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Alla ricerca (vana) di arranger con tasti waterfall

Qualche mese fa, avevamo passato al setaccio l’offerta arranger sul mercato attuale alla ricerca di tasti semi-pesati. Avevamo riscontrato che questi sono prerogativa esclusiva dei modelli di classe ammiraglia. Ma, a pensarci proprio bene, c’è un’altra tipologia di tasti trascurata, del tutto assente fra gli arranger a listino.

Mi riferisco ai tasti waterfall, quelli tipici negli organi, non solo Hammond. Gli organisti non hanno l’opzione di una tastiera arranger costruita su misura della loro tecnica e del loro repertorio.

Dicesi waterfall la tastiera con un’azione analoga ai tasti semi-pesati, ma in grado di consentire l’esecuzione di passaggi rapidi, come sugli organi Hammond: i tasti waterfall hanno infatti un profilo frontale piatto, senza spigoli vivi e sono più arrotondati; la plastica è robusta perché deve resistere e facilitare il glissando (break) con il palmo della mano o con l’esterno delle dita. E poi hanno un alto punto di contatto per garantire quella risposta veloce che è essenziale per chi suona timbri di organo elettronico.

Fatar TP80 – Tastiera waterfall

Sappiamo tutti che i produttori di strumenti musicali sono organizzazioni destinate a generare valore e profitto per gli azionisti. Immagino quindi che, se negli ultimi decenni non sia mai stato prodotto un arranger con tastiera waterfall, è perché non ci siano mai state le garanzie di numeri sufficienti a coprire gli investimenti. Tuttavia, permettetemi di interrogarmi in proposito.

Se ci fosse infatti, oggi, una tastiera arranger moderna, portatile con tasti waterfall, io non escluderei un qualche interesse da parte degli appassionati della materia. Del resto su YouTube ho trovato diversi contributi di organisti che hanno accoppiato al proprio arranger la classica pedaliera d’organo con cui suonare la parte più grave durante le loro performance. Qualcosa vorrà pur dire.

Qualcuno di voi conosce i voluminosi e inamovibili organi con ritmi e accompagnamenti (FarfisaRoland AtelierTechnics GA3Lowrey, Hohner, Elka e compagnia): hanno fatto da precursori, aprendo la strada alla tecnologia più moderna degli attuali arranger. Fra quegli organi, erano popolari i tasti waterfall, almeno su uno dei due manuali. Erano strumenti monumentali, ora sono quasi tutti scomparsi (rimangono in vita Yamaha Electone per il mercato asiatico e Wersi serie OAX per il mercato tedesco). Godetevi il video che segue con un Roland Atelier AT-350C (cessata produzione), non male vero?