Winter NAMM 2016: le conclusioni

Winter NAMM 2016

Winter NAMM 2016

Si sono chiuse domenica scorsa le porte della fiera invernale del NAMM, edizione 2016. Ancora una volta è stata l’occasione per presentare le proprie novità da parte delle aziende e quest’anno erano presenti 1700 realtà fra produttori di strumenti musicali, impianti audio e luci, software, dispositivi per la registrazione, scuole di musica e così via.

Nei giorni scorsi, in questo blog, abbiamo puntato i riflettori sui vari stand andando ad illuminare le novità specifiche del comparto degli arranger. E abbiamo costatato insieme come le autentiche novità riguardavano direttamente due soli stand: Yamaha e Casio.

In quest’ultimo sono apparsi due strumenti-fratelli (vi ricorda qualcosa?) denominati MZ-X500 e MZ-X300. Apparentemente questo duplice annuncio sembra dire finalmente qualcosa di nuovo da parte di questa casa giapponese della quale – si sa – da quasi dieci anni le migliri risorse nella ricerca e nello sviluppo sono dedicate ad altri prodotti (in primis pianoforti digitali) a scapito dei nostri vecchi e amati arranger. Questo cambio di direzione ci fa ben sperare: torneremo qui ad approfondire l’argomento presto, per capire meglio.

Presso lo stand Yamaha è invece apparso un nuovo pianoforte digitale con sezione arranger e noto come DGX-660. Yamaha continua a macinare l’aggiornamento dei propri modelli con regolarità e, negli ultimi otto mesi, ha praticamente rinnovato tutto il parco dei modelli dotati di accompagnamenti automatici (serie PSR): il prossimo turno toccherebbe al successore di Tyros5. Ma credo che passerà ancora un po’ di tempo prima di vedere qualcosa di concreto.

Ecco il dettaglio di ciascun produttore:

Come negli anni passati, Ketron non ha partecipato alla fiera nordamericana.

E con questo dovrebbe essere tutto, salvo errori od omissioni. A presto!

Affollamento all'ingresso della fiera Winter NAMM 2016

Affollamento all’ingresso della fiera Winter NAMM 2016

 

4 pensieri su “Winter NAMM 2016: le conclusioni

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