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Korg Pa80 Card Converter: aggiornamento alla versione 1.10

Korg Pa80 Converter – Copyright Korg Italy

Pa80 è stato l’arranger più venduto della storia di Korg e chissà se qualcuno di voi ne ha ancora uno in casa. Sono certo che molti di voi ricorderanno lo scorso anno, quando Max Tempia ha raccontato ai lettori di tastiere arranger la genesi di questo prodotto di successo: tutto questo è ormai storia. Del resto, la qualità intrinseca di quell’arranger workstation è talmente pregiata che, ancora oggi, Korg mantiene a listino lo stesso prodotto, seppure sotto forme hardware più innovative, più contenute ed originali: si vedano microARRANGER e Liverpool.

Veniamo ora a noi: per i felici possessori di Pa80, nel 2008 Korg Italy aveva rilasciato un programma software di utilità per PC che aveva lo scopo di convertire i dati utente personalizzati su quello strumento per renderli disponibili anche su modelli di arranger successivi. Ora la novità del 2017 sta nel fatto che, nel mese di gennaio scorso, Korg Italy ha pubblicato la versione aggiornata 1.10 di quel software: si chiama Converting PA80 Card e funziona su tutte le più recenti versioni di PC con Microsoft Windows 7, 8 e 10. I dati salvati su Pa80 possono essere ora convertiti e riportati su Pa4X, Pa3X, Pa300, Pa600, Pa900, Pa3XLe, Havian 30, Pa2X Pro, Pa800 e Pa1X Pro.

Immagine tratta dal manuale di Pa80 Card Converter – Copyright Korg Italy

Il processo di conversione riguarda i dati memorizzati nella scheda di memoria (Flash Card) opzionale che va quindi inserita su Pa80 per cominciare. Queste schede di espansione erano vendute con diversi tagli: da 8MB fino a 64MB. Da qui, va eseguita una copia su floppy-disk e pertanto vi si richiede di prepararvi con una sufficiente scorta dei vecchi dischetti. Lo so, sono sempre più difficili da trovare. Dimenticavo, servirà anche un lettore esterno di dischetti da collegare alla porta USB del vostro PC.

Il software converte solo i dati utente presenti originariamente sulla Flash Card e non agisce sui dati salvati nella memoria interna di Pa80. La tecnica utilizzata dal software è quella di convertire tutti i dati nel formato proprietario del modello Pa1X, nella certezza che tutti i modelli successivi della serie Pa garantiscono la compatibilità totale con Pa1X stessa. Il processo riporta User Sounds, campioni e stili ma non coinvolge Performance e banchi di STS. Di conseguenza solo le tracce degli stili possono essere convertite e non le tracce assegnate alle voci da tastiera.

Per saperne di più, leggete il comunicato sul sito ufficiale.

Winter NAMM 2017: le conclusioni

namm

Che il settore degli arranger sia stramaturo non è una novità: è un fatto consolidato da almeno una decina d’anni. Che poi il mercato degli Stati Uniti (dove si svolge annualmente il Winter NAMM) sia stato da sempre piuttosto insensibile alle tastiere con accompagnamenti, è altrettando risaputo. E allora, non vi deve sorprendere il fatto che gli arranger, il nostro argomento preferito, non abbiano conquistato quest’anno le prime pagine e i social network. L’unico angolo del nostro comparto che ha registrato qualche timida novità è quello delle tastiere più economiche, un segmento studiato per principianti e amatori e che, da qualche tempo, si sta aprendo ai DJ in provetta. Osservate che questo tipo di prodotti è oggetto di attenzioni anche da parte di alcuni chitarristi alla ricerca di accompagnamenti automatici.  Ecco, in questo settore di consumo, qualcosina di nuovo si è visto in casa Yamaha e Casio.

Per tutti i dettagli, vi rinvio alla lettura dei resoconti che ho pubblicato per voi nei giorni scorsi:

In merito agli altri produttori di arranger (Ketron, Deebach, Orla, Wersi), non sono pervenute notizie di presenza alla fiera nordamericana.

