Riconoscimento degli accordi Pianist 2 con Roland BK-5

Suonare, suonare, suonare

Suonare, suonare, suonare

In ogni arranger workstation che si rispetti, è possibile configurare metodi diversi di riconoscimento degli accordi al fine di pilotare l’accompagnamento automatico dei vari stili. Le prime generazioni di arranger supportavano una sola modalità di base: il riconoscimento degli accordi avveniva soltanto in base a quanto si suonava con la mano sinistra nella parte Left e l’accordo andava sempre suonato completo. Successivamente però, i migliori arranger hanno cominciato a supportare nuove diteggiature, alcune più semplificate (bastava suonare la tonica per l’accordo di maggiore, ad esempio) e altre più innovative, fino a quando non è apparso il riconoscimento degli accordi su tutta l’estensione della tastiera, cosa che finalmente ha consentito ai musicisti di suonare un arranger come fosse veramente un pianoforte. I pianisti (e gli organisti) che sapevano suonare a due mani avevano finalmente trovato pane per i loro denti.Questa diteggiatura particolare è nota con diversi termini secondo i vari costruttori: Korg la chiama Full, Roland e Ketron la definiscono Pianist , nel mondo Yamaha è Full Keyboard, mentre per Casio è Full Range. Continua a leggere

Espandere il repertorio degli stili di fabbrica (2 di 2)

Nel precedente articolo abbiamo cercato di illustrare alcuni concetti generali in merito all’espandibilità del repertorio di stili di una tastiera arranger. Ora analizziamo i singoli casi per ciascun produttore in ordine alfabetico, tanto per non fare torti.

Casio

  • Il patrimonio di risorse aggiuntive degli arranger Casio non ha la stessa ampiezza e popolarità degli altri costruttori, come potremo vedere più avanti in questo articolo.
  • Qualche stile addizionale è disponibile su Casio Europe Music Site mentre sulla compatibilità fra modelli diversi non esiste molta letteratura in circolazione. Continua a leggere

Espandere il repertorio degli stili di fabbrica (1 di 2)

Suonare con stile

Suonare con stile

Quando acquistate un nuovo arranger workstation, è buona abitudine prestare attenzione alle possibilità di espansione del repertorio degli stili di bordo. Ogni arranger viene rilasciato con un discreto numero di stili di fabbrica (almeno trecento per una tastiera che si rispetti), ma la capacità di essere arricchita di stili aggiuntivi è una risorsa preziosa che allunga la vita dello strumento e ampia le vostre possibilità personali di esecuzione.

Non è una questione di mera quantità, nel senso che abitualmente gli stili di fabbrica cercano di coprire il massimo numero di generi: jazz, rock, pop, musica tradizionale per ballare (ballroom), musica da discoteca, brani lenti (ballads), country, soulR&B, latino, colonne sonore, schlagel (roba da tedeschi), ritmi etnici… Una buona metà degli stili appartengono a generi che raramente suoniamo e, quasi come una regola, il genere che più amiamo non è mai rappresentato a sufficienza: un classico. Ed ecco quindi che l’importazione di nuovi stili ci consente di personalizzare la nostra tastiera e renderla particolarmente ricca di tutte le variazioni necessarie per i generi di nostra prima scelta.

Potete trovare gli stili addizionali da sorgenti diverse: Continua a leggere

Sostituire l’unità floppy-disk della tastiera con un lettore di memorie flash USB

Voglio ringraziare alcuni preziosi amici del forum di www.supportimusicali.it per avermi fatto scoprire recentemente questa piccola novità tecnologica, il cui scopo è quello di ridare vita a tastiere digitali che sembravano essere destinate ad accelerare la propria obsolescenza a causa della sola disponibilità dell’unità floppy-disk: ora anche per questi prodotti è possibile tornare a salvare, esportare o importare risorse aggiuntive quali stili, MIDI file, Music Finder e altro. Stiamo parlando cioè di tutte quelle tastiere prodotte per tutti gli anni ’90 e per parte degli anni 2000 e che erano dotate di lettore di floppy-disk come unità periferica. Molti di questi prodotti sono ancora molto validi e attuali ancora oggi, se intesi come strumenti musicali in sé, mentre la presenza del floppy-disk ne stava accentuando l’isolamento dal mondo circostante, visto che ormai i classici dischetti sono scomparsi da tutti i negozi di informatica e dai supermercati. Del resto da quasi dieci anni si è ormai affermato lo standard delle unità di memorie flash USB – chiamate abitualmente penne o chiavette USB – oppure in alternativa le schede di memoria SD. I nuovi dispositivi consentono di ospitare un numero maggiore di file visto i vari GB di memoria disponibili e la velocità di lettura/scrittura è sicuramente superiore ai vecchi dischetti. Continua a leggere

Tempi duri per gli arranger workstation

Negozio di strumenti musicali - Brighton (UK)

Negozio di strumenti musicali – Brighton (UK)

In modo del tutto casuale, mi trovo sulle orme del celebre film Quadrophenia (1979 con colonna sonora degli indimenticabili Who), visto che nel lungo weekend di inizio maggio sto camminando sulle strade di Brighton, città marinara che aveva visto nella stessa data del 1964 gli scontri battaglieri fra le orde di Mod e Rocker, come raccontanto proprio nel film di cui sopra.

Nei pressi del centro di Brighton, capito altrettanto casualmente di fronte al GAK (Guitar, Amp & Keyboard Centerfornitissimo negozio di strumenti musicali. Continua a leggere