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Yamaha PSR-S970, PSR-S770 e PSR-S670: Live Control

LIVE CONTROL

Se siete lettori attenti di questo blog, avrete già intuito che, da alcune settimane, sto lavorando con un arranger Yamaha PSR-S970 e che lo sto spremendo come un limone. Recentemente ho pubblicato qui per tutti voi una nuova versione del MyMusicFinder, dopo aver aggiornato ed esteso i titoli del repertorio italiano. Nei giorni successivi, ho approfondito le funzioni LIVE CONTROL di dominio della musica in tempo reale ed è ora giunto il momento di condividere con voi quello che ho imparato.

Vi anticipo che sono rimasto favorevolmente colpito dalle capacità espressive a cui è possibile fare ricorso – con semplicità e in un attimo – durante un’interpretazione musicale agendo su due comodissime manopole. Vediamo tutto insieme: se siete già in possesso di uno di questi arranger, potete seguire questo articolo passo passo, dato che è infarcito di suggerimenti pratici; altrimenti potete recarvi in un negozio di strumenti musicali e provare da voi.

Il pulsante ASSIGN e le due manopole

Pulsante e manopole del LIVE CONTROL

Sulla sinistra del pannello di Yamaha PSR-S970 (e degli altri arranger workstation Yamaha di ultima generazione come PSR-S770 e PSR-S670), ci sono gli oggetti di controllo che richiedono la vostra attenzione odierna. Si tratta del pulsante [ASSIGN] e di due manopole che possono assumere significati diversi in base alle necessità del momento. Queste manopole consentono di controllare in modo intuitivo la vostra musica “in tempo reale”, aggiungendo variazioni al suono senza interrompere la vostra esecuzione musicale.

Premete quindi il pulsante [ASSIGN] una prima volta e vi appare una pagina video (più sotto un esempio). Ci sono otto diverse impostazioni gemelle, una per ognuna delle due manopole, che potete richiamare alla bisogna: attenzione, se premete ancora [ASSIGN] vi sposterete sull’impostazione successiva, in modo analogo, potete premere uno degli otto pulsanti sotto lo schermo per raggiungere immediatamente il programma richiesto.

Oggi vediamo insieme che cosa possiamo ottenere grazie a queste otto impostazioni di fabbrica: sappiate che potete sostituirle con altre a voi più consone (a pagina 11 del Reference Manual di PSR-S970/PSR-S770 trovate l’elenco completo di tutte le possibilità a disposizione).

Sapete già usare il PART SELECT, vero?

Pulsanti PART SELECT

Prima di cominciare a provare da voi stessi, occorre padroneggiare le funzioni di [PART SELECT] sulla destra del pannello di PSR-S970/PSR-S770/PSR-S670. Queste funzioni sono volte a stabilire quali voci intendete suonare dalla tastiera in tempo reale: e sì, questi arranger Yamaha permettono di suonare in sovrapposizione (layer) due voci chiamate rispettivamente RIGHT 1 e RIGHT 2, perché sono suonate con la mano destra nella sezione UPPER dei tasti, quando avviate gli accompagnamenti automatici (tasto [ACMP] acceso). In realtà se [ACMP] è disattivato, potete suonare queste voci su tutta l’estensione della tastiera. Ovviamente è possibile stabilire di suonare una voce soltanto accendendo solo RIGHT 1 oppure RIGHT 2, altrimenti suonarne due, attivandole entrambe. La scelta invece di quale voce assegnare a RIGHT 1, e quale a RIGHT 2, avviene dopo aver premuto il tasto [PART SELECT] sovrastante. Un’ultimo cenno: se state combinando in layer le due voci , sappiate che le manopole di LIVE CONTROL agiranno variando entrambe le voci.

Funzione 1: taglio del filtro e risonanza + riverbero

Ora entriamo nel merito, finalmente. Passiamo infatti alla descrizione dei vari programmi preset del LIVE CONTROL, partendo dal primo che consente di modificare il timbro del suono regolando la frequenza di taglio del filtro e la risonanza. Paroloni incomprensibili? In effetti, la cosa migliore è sperimentare da voi stessi. Se quindi avete a disposizione uno di questi arranger Yamaha, provate da voi. In questo caso vi suggerisco di selezionare una voce di synth come WireLead e di suonare alcune note a lungo senza rilasciare il tasto: mentre il suono viene emesso, girate con la mano sinistra alternativamente e lentamente le due manopole per capire come varia il suono. Potete anche selezionare un suono acustico, ad esempio RockPiano, impostate la manopola e suonate: in questo caso (solitamente, poi ognuno fa un po’ come gli pare), non conviene modificare i filtri mentre si suona, ma agite sulle manopole prima di cominciare a suonare.