 

Winter NAMM 2017: lo stand Korg

Provare di persona strumenti Korg al Winter NAMM 2017

Provare di persona strumenti Korg al Winter NAMM 2017

Ieri abbiamo commentato insieme gli annunci Roland in occasione della fiera degli strumenti musicali Winter NAMM 2017 che ha aperto al pubblico il 19 gennaio con chiusura prevista per domenica 22.

Oggi passiamo in rassegna lo stand Korg.

Devo confessarvi che sono rimasto un po’ deluso non avendo rilevato nessuna novità per la serie Pa, quella da noi preferita, essendo gli arranger workstation l’argomento prìncipe di questo blog. Sono però altri i comparti di strumenti a tastiere per i quali ci sono novità. Nulla di trascendentale comunque: trattasi essenzialmente di ritocchi estetici.

La serie di music workstation Korg assiste all’ingresso di due nuovi modelli offerti con nuova finiture e in serie limitata: KROME 88 PT e in platino e  KRONOS 88 GD in color oro. Tranquillizzatevi, non ci sono altre novità tranne che il colore. L’aspetto è molto bello ed accattivante in entrambi i casi. Al di là dei contenuti sonori – che per la cronaca dovrebbe essere la ragione principale per cui si sceglie uno strumento musicale – coloro che vogliono fare un figurone dal vivo o sfoggiare la propria workstation in salotto, ora hanno comunque un motivo in più per dare una possibilità a Korg. Ovviamente la bellezza di questi prodotti Made in Italy è inconfondibile.

Korg Krome 88 PT in colore platino

Korg Krome 88 PT in colore platino

Al Winter NAMM è possibile provare anche il recente modello KRONOS-88 LS Light Touch che monta tasti più leggeri e quindi procura maggiore agilità: è un tastiera da provare da chi predilige esibizioni organistiche o suoni di sintetizzatore, mentre potrebbe non piacere ai pianisti fedeli ai tasti pesati. Per chi non lo sapesse, la serie di workstation Korg Kronos eccelle per diverse ragioni, fra cui i ben nove sistemi di sintesi sonora di cui è dotata. Anche in questo caso abbiamo qualcosa da commentare dal punto di vista esteriore: vale la pena infatti menzionare la scocca esterna che è stata realizzata con un bel tono di marrone scuro, mentre i fianchetti laterali in legno conferiscono un buon tocco di calore. Il peso è ovviamente più contenuto rispetto il modello precedente ad 88 tasti, più di 6KG in meno.

Se tutto questo vi è sembrato poco, potete prendere nota che nello stand è presente anche il prototipo di un futuro pianoforte da palco (Korg Grandstage) che potrebbe rivelarsi molto interessante per i musicisti che si esibiscono dal vivo, potendo affiancare agli 88 tasti pesati e ad una valida piattaforma sonora pianistica, anche altri sette generatori di suono, dando così vita così ad un inedito concetto di pianoforte workstation.

A presto, tornerò ancora per il resoconto di altri stand, sempre alla caccia di novità nel settore tastiere arranger.

Korg Kronos 88 LS

Korg Kronos 88 LS

Leonard Cohen Set: SongBook per Korg Pa800 (e successori)

Leonard Cohen (1934-2016)

Leonard Cohen (1934-2016)

Ci sono artisti che hanno lasciato un segno indelebile sull’umanità. Ci sono compositori che hanno scritto canzoni che resteranno per sempre. Ci sono timbri vocali che saranno inconfodibili per l’eternità. E’ il caso di Leonard Cohen, poeta e musicista scomparso il 7 novembre 2016 all’età di 82 anni a cui vorrei dedicare il piccolo spazio odierno del mio blog.

