Yamaha alza il sipario su Genos 2

Il tamtam mediatico sospinto dal marketing Yamaha ha compiuto l’effetto desiderato e ieri sera è giunto il grande momento, quando il produttore giapponese ha svelato Genos 2 davanti ad un’immensa platea virtuale di musicisti ed appassionati.

Chi ama gli stili di accompagnamento sarà confortato da alcune caratteristiche di indubbio interesse nel nuovo arranger:

  • 800 stili preset.
  • Indicazione del tempo indipendente per ogni sessione.
  • Possibilità di generare stili partendo da Standard MIDI File.
  • Controllo interattivo della dinamica di tutte le tracce dello stile.
  • Ambient Drum: batterie ambientali tutte da scoprire nell’esecuzione degli stili.
  • Chord Looper controllabile da pannello.
  • 507 multipad preset (alcuni di questi in formato Audio).

Prima di verificare le altre caratteristiche dello strumento, se non lo avete ancora fatto, consiglio di gustarvi la demo di Genos 2, presentata da Martin Harris. Così, tanto per sentire come suona la nuova ammiraglia di casa Yamaha.

In generale, poi, non siamo affatto sorpresi delle impressionanti specifiche tecniche che vanno a migliorare quanto già visto sulla prima Genos:

  • I 76 tasti sono FSX, con risposta al tocco e aftertouch migliorati.
  • La polifonia innalza l’asticella a 384 note a fronte del noto generatore sonoro Yamaha (AWM Dynamic Stereo).
  • Il numero di voci è di 1990 con l’aggiunta di 75 kit percussivi (fra questi vi sono le REVO DRUMS). Le Mega Voice sono 123, le Super Articulation 437 e le voci Super Articulation 2 ben 106. Spicca la presenza della leggendaria tecnologia FM che cuba per 141 suoni.
  • Tra gli effetti, si sottolinea la presenza di REVelation Reverb di Steinberg.
  • 6 manopole e 9 cursori fisici con led di posizione permettono di controllare i parametri in tempo reale.
  • Lo schermo tattile è di 9 pollici ed è il doppio più luminoso rispetto il modello precedente. La luminosità è controllabile e la posizione dello schermo è anti-riflesso.
  • Lo schermo secondario gestisce modalità chiaro/scuro.
  • Ci sono 6+3 pulsanti assegnabili, un joystick con pulsante di assegnazione sul display in LIVE CONTROL.
  • Non mancano MIDI Sequencer a 16 tracce e Audio Recorder.
  • L’armonizzatore vocale VH2 sfrutta l’ingresso XLR/JACK 6.35.
  • Per le connessioni: HDMI per il video, USB-to-Host, 3 per le penne USB, finalmente Bluetooth Audio.
  • L’unità disco interno è vasta: ben 15GB.
  • Le Registration permettono il salvataggio delle impostazioni MIDI.
  • E’ disponibile come accessorio il sistema di amplificatori GNS-MS01 già visto sulla prima Genos.
  • Le dimensioni in cm sono importanti 1234 x 456 x 151 e il peso non scherza: 14,2 Kg.

Non vediamo l’ora di poterla provare!

Per saperne di più, fate clic qui: https://it.yamaha.com/it/products/musical_instruments/keyboards/arranger_workstations/genos2/index.html

Yamaha Genos 2 – Fonte: http://www.yamaha.com

17 pensieri su “Yamaha alza il sipario su Genos 2

  1. Avatar di ANGELO ARDOVINOANGELO ARDOVINO

    Come sempre, commenti interessanti, che evidenziano alcuni punti non menzionati da altre fonti internazionali.
    Mi-vi domando se nella 2:
    -sia stato superato il problema del passaggio “chiassoso” da una voce a un’altra (mano destra) che affligge la 1;
    -nell’editaggio degli stili sia adesso ammesso l’octave shift per singole tracce;
    -la simulazione del Leslie (“Rotary”) sia stata migliorata, rispetto a quella modestissima (più o meno un vibrato) della 1.
    So che sono domande un pò specifiche, che per aver risposta presuppongono la disponibilità dello strumento, ma immagino che prestissimo l’avrete.
    Grazie

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    1. Avatar di Davide MorettiDavide Moretti

      -sia stato superato il problema del passaggio “chiassoso” da una voce a un’altra (mano destra) che affligge la 1;
      No, il problema è dato dal cambio repentino degli effetti quando si passa da una voce ad un’altra e a quanto pare l’architettura degli SFX è rimasta la stessa, e in alcuni video si sente il problema.

      -nell’editaggio degli stili sia adesso ammesso l’octave shift per singole tracce;
      Questo non lo so, ma mi pare lo style edit guardando dal maunale sia rimasto identifco.

      -la simulazione del Leslie (“Rotary”) sia stata migliorata, rispetto a quella modestissima (più o meno un vibrato) della 1.
      No, stessi effetti. Il nuovo effetto VCM rotary che c’è in Montage M non è stato incluso.

      Ora, in 6 anni la tecnologia, come sempre, è andata avanti parecchio, nel 2017 si vendevano ancora PC con disco rigido meccanico e 4/8GB di RAM mentre oggi la norma è il disco SSD e almeno 16GB di RAM,

      Qui invece abbiamo: stessa quantità di memoria dedicata alle espansioni: 3GB, addirittura meno storage interno disponibile, passato da 58GB a 15GB,
      Indubbiamente suona meglio della precedente, e hanno aggiunto parecchie risorse, tanti nuovi stili e strumenti, credo resti comunque il miglior arranger sul mercato ma non capisco queste limitazioni di memoria e storage….. mah…

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  4. Avatar di DavideDavide

    Altra cosa che non riesco a capire, mettono tanta cura negli stili, che suonano molto bene, poi… gli OTS collegati molte volte non van proprio d’accordo con lo stile, sembrano messi li’ a caso, tra l’altro con sempre le stesse voci, sembra un copia-iincolla…. sempre la stessa chitarra (60sShadowGuitar che tra l’altro non è quella che suona meglio tra le voci), stesso organo (quello teribile ClassicBars_JS con il leslie “finto”)… andiamo, possibile che non possano fare di meglio? Tra l’altro, c’è sempre il problema che gli OTS degli stili preset non si possono cambiare, a meno di salvare una copia dello style da altra parte…. ma perchè? Cosa gli costa renderli modificabili????

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    1. Avatar di PippoPippo

      Stessa minestra ribollita che servono da anni. Aggiungono qualche preset in più, di cui nessuno sentiva la mancanza, ma le limitazioni sono sempre lì. Comunque qualcuno che caccia i 5k€ lo troveranno senz’altro, specie tra quelli che hanno soldi sul conto (la clientela tipica di Tyros/Genos).

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