La seconda manopola agisce sul riverbero: se avete ancora impostato il RockPiano, suonate degli accordi a tempo cadenzato e agite sulla manopola prima di ogni accordo per sentire la differenza e prendete atto delle potenzialità di dosaggio di questo effetto.

Funzione 2: Balance voci RIGHT 1 e RIGHT 2 + Chorus

Premete ora [ASSIGN] (oppure il pulsante 2 sotto lo schermo) per richiamare la seconda funzione che vi serve per pilotare le due voci RIGHT 1 e RIGHT 2 in sovrapposizione. Ad esempio, impostate con PART SELECT la voce di pianoforte ConcertGrand su RIGHT 1 e una voce di archi come RealStrings su RIGHT 1 e poi provate varie impostazioni della manopola 1. Scoprirete come bilanciare il mix fra i due suoni: in pratica avete a disposizione un sistema più immediato e rapido di quanto era possibile fare normalmente con la funzione di balance [BAL.] e i pulsanti 6 e 7 sotto lo schermo.

Ho trovato molto divertente la seconda manopola che, mentre nel primo programma agiva sul riverbero, qui ha effetto sul Chorus: personalmente mi sono divertito a selezionare il suono di chitarra JazzArtist per sentire con le varie posizioni della manopola di destra. Suonate note brevi e rilasciate subito i tasti per dare spazio al Chorus perché faccia il suo lavoro. Avete provato? Se siete come me, non siete riusciti a smettere subito, ma siete andati avanti per mezzora.

Funzione 3: attacco e rilascio

Il terzo programma agisce sull’attacco e sul rilascio. Se girate la prima manopola tutta a sinistra avrete un attacco immediato del suono, se la girate a destra avrete un attacco molto lento, ritardato. Nella mia prova ho scelto la voce di chitarra LightChorus e ho impostato la manopola a ore 10 per ottenere il risultato desiderato. Praticamente è scomparso l’attacco (tipico del plettro sulla corda della chitarra) ed è rimasto solo il prolungamento del suono successivo, quasi fosse un tappeto d’archi dal tono molto delicato. Provate, provate da voi tutte le altre sfumature possibili con altri suoni.

Ecco le otto impostazioni di fabbrica del LIVE CONTROL sullo schermo di Yamaha PSR-S970

Pausa: alcune osservazioni generali

Ho avuto talvolta la sensazione che il motore sonoro perdesse il controllo e alcuni effetti durassero più a lungo del dovuto: se così capita anche a voi, guardate sullo schermo e cercate i pulsanti [F] RESET e [G] ALL RESET. Premete uno dei due per ottenere il ripristino che cercate.

Inoltre ho notato che, se cambiate il suono assegnato a RIGHT 1 o RIGHT 2 mentre provate l’impatto di alcune manopole sulla vostra musica, la nuova voce compare al suo stato predefinito: occorre girare leggermente la manopola per applicare subito l’effetto voluto.

Funzione 4: arpeggio

Il quarto programma agisce sull’arpeggio:  sorvolerei su questo argomento oggi, rimandandovi ad un articolo specifico che ho in mente per una pubblicazione prossima. Sempre sul blog di tastiere arranger.

     Occhio ai programmi che seguono: le funzioni 5 e 6 sono formidabili!     

 

Funzione 5: Style Retrigger

Il quinto programma mi ha incuriosito e attratto di più dei precedenti: è lo Style Retrigger. Più facile da fare che da spiegare. Ci provo. Ora, voi sapete che uno stile di accompagnamento è fatto di sequenze musicali (Intro, Main Variation, Fill-In e così via) e che ogni sequenza è composta da più misure che sono eseguite in ciclo all’infinito fino a quando voi non le fermate: ebbene lo scopo dello Style Retrigger è di riavviare quel pattern anche a metà della sequenze di misure o addirittura – e qui sta l’importanza – anche a metà di una misura. Sì avete capito bene: anche gli arranger Yamaha (come da sempre quelli Roland tramite Half Bar e Korg tramite Tap Tempo Reset) hanno finalmente la possibilità di gestire una misura di 2/4 all’interno di un brano 4/4. Ovviamente, trattandosi di un controllo in tempo reale, dovete agire sulla manopola perfettamente a tempo. Come funziona? Per esercitarvi prendete uno stile semplice con due sole misure per variazione come SlowFox dal banco Ballroom. Eventualmente le prime volte rallentate il tempo del metronomo.
Avviate lo stile con la prima variazione [A] e seguite il tempo sullo schermo principale: ogni misura ha 4 beat. Al beat 3 girate la manopola a sinistra a ore 9 e vedrete in azione immediata lo Style Retrigger e cioè, anziché eseguire il beat 3 e 4 di quella misura, lo stile riparte dall’inizio della battuta. E’ la ricercata Half Measure, non è fantastico? C’è un solo limite: questa funzione non agisce sul pattern del [BREAK] dove onestamente avrebbe fatto molto comodo. Magari, ci sarà in futuro nelle prossime versioni software. Se girate invece la manopola oltre le ore 12 otterrete la ripetizione continua dello stesso beat: con un po’ di esercizio, potrete ottenere effetti nuovi dal vivo e aumentare le opportunità di divertimento sulla vostra tastiera.