Devo confessarvi che la recente dipartita di questo cantautore ha stimolato la mia voglia di tornare a suonare, dopo un periodo movimentato in cui la mia vita è stata rigirata come un calzino. E così, finalmente, sono tornato all’opera sulla mia fidata Pa800, cercando di suonare da me il miglior repertorio di Cohen. Ho individuato fra le sue canzoni quelle con cui avevo maggior affinità e mi sono buttato. Il risultato è il SongBook COHEN.SET per arranger Korg, ora a disposizione di tutti i lettori di tastiere.wordpress

Quanti fra di voi hanno un arranger workstation Korg Pa800 potranno riutilizzare questo SongBook per trovare la propria ispirazione e suonare queste canzoni. Chi ha un modello diverso di arranger Korg, potrà utilizzare il SongBook Editor per convertire il file e caricarlo sul proprio strumento. Tenete conto che ho sfruttato gli stili preset ed è chiaro quindi che non ritroverete i c.d. song style fatti su misura per suonare le canzoni come gli originali. Al contrario, gli arrangiamenti selezionati riflettono la mia personale interpretazione di questo repertorio. Sono un punto di partenza da cui partire per dare sfogo alla vostra capacità espressiva.

Spero che qualcuno di voi possa trovare interesse in questo lavoro e che sia solo l’inizio, perché altri possano aggiungere altri titoli di Leonard Cohen oppure anche rivedere e sostituire gli stili da me scelti. Ancor meglio: non c’è nulla di più grande nella musica come la possibilità di realizzare qualcosa di nostro, di personale.

Potete scaricare la cartella COHEN.SET che contiene il SongBook da questa cartella Box.Com.

Le canzoni che ho selezionato sono: Dance Me to the End of Love, Tower of Song, I’m Your Man, If It Be Your Will, Hallelujah, Hey That’s No Way to Say Goodbye, On the Level, Bird on the Wire, SuzanneNevermind e Tonight’s Will Be Fine. Se non conoscete questi titoli, potete ascoltare i brani originali su questa playlist web che ho creato apposta per voi su Deezer (l’ascolto completo dei brani richiede la registrazione, anche gratuita).

Suoniamo, riflettiamo, divertiamoci!

Estensione della garanzia sui prodotti Korg

Può essere interessante per voi questa iniziativa commerciale di Eko Music Group, distributore dei prodotti Korg in Italia? Sì può esserlo, certamente. Ma cerchiamo di capire meglio insieme.

garanzia

Quando acquistiamo un prodotto in qualità di consumatori al dettaglio (cioè da persone fisiche, senza partita IVA), abbiamo diritto alla garanzia legale della durata di due anni. In questo periodo, ci possiamo rivalere sul venditore e non necessariamente in modo diretto al produttore. Quindi, se il nostro arranger dimostra un difetto di produzione e necessita di un intervento tecnico, ci rechiamo nel negozio dove abbiamo acquistato il bene, esibiamo lo scrontrino o la ricevuta fiscale da cui si evince la data dell’acquisto e possiamo richiedere la riparazione: il venditore è tenuto a ritirare, senza alcuna spesa, il prodotto difettoso e ad assicurane la riparazione o la sostituzione entro un termine ragionevole.

Ora qual è la novità proposta da Eko Music Group? Oltre ai due anni previsti dalle normative vigenti, per chi acquista uno strumento a tastiera Korg entro il 31 dicembre 2016, il distributore nazionale si impegna a riconoscere altri due anni di garanzia. In totale quattro.

Attenzione! Ricordate che, nel corso di questi quattro anni, non avrete il diritto a qualsiasi tipo di riparazione: se lo strumento è stato danneggiato per errato utilizzo (ad esempio lo fate cadere dal palco oppure fulminate la scheda madre perché avete aperto lo strumento per tentare da inesperti una riparazione fai-da-te), ebbene queste riparazioni saranno a vostro carico. Anche l’usura normale usura del prodotto non è contemplata: se la scocca di uno strumento è rovinata sugli spigoli a forza di caricarlo/scaricarlo sul camion all’interno di una custodia non molto protettiva, anche in questi casi non avrete diritto ad alcuna riparazione in garanzia. Inoltre, sappiate che il venditore e, alle sue spalle Eko Music Group, potranno sempre rifiutarsi di riparare uno strumento qualora scoprissero che il costo della riparazione fosse superiore al valore del bene stesso: in questo caso potrete ottenere la sostituzione del prodotto o un rimborso del valore del prezzo di acquisto del prodotto nuovo, decurtato per ogni anno del 15%.

