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Yamaha alza il sipario su PSR-E583 e PSR-E483

Con l’annuncio odierno di PSR-E583 e PSR-E483, il confronto con il precedente PSR- E473 è inevitabile (ricordate il mio test di quest’ultimo?). Ecco una panoramica chiara e ragionata delle differenze principali.

Per quanto riguarda suoni e stili, la nuova generazione offre una libreria più ampia e, sulla carta, più raffinata. L’aumento degli stili e degli effetti suggerisce una maggiore varietà timbrica e più possibilità di personalizzazione. PSR- E473 offriva 820 voci, 290 stili, un numero limitato di Super Articulation ed effetti DSP. I nuovi modelli includono di più: oltre 860 voci, 345 stili, una lista di Super Articulation Lite più estesa e DSP ampliati (41 DSP1 + 12 DSP2).

PSR-E583 – Fonte: http://www.yamaha.com

I controlli in tempo reale rivelano nei nuovi strumenti alcune migliorie per modellare il suono. Il modello precedente gestiva due manopole Live Control, un pulsante Motion Effect e il Pitch Bend. PSR-E483 non si discosta molto ma Yamaha riporta un Motion Effect potenziato e DSP più numerosi. La musica cambia con PSR-E583: possiede tutto ciò che ha PSR-E483 e in più è dotata di Modulation Wheel ed ingresso per il pedale d’espressione; in altre parole, abbiamo il primo modello della serie PSR-E in grado di offrire un controllo espressivo paragonabile a tastiere di fascia superiore.

Dal punto di vista della connettività, osserviamo un passo in avanti a favore dei musicisti più creativi: l’uscita audio L/R dedicata è un miglioramento importante per chi suona live o registra con mixer esterni, mentre la presenza della porta USB-C modernizza il tutto.

Dal punto di vista dell’usabilità, non cambiano le funzioni, ma l’aspetto è più maturo e vicino alle serie superiori di Yamaha, grazie ad un’interfaccia video migliore (display a griglia più leggibile) e un design più professionale (pannello completamente nero). La registrazione audio è possibile fino a 80 minuti (in formato WAV 44.1 kHz, 16-bit, stereo): è una caratteristica classica già presente in molti arranger Yamaha e ora viene offerta anche nei modelli di questa fascia di prezzo.

L’annuncio odierno segnala anche un cambio di rotta: Yamaha, da alcuni anni, ci aveva abituato a lanciare i modelli PSR-E in coppia con una versione a 61 ed una a 76 tasti. Questa volta, entrambi i modelli hanno 61 tasti.

In breve: l’impressione iniziale che possiamo condividere è che PSR-E483 sia un aggiornamento coerente (più suoni, più stili, più DSP, connettività migliorata) che non rivoluziona, ma raffina. Mentre PSR-E583 si presenta come un piccolo salto generazionale: la Modulation Wheel e il pedale d’espressione lo rendono il modello più “strumento” della serie PSR-E.