Funzione 6: on/off tracce dello stile + Multi Pad

Se lo Style Retrigger vi ha appassionato, il sesto programma vi entusiasmerà quando suonerete dal vivo, dato che vi consente di attivare/disattivare le tracce dello stile in esecuzione. Per carità, si poteva fare prima con la funzionalità PART CHANNEL ON/OFF, ma qui la comodità è più immediata e, quando si suona dal vivo, questo è proprio quello che serve. Per provarne l’efficacia, aprite il banco di stili R&B e selezionate 70sChartSoul. Immaginatevi di avere davanti a voi fisicamente il vostro gruppo: a sinistra il percussionista, affianco a lui il bassista; più al centro il pianista e il chitarrista e, sulla destra, fiati e sax. Avviate lo stile dalla variazione [D], la più completa di parti, e girate la prima manopola tutta a sinistra e poi, seguendo il crescendo della musica a destra, con brevi scatti verso destra. Sentirete entrare in azione i vari musicisti ad uno ad uno al momento giusto che vorrete voi.
Se vi state divertendo in questo momento, pensate al vostro pubblico a quanto potrà risultare ricca e varia la vostra esibizione per loro. Se poi richiamate il PART CHANNEL ON/OFF sullo schermo, mentre girate la manopola potete osservare le varie spie che si accendono e spengono offrendovi il pieno dominio di quello che succede in ascolto. Fantastico!

Rimaniamo sul sesto programma ancora un momento perché offre una possibilità espressiva eccezionale sulla seconda manopola coinvolgendo il controllo del Multi Pad. Vi consiglio di selezionare lo stile Ballad 6-8 Slow Rock e di premere [SELECT] del MULTI PAD CONTROL per aprire il banco GuitarPhrase e selezionare a pagina 3 SteelGuitar6-8. Ora cercate di avviare insieme: prima lo stile e poi il primo dei quattro pulsanti Multi Pad. Se cambiate gli accordi, sia lo stile sia il Multi Pad vi seguiranno. La manopola di destro vi tornerà utile per il bilanciamento del volume tra  la riproduzione dello stile e del Multi Pad: ruotate la manopola verso sinistra per aumentare il volume dello stile, ruotarla verso destra per aumentare il volume del Multi Pad.

Io penso che il programma 6 del LIVE CONTROL sia potentissimo: agendo su entrambe le manopole, otterrete risultati nuovi e creativi. E’ come avere un arranger nuovo fra le mani.

Funzione 7: create il vostro DJ Set

Prima di conoscere a fondo il LIVE CONTROL, pensavo che queste funzionalità avrebbero interessato essenzialmente i più giovani se interessati a tecniche di missaggio nell’ambito della musica elettronica moderna. E, invece, no: come vedete, siamo dovuti arrivare al programma 7 per raggiungere questa possibilità di utilizzo. Io l’ho sperimentata sullo stile RetroPop che potete trovare nel banco degli stili Dance. Agite su entrambe le manopole insieme mentre lo stile è in esecuzione. E divertitevi come un autentico DJ.

Funzione 8: per chitarristi e cantanti

L’ottavo e ultimo programma del LIVE CONTROL torna utile per chi collega una chitarra al [MIC/GUITAR INPUT] o un microfono all’ingresso [AUX IN]. Ovviamente, quest’ultima possibilità vale solo per il modello PSR-S970 essendo solo questo dotato di un armonizzatore vocale nella serie di modelli PSR-S.

Conclusione

Oggi sono stato un po’ prolisso, lo so. Ma la materia mi ha davvero preso la mano. Spero di aver stuzzicato la curiosità a quanti di voi già suonano – o stanno valutando di suonare in futuro – un arranger Yamaha. Vi lascio in compagnia di una nostra vecchia conoscenza, il bravo Menno Beijer di Oostendorp Muziek (Olanda) e alla sua dimostrazione di stili Dance: tenete d’occhio la parte finale e il momento in cui entrano in azione le manopole del LIVE CONTROL.