Per concludere, se volete saperne di più, leggetevi le specifiche di http://www.oltrelagaranzia.it/ la società a cui si è rivolta Eko Music Group per gestire su basi assicurativi i due anni di estensione della garanzia stessa.

Insomma, per farla breve, ecco per voi una ragione in più per considerare l’acquisto dicembrino di un arranger nuovo. In casa Korg ricordatevi di Pa4X, Pa3x Le, Pa900, Pa600, Pa300, Liverpool  e Havian 30.

E le altre case? Alla data attuale Yamaha riconosce ben 5 anni di estensione di garanzia sui pianoforti con accompagnamenti Clavinova CVP e altri pianoforti della serie CLP, Avantgrand, NU-1 Hybrid Piano e Modus F02. Roland non riconosce estensioni di garanzia sugli arranger, ma solo sui pedali Boss e sui pianoforti HP, HPi e LX.

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E ora, dopo questa digressione “burocratica”, mettetevi comodi, passiamo alla musica e vediamo insieme Steve McNally mentre suona, ci racconta e approfondisce le caratteristiche Pa4X, l’attuale ammiraglia di casa Korg.

Korg Pa4X: rilascio del sistema operativo 1.2.4

korg-pa4x

Nella giornata di ieri 10 novembre, Korg ha annunciato la pubblicazione del rilascio della nuova versione del sistema operativo di Korg Pa4X.

Questa novità non comporta nuove funzioni e nemmeno migliorie a quelle esistenti. Si limita ad apportare la correzione ai guasti software:

  • La configurazione scelta per il parametro Damper&Latch non era sempre corretamente memorizzata dalla pagina Style presente nelle Mode Preference (parametri Global).
  • Quando si rientrava nel modo Style Record una seconda volta, le note non venivano registrate.
  • Ripetere il trasporto di tutte le tracce di una canzone in Song Edit (Sequencer) poteva causare l’interruzione di tutto il sistema.
  • I campioni 379 e #380 contenevano un errrore nel loop.

Il download della versione 1.2.4 è disponibile a questo indirizzo:  per avere maggiori informazioni, visitate il sito americano di Korg.

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Vorrei ora cogliere l’occasione di questo articolo per celebrare insieme a voi la memoria di Leonard Cohen, scomparso nei giorni scorsi. Dapprima ascoltiamo Marc Thysebaert il quale si è avvalso di due signori arranger Korg Pa3X e Yamaha Tyros 4 per registrare la propria versione (convenzionale) di Hallelujah.

E ora passiamo all’originale: si tratta di un’esibizione commovente e appassionata dello stesso celebre brano. E’stato registrato a Londra dal vivo da Leonard Cohen nel 2009. Vi consiglio di seguire il brano con tutta la calma possibile e di apprezzare l’assolo all’organo Hammond suonato mirabilmente da Neil Larsen verso metà canzone.