Novità! MyMusicFinder per Yamaha PSR-S970 con repertorio italiano (aggiornatissimo)

Amanti del MusicFinder e degli arranger Yamaha, oggi sono contento di annunciarvi un regalo speciale per ciascuno di voi: il MyMusicFinder per PSR-S970 con decine titoli recenti, sia italiani sia internazionali. Interpretatelo come segno di gratitudine dell’attenzione che avete prestato in questi anni al mio lavoro di stesura articoli per il blog tastiere.wordpress.com.

My Music Finder per PSR-S970

My Music Finder per PSR-S970

Da tempo ricevevo messaggi da fedeli lettori che mi invitavano ad aggiornare il vecchio MyMusicFinder. In effetti, ne esistevano diverse versioni, ma onestamente tutte un po’ datate. L’ultima era del 2012. Grazie alla gentile concessione di Yamaha, sono riuscito ad avere a disposizione un esemplare di PSR-S970 con cui ho lavorato nelle ultime settimane per produrre e collaudare una nuova versione aggiornata del MyMusicFinder raggiungendo il numero di 2083 titoli di canzoni celebri, pronte ad essere suonate sull’arranger Yamaha.

Come è composto questo database:

  • Il nucleo principale di titoli da cui sono partito è il MyMusicFinderV13 per PSR-S910.
  • Ho rivisto ad una ad una tutte le canzoni italiane presenti, andando a revisionare la scelta dello stile o anche solo dell’Intro, Main e Ending. E’ stato un lavoro di messa a punto che andava fatto, per sfruttare al meglio gli stili di fabbrica presenti su PSR-S970.
  • Successivamente, grazie alla gentile collaborazione di Mauro Di Ruscio di Yamaha Europe Italian Branch, ho potuto arricchire il file con altri titoli internazionali più recenti, aggiungendo i record del MusicFinder ufficiale e disponibile online.
  • E infine, spero lo apprezzerete, ho lavorato alcune settimane per aggiungere una trentina di nuove canzoni italiane: alcune di queste sono recenti novità del 2016 e anche del 2017.

Fra i titoli italiani aggiunti, potrete trovare: Occidentali’s Karma di Francesco Gabbani, Che sia benedetta di Fiorella Mannoia, Sigarette di Neffa, Sola di Nina Zilli, Partigiano reggiano, Ci si arrende e 13 buone ragioni di Zucchero, Amen di Noemi, Nessun grado di separazione di Francesca Michielin, Siamo uguali di Lorenzo Fragola, Yanez di Davide Van den Sfroos, A modo tuo di Elisa/Ligabue, L’anima vola e Ti vorrei sollevare di Elisa e altre ancora. Un momento di ilarità famigliare mi ha dato lo spunto per inserire due spassosissimi titoli di Checco Zalone: Angela e La prima repubblica.

La nuova versione si chiama MyMusicFinderPSR-S970 e, ovviamente, è disponibile al download gratuito. Chiunque possiede un arranger Yamaha PSR-S970 può tranquillamente installare questo file rimpiazzando totalmente il MusicFinder di serie: non perderà alcun titolo originale, anzi si troverà un paio di migliaia di titoli in più con cui sbizzarrirsi nelle proprie esecuzioni. Se disponete di un arranger Yamaha diverso da PSR-S970, allora è necessario convertire il file al formato della vostra tastiera su PC: per fare questo, c’è sempre il comodo programma di utilità (gratuito) di Michael Bedesem: MusicFinderView. Se ne parla in lingua inglese in questa pagina web, dove potete trovare il collegamento per scaricarlo.

Nel maggio 2015, avevo pubblicato una piccola guida su come aggiornare il MusicFinder di bordo. Nel caso, dategli una lettura.

Buon divertimento!

Yamaha MusicSoft: sconto quantità su MIDI file e stili di accompagnamento


L’investimento realizzato da Yamaha per rinnovare il proprio negozio virtuale e che si è concretizzato lo scorso maggio con il rinnovamento totale della parte grafica e operativa di quel sito, richiede ora che il numero di vendite continui ad essere significativo. E così, al fine di premiare gli acquisti più sostanziosi, Yamaha Music Club riserva ora una scala di sconti crescenti in riferimento alle quantità:

  • chi acquista da 3 a 5 articoli, MIDI file e/o stili di accompagnamento, riceve uno sconto immediato del 5%
  • chi ne acquista da 6 a 8, riceve uno sconto del 10%
  • e per chi acquista almeno 9 articoli, fra brani MIDI e stili di accompagnamento, lo sconto sale al 15%

Lo sconto è applicato non appena gli articoli sono salvati nel carrello. Gli sconti non sono generosi come quelli che il sito applicava nel periodo natalizio (20%), sono tuttavia sempre apprezzabili. La promozione è disponibile dal 26 gennaio scorso e non è stata data comunicazione di quando terminerà. Tuttavia, suggerisco a chi di voi è interessato di fare comunque un giro.

Per maggiori informazioni riguardanti l’offerta, visitate la pagina: http://it.yamaha.com/it/news_events/musical_instruments/promo_midi_stili/

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Pianoforti e tastiere digitali nel blog di Yamaha Music Club

Immagine tratta dal blog di Yamaha Music Club

Immagine tratta dal blog di Yamaha Music Club

Quando ho aperto questo mio blog – nel lontano 10 ottobre 2009 – ero incerto e confuso: qualcuno mi avrebbe letto? sarei stato all’altezza? per quanto tempo sarei riuscito a pubblicare materiale? Ma su un punto ero abbastanza fermo: la convinzione che il “blog” era lo strumento ideale per comunicare sul web passando contenuti. Producendo comunicazione efficace. Questa consapevolezza l’hanno intesa anche le aziende e, infatti, negli ultimi dieci anni, molte di esse hanno aperto il proprio blog istituzionale.

Un blog aziendale può vivacizzare uno statico sito-vetrina di prodotti, introducendo aggiornamenti frequenti in un linguaggio più comunicativo e spontaneo, in pratica, attirando maggior traffico di clienti e diffondendo una maggiore conoscenza diretta sui propri prodotti e servizi.

Da alcuni mesi Yamaha Italia ha aperto il proprio blog dedicato al mondo dei pianoforti e delle tastiere e lo ha collocato all’interno del portale https://yamahamusicclub.it/

E’ un blog giovane, solo quattro mesi di vita, ma il richiamo del marchio e la qualità dei contenuti hanno già destato l’attenzione di una platea molto ampia. Ci ha confidato Raffaele Volpe direttore commerciale di Yamaha Music Europe per il settore Classics del mercato italiano che ha dato vita a questa iniziativa: “Abbiamo una miriade di argomenti di cui parlare come azienda. Il sito è nato per comunicare sui piani digitali in primis. Per ora abbiamo qualche migliaio di lettori. Dopo due mesi il post migliore è uscito a fine novembre con più di 4300 lettori in pochi giorni”.

Gli autori principali del blog sono Roberta Ferrari e Marta Caldara.

Roberta è la responsabile didattica e della formazione degli insegnanti del settore Educational di Yamaha in Italia. I suoi articoli affrontano temi importanti legati all’insegnamento della musica e del suo valore per lo sviluppo delle persone, ad esempio Musicoterapia e Come vincere l’ansia da palcoscenico. La musica è sí divertimento ma non solo: la lettura degli articoli di Roberta può  aiutare a riflettere e a capire il valore della musica per la vita.

Veniamo a Marta: anche lei collabora con Yamaha, come concertista, formatrice e dimostratrice. Adoro lo stile di scrittura degli articoli firmati da Marta: è vivace, originale. Mi piace la capacità di seminare nel testo riferimenti concreti ed esperienze reali. Provate a leggere questi articoli e capirete a che cosa mi riferisco: Yamaha Piaggero, Imparare a suonare con FlowKey e Clavinova serie CLP

Buona lettura!

Winter NAMM 2017: le conclusioni

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Che il settore degli arranger sia stramaturo non è una novità: è un fatto consolidato da almeno una decina d’anni. Che poi il mercato degli Stati Uniti (dove si svolge annualmente il Winter NAMM) sia stato da sempre piuttosto insensibile alle tastiere con accompagnamenti, è altrettando risaputo. E allora, non vi deve sorprendere il fatto che gli arranger, il nostro argomento preferito, non abbiano conquistato quest’anno le prime pagine e i social network. L’unico angolo del nostro comparto che ha registrato qualche timida novità è quello delle tastiere più economiche, un segmento studiato per principianti e amatori e che, da qualche tempo, si sta aprendo ai DJ in provetta. Osservate che questo tipo di prodotti è oggetto di attenzioni anche da parte di alcuni chitarristi alla ricerca di accompagnamenti automatici.  Ecco, in questo settore di consumo, qualcosina di nuovo si è visto in casa Yamaha e Casio.

Per tutti i dettagli, vi rinvio alla lettura dei resoconti che ho pubblicato per voi nei giorni scorsi:

In merito agli altri produttori di arranger (Ketron, Deebach, Orla, Wersi), non sono pervenute notizie di presenza alla fiera nordamericana.