Pa4X Sound Pack #01: Church Organ

Korg Pa4X, l'ammiraglia

Korg Pa4X, l’ammiraglia

A distanza di poco più di un anno dal lancio dell’attuale ammiraglia di casa Korg, il distributore nazionale di questi strumenti, vale a dire EkoMusicGroup, ha pubblicato un pacchetto di nuove risorse musicali specifiche per Pa4X. La novità consiste in 60 suoni e 40 keyboard set specifici per gli organi liturgici: quanti fra di voi sono organisti all’opera nell’ambito di celebrazioni religiose possono ora disporre di un ventaglio di suoni adatti. Le occasioni per suonare in questi contesti non mancano: celebrazioni eucaristiche domenicali, matrimoni, battesimi, cresime, comunioni, incontri di preghiera e – sì – talvolta anche funerali (evitate gli scongiuri: se siete stati coinvolti per suonare in queste occasioni, di sicuro voi siete ancora in salute). E poi non solo: il suono dell’organo a canne è bello a prescindere dal suo utilizzo abituale nella liturgia. Anche dal vivo, in alcuni contesti musicali è possibile sfoderare questo suono classico per sottolineare passaggi meditativi, momenti contemplativi, semplici ballate di conforto oppure crescendi esecutivi di grande impatto e personalità. Una buona voce d’organo funziona sempre alla grande, sia come solista sia come linea di accompagnamento.

Questa nuova collezione di suoni sfrutta campioni personalizzati (User Sample) appositamente costruiti, mentre i keyboard set sono utili per replicare le tipiche combinazioni di registri d’organo. La nota di rilascio di EkoMusicGroup recita: “Tutti i suoni rispettano le caratteristiche principali dei corrispettivi timbri d’organo, e dispongono dell’accurata riproduzione della spazializzazione che contraddistingue questo grandioso strumento”.

Per saperne di più, su questo annuncio:  https://www.ekomusicgroup.com/it/new/pubblichiamo-il-primo-sound-pack-per-korg-pa4x

Mentre, in questo blog, abbiamo già scritto su Pa4X in questi articoli: annuncio, confronto con Yamaha Tyros5, rilascio versione 1.1.1, rilascio V1.1.3.

Dato l’argomento “organo”, chiudo proponendovi l’adagio più celebre che si possa immaginare, quello in sol minore realizzato da Remo Giazotti nel 1958 e noto comunemente con il nome improprio di Albinoni e qui interpretato da Xaver Varnus in occasione dell’inaugurazione del Palace of Arts a Budapest il 4 giugno del 2006.

 

 

I suoni DNC di casa Korg

DNC

I modelli di levatura superiore della serie Professional Arranger sono dotati dei suoni DNC. La sigla DNC sta per Defined Nuance Control ed è un sistema introdotto sui modelli Korg intorno al 2008 su Pa2X e Pa800. Di lì in poi, i suoni DNC sono entrati a far parte integrante degli arranger successivamente prodotti come: Pa3X, Pa600, Pa900, Pa3X Le, Havian 30 e Pa4X. Inizialmente solo alcune voci impiegavano la tecnologia DNC ma poi, modello dopo modello, questa soluzione è stata estesa a quasi tutti gli strumenti: lo scopo principale è quello di offrire all’esecutore la possibilità di introdurre le sfumature tipiche degli strumenti acustici e le più raffinate articolazioni timbriche, mentre per le voci di synth permette al musicista di interagire con il motore sonoro grazie ad altri controllori come gli interruttori assegnabili, il joystick e il pedale, utilizzando quindi tutto il corpo per trasferire un livello superiore di intenzioni musicali alle proprie esibizioni.

Gli strumenti acustici in effetti non producono per natura il semplice suono principale che ci aspetta da un pianoforte, da una chitarra, un violino, un sax e così via. C’è molto di più. Pertanto, per essere credibile, uno strumento digitale non può accontentarsi della riproduzione dei campioni seppure elaborati da unità effetti. Il musicista ha bisogno di poter controllare la propria esecuzione facendo ricorso a tutte le sfumature reali possibili: immaginate la grinta che può mettere un suonatore di armonica, tromba, sassofono o clarinetto sfruttando il proprio soffio. Oppure pensate al realismo che può essere aggiunto con il pizzicato degli strumenti a corda o alla bellezza dell’effetto espressivo del legato apparantemente così difficile da realizzare sui tasti bianchi e neri. E che dire dei suoni apparentemente estranei ma così importanti per dare realismo come la chiusura e l’apertura dei tasti del sassofono o di una tromba, il colpo di pollice sulla cassa di una chitarra acustica e così via.