 

Winter NAMM 2017: lo stand Yamaha

Yamaha espone i propri prodotti al Winter NAMM 2017

Yamaha espone i propri prodotti al Winter NAMM 2017

Non poteva mancare in questa rassegna giornaliera dedicata al Winter NAMM 2017 una visita virtuale allo stand Yamaha, dopo aver verificato Roland e Korg nei giorni scorsi.

La nostra abituale caccia di nuovi prodotti nel comparto degli arranger workstation oggi ha colto due piccole novità nel roboante comunicato stampa emesso dalla Casa per l’occasione: sono citati ben 70 nuovi prodotti e, per quanto ci riguarda, si tratta del rinnovamento delle tastierine economiche:

“Gli aspiranti musicisti, al fine di sviluppare le loro competenze, hanno bisogno di tastiere portatili, accessibili, pronte per il divertimento e l’apprendimento. Le nuove Yamaha PSR-E263 e PSR-E363 sono le ultime aggiunte alla linea di tastiere portatili dal grande successo di vendita sul mercato americano. PSR-E363 è il modello più conveniente della serie grazie alla presenza di tasti dinamici e sensibili al tocco”.

Che dire di più? Le informazioni latitano ancora e, del resto, si tratta solo di un annuncio anticipato, mentre la distribuzione effettiva avverrà fra aprile e giugno 2017. Da quello che emerge dalle asciutte comunicazioni di Yamaha siamo di fronte ai modellini che vanno a sostituire i fratelli PSR-E353/PSR-E253 che, per la cronaca, erano stati annunciati due anni fa. Il cambio della guardia avviene abbastanza presto. Siamo nel territorio delle tastierine che, costando poco, sono accessibili al grande pubblico. Come noto, pian piano, modello dopo modello, anche questo tipo di prodotti crescono di qualità andando ad ereditare contenuti e funzionalità che fanno ormai parte consolidata dei modelli di levatura superiore.

Il modello maggiore dei due, PSR-E363, propone un più largo numero di voci (500) e una ricchezza di stili di accompagnamento. L’aspetto più importante sono i tasti dinamici che, di norma, non sono presenti nei modelli di questa categoria di prezza. Lo strumento è dotato della connettività con computer e dispositivo mobile: la porta USB-TO-HOST consente il passaggo di dati sia MIDI sia audio e di utilizzare un software di registrazione. La presenza degli amplificatori di bordo potrà tornare utile anche per sfruttare lo strumento come sistema di altoparlanti per il computer ed ascoltare così la musica preferita. E’ sempre importante segnalare come queste tastiere siano veramente portatili: grazie all’alimentazione di batterie LR6, possono essere trasportate praticamente ovunque con facilità.

Volgendo lo sguardo agli strumenti a tastiera in genere, lo stand Yamaha è dedicato alla promozione dei pianoforti classici acustici della serie SX, al pianoforte Disklavier DCFX Enpire Pro, pianoforti ibridi N3X e NU1, pianoforti con accompagnamenti della serie 7 Clavinova e DGX. E, soprattutto, dell’acclamato sintetizzatore Yamaha Montage per altro presentato dall’amico Manuele Montesanti che, per l’occasione, è partito dall’Italia per la California ed è presente presso lo stand per tutta la durata della fiera.
Tutte le informazioni dettagliate sulla presenza di Yamaha al Winter NAMM sono visionabili sul sito dedicato.

Manuele Montesanti suona Yamaha Montage

Manuele Montesanti suona Yamaha Montage

Espandere Tyros5 con Reface

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Nello scorso dicembre, Yamaha Music Corporation ha pubblicato una serie di filmati video per dimostrare come un musicista possa espandere l’arsenale sonoro della propria Tyros5 sfruttando i suoni e i controlli hardware presenti nelle piccole tastiere della serie Yamaha Reface. Ve ne consiglio la visione, soprattutto perché questi filmati includono una chiara spiegazione della connessione MIDI, tema che si presenta spesso ostico e difficile, specialmente per chi è alle prime armi con le tastiere digitali. Potete attivare i sottotitoli di YouTube, nel caso abbiate difficolta a comprendere l’inglese.

Se sapete poco o nulla della serie Yamaha Reface, vi consiglio la lettura della panoramica pubblicata da Riccardo Gerbi su MusicOff. Nel caso siate abbonati ad Audiofader, allora non vi potete perdere la presentazione di Luca Pilla.

 

Colleghiamo i due strumenti

Il primo filmato si rivela utile in termini generali, visto che illustra con chiarezza i singoli passi necessari su come collegare e configurare due strumenti digitali per impostare la configurazione MIDI. Voglio dire che questa procedura è valida anche per gli altri modelli Yamaha e, nei concetti, anche per le tastiere digitali di altri marchi (Korg, Roland, Casio, Ketron e così via).