Tutte le case di strumenti musicali utilizzano proprie soluzioni brevettate per ottenere tale espressività e superiore realismo: Yamaha è celebre per le rinomate voci Super Articulation!, Roland utilizza il termine SuperNatural, mentre per Ketron tale concetto di realismo e naturalezza di espressione appartiene per default alla propria filosofia di riproduzione sonora. Per i suoni di pianoforte Casio utilizza la tecnologia AiR.

Tornando ai suoni DNC di Korg, questi sono interpretati dallo strumento digitale in tempo reale grazie al modo con cui il musicista suona i tasti con l’aggiunta opzionale di controlli aggiuntivi. Alcuni esempi:

  • nei suoni d’organo Hammond le note suonate staccate o legate producono suoni diversi mentre i controlli della percussione si arrivano solo quando le note vengono suonate staccate; talvolta il joystick può essere utilizzato per aggiungere o togliere l’effetto del vibrato;
  • il pedale Damper può aggiungere un effetto di risonanza ad un suono di pianoforte;
  • i diversi pulsanti attribuibili a varie funzioni (i c.d. assignable switch che possono essere due o tre in base al modello Korg e sono posti a sinistra della tastiera) possono controllare la voce dell’armonica a bocca: da una parte il classico suono Bend, dall’altra un suono più dolce con un attacco più lieve, molto utile quando si suonano note legate
  • sempre nel suono di armonica può entrare in azione il joystick in avanti per attivare un attacco in crescendo e all’indietro per filtrare il suono;
  • uno switch assegnabile consente il glissando di un suono di violino;
  • nel caso di chitarra classica, quando le note vengono suonate legate, avviene una transizione uniforme, mentre gli assignable switch attivano effetti slide e harmonics; da notare come, al rilascio di un tasto si senta il rumore del rilascio e a volte il rumore delle dita sul capotasto;
  • anche i suoni di sintetizzatori possono essere elaborati dal motore DNC: nel WaveCycle, gli oscillatori passano a ciclo tra diversi voci di synth, andando a simulare il classico Korg Wavestation.

Questi sono solo alcuni esempi fra le innumerevoli possibilità che un arranger Korg offre per controllare il motore sonoro minuziosamente. Vi consiglio di provare uno di questi strumenti di persona e suonare in tempo reale utilizzando i diversi controlli: sentirete come lo strumento risponde alle vostre sollecitazioni innalzando la qualità delle vostre interpretazioni musicali.

In ultimo, potete osservare da voi, in questo video, l’accurata dimostrazione delle capacità espressive rese disponibili dai suoni DNC su Korg Pa4X, voce per voce.

Stili addizionali in regalo per Korg Pa4X

Pannello di controllo di Korg PA4x

Pannello di controllo di Korg PA4x

Nei giorni scorsi, sul sito di Eko Music Group, distributore nazionale dei prodotti Korg,  è apparsa la notizia in merito alla disponibilità di nuovi stili addizionali, scaricabili gratuitamente dai possessori dell’ammiraglia arranger in una delle varie declinazioni: Pa4X a 76 tasti, a 61, standard oppure Oriental. I nuovi stili di accompagnamento sono disponibili per il download gratuito nelle sezioni delle schede prodotto, dopo aver fatto accesso con profilo utente e password: se non siete registrati al sito, non potrete quindi accedere agli stili.

I titoli sono 14 e si dividono nei diversi repertori:

Ballads:

  • Years Ballad
  • Atmosphere Bld
  • Dangerous Bld

Pop:

  • Addicted Pop
  • Goodbye Pop
  • Cake Ocean Pop
  • Can’t Stop Pop

Rock & Blues:

  • Pride Blues
  • Sweet Rock
  • Ring Slow Boogie
  • Wing Slow Rock
  • One Rock Bld
  • Best Fake Rock

Dance:

  • Sofia Dance

 

Per saperne di più visitate la pagina sul sito istituzionale: https://www.ekomusicgroup.com/it/new/nuovi-styes-per-pa4x

Korg Pa4X: rilascio del sistema operativo 1.2.1

Pa4X - OS Versione 1.2

Pa4X – OS Versione 1.2

L’8 luglio 2016 Korg ha rilasciato numerosi aggiornamenti software per i propri prodotti a listino. Per quanto ci compete, sottolineiamo qui in questo blog l’annuncio della versione 1.2.1 che riguarda sia Pa4X sia il fratello Pa4X Oriental.