Nel nostro caso si osservi:

  • collegamento fisico da MIDI OUT di Tyros 5 a MIDI IN di Reface
  • collegamento fisico da STEREO OUT di Reface a STEREO AUX  IN di Tyros 5.
  • creazione di un template MIDI in cui far suonare la parte di Right3 con una voce di Reface: prima Right3 viene posta in Local Off per non farle utilizzare i suoni interni e poi la trasmissioni MIDI è disabilitata per tutte le altre parti di Tyros 5.

Rassegna di possibilità con i diversi modelli Reface

Il secondo filmato è un’autentica cavalcata che vede all’opera tutti i modelli della serie Reface. Il primo, Reface YC, è dedicato ai suoni degli organi vintage: è notevole osservare come sia possibile utilizzare Tyros5 per pilotare  drawbar, rotary speaker e controlli della percussione perché abbiano effetto su Reface. Ad esempio la rotella della modulazione è utile per controllare la velocità del Leslie.

Successivamente il filmato presenta Reface DX specializzato nella sintesi sonora FM, resa celebre dalla leggendaria Yamaha DX7, la prima tastiera musicale interamente digitale in commercio, strumento cult negli anni ottanta.

Il terzo modello Reface CS contiene i suoni di sintetizzatore a cui si fa abitualmente ricorso nella musica R&B, HipHop, Techno e Dance in genere.

Alla fine, appare Reface CP che include i migliori suoni di pianoforti elettrici (Wurlitzer, Fender Rhodes e compagnia bella) che dagli anni sessanta in poi sono apparsi in tutti i dischi prodotti nel periodo d’oro della musica moderna occidentale (blues, rhythm&blues, soul, rock, pop, jazz…).
Il filmato video dimostra anche come sia possibile suonare i suoni interni di Tyros5 in sovrapposizione dei suoni di Reface, impostare i volumi del mix dei diversi suoni e memorizzare questa combinazione in un banco di Registration per riutilizzi dal vivo o comunque in futuro.

Una comunità web di musicisti

Nel terzo filmato, si parla quasi esclusivamente del portale www.soundmondo.com creato da Yamaha per favorire i propri clienti nella condivisione dei suoni creati su Reface. Buono a sapersi, ma fra i tre, questo è il filmato meno interessante per noi appassionati di arranger.

Conclusione

A livello internazionale, le meningi del personale marketing di Yamaha devono essere ancora indolenzite oggi, per la fatica di aver partorito questa idea: comunicare alla clientela le potenzialità a disposizione di chi accoppia un modello Reface alla propria Tyros5, con il risultato di incuriosire gli appassionati di arranger alla serie Reface e viceversa. E’ una geniale operazione di co-marketing fra prodotti interni. Hanno tutta la mia sincera ammirazione.

Sconti natalizi su Yamaha Music Soft

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Dal 20 dicembre 2016 fino al 9 gennaio 2017 è in vigore una promozione natalizia sul sito eCommerce Yamaha Music Soft che vi consente di acquistare qualsiasi prodotto in vendita con il 20% di sconto: pacchetti di stili e suoni aggiuntivi, MIDI Songs, Style File, Registration, spartiti e molto altro ancora. Tutti i prodotti sono cuciti su misura del vostro arranger workstation. Basta selezionare lo strumento (tutti i modelli delle serie Tyros, PSR, Clavinova, etc.), perché la mercanzia proposta corrisponda a materiali digitali compatibili.

Chi di voi fosse a digiuno della materia potrebbe dare uno sguardo all’articolo che ho pubblicato lo scorso maggio.

Buona lettura e, se siete possessori di un arranger Yamaha, fateci un pensierino.

Outlet Yamaha, Hamamatsu (Giappone) novembre 2016

Yamaha Outlet Hamamatsu

Yamaha Outlet Hamamatsu

It’s so cold here tonight” commentava stasera lo studente australiano con cui ho scambiato due chiacchiere in un piccolo ristorante giapponese a Narita. E in effetti come potevo dargli torto: ha nevicato stamattina e le temperature ora sembrano polari. Siamo nelle vicinanze dell’areoporto di Tokyo. Domani mattina torno a casa: non vedo l’ora, dopo una settimana di lavoro trascorsa in Giappone. Qui in solitudine nella camera d’albergo, è il momento adatto per aggiornare il blog con il resoconto della visita fatta nei giorni scorsi all’outlet Yamaha di Hamamatsu, la città in cui si trovano la sede principale e un importante polo produttivo della casa giapponese dei tre diapason.

Non è la prima volta che vi racconto di questo negozio posto su diversi piani. Gli spazi non sono immensi e dall’outlet di casa madre di solito ci aspetteremmo l’esposizione universale di tutti gli strumenti a catalogo. E invece non è così. Gli spazi espositivi si sono ristretti a tre piani e, praticamente, solo due sono effettivamente dedicati agli strumenti musicali, mentre nel terzo si trovano libri, manuali, spartiti e CD/DVD. Al piano di ingresso sono esposti legni, ottoni, chitarre, tastiere digitali e tutta l’accessoristica utile, mentre al piano superiore dominano i pianoforti acustici e i violini. Già non mi aspettavo di trovare qualche arranger, visto che Tyros e serie PSR di taglio elevato non sono distribuiti sul mercato giapponese. Per quanto riguarda gli arranger, ho trovato esposti i modelli di primo prezzo PSR (il modello più alto era PSR-E453). Nulla di più tranne un paio di Electone. Fra i pianoforti digitali Clavinova erano esposti solo modelli della serie CLP, mentre osservavo l’assenza dei modelli CVP con accompagnamenti.

yamaha-c5xPazienza, dicevo fra me, quando mi reco dal commesso e cerco di capire se almeno riesco a provare un Montage, la nuova workstation di casa Yamaha di cui ricordavo una dimostrazione stellare da parte di Manuele Montesanti al Torino Synth Meeting nello scorso mese di maggio. Ebbene ottengo questa risposta: “Peccato, ho proprio venduto la scorsa settimana l’unico esemplare di Montage che mi era stato consegnato. E non credo che me ne arriveranno degi altri per un bel po”. Reagisco con stupore e il commesso immediatamente chiarisce: “Puoi anche andare a cercare un Montage altrove in altri negozi, ma  sarai fortunato se ne trovi uno: la prima produzione è stata già tutta venduta”. Un successo schiacciante, pensavo fra me. Introvabile in Giappone. Chissà in Italia.

E’ tutto qua. Sayonara, ovviamente con la segnalazione del video registrato da Manuele Montesanti per presentare Yamaha Montage.

Tyros/PSR Magic, banchi di Registration da Bee Software

Tyros Magic

Tyros Magic

Chi di voi ha già saccheggiato tutte le risorse interessanti su Yamaha Music Software e fosse ancora alla ricerca di nuove possibilità, potrebbe valutare un’alternativa proveniente dal Regno Unito. Bee Software mette a disposizione sui propri siti TyrosMagic e PSR-Magic un numero discreto di Registration realizzate con cura per fornire al musicista la migliore configurazione possibile con cui suonare il repertorio tipicamente mainstream. Parliamo di risorse adattate specificamente per Tyros4, Tyros5, PSR-S970 e, di recente, anche  Clavinova CVP-709.

“Creare grandi banchi di registration è come preparare una cucina raffinata: anche disponendo dei migliori ingredienti, è sempre necessaria la conoscenza e l’abilità per mescolare tutto insieme correttamente. Abbiamo fatto noi tutto il duro lavoro per voi su questi strumenti musicali favolosi e così ora potrete semplicemente dedicarvi a suonare il vostro strumento. Sebbene, questi banchi includono voci ed effetti personalizzate, non avete bisogno di espansioni di memoria: semplicemente, accendete la vostra tastiera e suonatela!”

Ogni pacchetto in vendita contiene tipicamente da sei ad otto banchi di Registration così suddivisi:

  • Theatre Organ Showcase
  • Classic Organ Showcase
  • Big Band Showcase
  • Classical Spectacular
  • Famous Names
  • Ballroom Bonanza
  • Drawbar Organ Showcase
  • Euro Pop Organ Showcase
  • Orchestral Pop Showcase
  • Latin Legends
  • Jazz Legends

Gli ordini possono essere evasi con una spedizione postale con la consegna prevista entro sette giorni. Oppure è possibile richiedere il download e il sito garantisce l’invio del link entro 24 ore. Il software viene scaricato in un file compresso (zip) il quale, una volta estratto, contiene tutte le informazioni relative all’acquisto: è sufficiente copiare tale file su una chiavetta USB per importarlo sul vostro strumento Yamaha.

I prezzi non sono affatto economici (24,99 sterline, cioè circa 29 Euro, per la versione Download) ma sono disponibili pacchetti cumulativi che promettono sconti nel caso di acquisti multipli.

Sul canale YouTube di John Beesley potete assistere alla dimostrazione di che cosa sia possibile fare con le varie registrazioni disponibili. Vi consiglio la visione diretta dei vari filmati dimostrativi e qui ora vi segnalo un anticipo con un assaggio dei banchi Classical Spectacular.