Non si tratta di un piccolo rilascio, ma di una versione arricchita con numerose caratteristiche aggiuntive. Tentiamo qui di raccontarle brevemente, in un sommario selettivo i cui dettagli sono nel manuale PDF che accompagna il pacchetto di aggiornamento scaricabile dal sito di Korg:

  • Nello schermo principale, ora l’informazione dello stile e del Keyboard Set attivo danno evidenza del tipo di banco di provenienza (esempio: Fty per risorsa di fabbrica, Usr per banco utente, SBook per SongBook e così via).
  • La funzione di ricerca Search è in grado di operare anche fra i Pad, Voice Presets, Samples e Multisamples.
  • Il valore massimo del tempo è stato innalzato a 300BPM mentre il valore minimo del volume del metronomo è stato ridotto a 10.
  • La selezione della Voice Preset non è più memorizzata nel Keyboard Set e nello stile. In altre parole, l’attivazione di un diverso Keyboard Set o di un diverso stile non ha più effetto sul parametro Voice Preset. Per ripristinare l’associazione possibile precedentemente, occorre fare ricorso ad un elemento del SongBook. C’è anche una scorciatoia nascosta: premere per più secondo il pulsante SongBook per creare un nuovo elemenento che associ la Voice Preset al Keyboard Set, allo stile o alla Song.
  • La riduzione dei parametri memorizzati nei Keyboard Set e negli stili non si limita a questo: anche il Master Transpose segue la stessa sorte. E, anche in questo caso, la soluzione è passare attraverso il SongBook.
  • Ogni stile e ogni elemento del SongBook possono memorizzare un differente valore del parametro Fill Mode. Quest’ultimo permette di stabilire in automatico che cosa succede al termine di un Fill-In o di un Break. Si potrà decidere il passaggio ad una variazione specifica, il ritorno alla variazione precedente, il passaggio a quella numericamente successiva o altre sequenze diverse personalizzate. Inoltre, il parametro Fill Mode permette esecuzioni interattive articolate in base all’impostazione del parametro Auto Fill.
  • La registrazione di file MP3 utilizza ora l’algoritmo di compressione a valori costanti di bitrate (CBR) al posto del metodo variabile VBR: le dimensioni dei file registrati occuperanno il 20% circa in più, ma qualità del risultato sarà maggiormente garantita.
  • Pa4X può ora leggere e suonare campioni utente compressi. In questo modo è possibile ottenere in pratica un raddoppiamento della memoria di campionamento disponibile. Si presti attenzione: i campioni compressi non possono essere de-compressi successivamente.
  • Le possibilità di parametri assegnabili agli slider, agli switch e al pedale sono state estese.
  • L’implementazione del MIDI è stata arricchita. Possono essere ora controllati da remoto tramite MIDI: stili, Keyboard Set, Master Transpose e Quarter Tone Scale.

Non è tutto qui, c’è molto di più, oltre ad un discreto numero di guasti software che sono stati risolti. La descrizione completa è nel manuale PDF: PA4X OPERATING SYSTEM VERSION 1.2.

E, prima di chiudere, ho selezionato questo filmato video dedicato a quanti non conoscono Korg Pa4X. Il bravo Michel Deuchst di SudClaviers ci presenta gli aspetti vincenti e le potenzialità di  questo strumento. Se non conoscete il francesce, attivate i sottotitoli di YouTube, chissà che non possano aiutarvi.