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Yamaha Extrack, per esercitarsi con i brani preferiti

Lo scorso settembre 2025, Yamaha ha presentato Extrack, l’app che – fin dal primo utilizzo – ha mostrato chiaramente di essere più che un semplice gadget per appassionati di tecnologia. A me sembra uno strumento pensato anche per chi suona davvero. Il funzionamento è immediato: scegliete un brano, importatelo nell’app e in pochi secondi lo ritrovate trasformato in una vera sessione di prova intelligente, con le tracce separate, gli accordi che scorrono in tempo reale e una serie di funzioni che rendono lo studio più efficace — e, perché no, anche più divertente

Fonte: yamaha.com

La tecnologia alla base di Extrack non nasce oggi dal nulla. Yamaha l’aveva già sviluppata e distribuita nelle app precedenti del suo ecosistema. Con Extrack, però, la casa giapponese ha deciso di riorganizzare e potenziare ciò che era già presente in Chord Tracker e Rec’n’Share, integrandolo in un’unica piattaforma progettata appositamente per lo studio con tracce isolate. Dalla prima giunge l’algoritmo di estrazione degli accordi, ulteriormente migliorato; dalla seconda, arriva l’esperienza nella separazione delle tracce audio.

In effetti, la separazione delle tracce è l’elemento che colpisce in Extrack. Non è perfetta – nessuna app lo è – ma è sorprendentemente efficace ed utile. La voce viene isolata con una pulizia che permette di ascoltare dettagli che spesso sfuggono, mentre batteria e basso risultano chiari e definiti, ideali per chi vuole lavorare sulla progressione ritmica o ricostruire una linea percussiva. Le chitarre sono abbastanza nitide da permettere di capire pattern e fraseggi, e la traccia del pianoforte può diventare il riferimento prezioso per analizzare armonie e rivolti. Certo, brani molto compressi o arrangiamenti orchestrali complessi possono mettere in difficoltà l’algoritmo, ma per lo studio e la pratica la qualità è più che sufficiente.

Venendo all’analisi degli accordi, anche Extrack riconosce la progressione armonica del brano e la mostra in tempo reale, accompagnandola con le diteggiature su chitarra o pianoforte. Per chi accompagna cantanti, prepara arrangiamenti, studia armonia o semplicemente vuole capire “cosa succede” in un pezzo, è una risorsa preziosa. È come avere un insegnante virtuale che svela la struttura del brano mentre lo ascoltate.

L’app dà il meglio di sé quando si entra nella logica dello studio. Permette di rallentare un passaggio difficile senza alterare la tonalità, creare loop per ripetere una sezione all’infinito, trasporre le parti strumentali del brano per adattare la tonalità all’ampiezza vocale del cantante, oppure usare il mixer interno per togliere la chitarra, rifinire il volume della voce del canto o enfatizzare la batteria. Il metronomo sincronizzato al tempo del brano è un dettaglio che fa capire quanto Yamaha abbia pensato a chi si esercita davvero.

Extrack è un’app che sta trovando il suo pubblico fra tastieristi, chitarristi, bassisti, cantanti, band, studenti e insegnanti. È perfetta per chi vuole studiare parti reali, prepararsi alle prove con la band, analizzare arrangiamenti o semplicemente imparare un brano in modo più consapevole. Non è lo strumento giusto per chi cerca editing audio professionale o separazioni da studio, perché non è questo il suo scopo.

La versione gratuita di Extrack permette di analizzare e salvare fino a 5 brani al mese nella propria libreria e di segnare come preferite al massimo 3 canzoni. In questa modalità l’app può separare solo 4 tracce audio e consente di regolare il tempo con una precisione di una sola cifra decimale. Passando alla versione Pass a pagamento, questi limiti si riducono: è possibile analizzare un numero illimitato di brani senza restrizioni, i preferiti arrivano fino a 50 e la separazione delle tracce sale a 7 strumenti. Anche la regolazione del tempo diventa più precisa, con due cifre decimali disponibili.

La tariffa mensile di 6,99 euro della versione Pass è abbattibile a 4,16 euro se l’abbonamento è pagato in anticipo per tutto l’anno (pari a 49,99 euro).
Ci sono un paio di promozioni: se decidete per il piano mensile, il primo mese di prova costa 4,89 euro, se decidete per il piano annuale, il primo anno costa 34,99 euro.

MusicOff: app Yamaha per tastiere

Da tempo, avrei voluto scrivere per questo blog un articolo sulle applicazioni realizzate da Yamaha per i dispositivi mobili di casa Apple. Mi riferisco a Piano Diary, Digital Piano Controller, Chord Tracker, Repertoire Finder, Sound Controller e altre ancora. Per qualche insondabile ragione, nel momento in cui mi accingo a scrivere qualcosa in materia, divento vittima del classico blocco dello scrittore e non riesco a farci nulla. Tuttavia, visto l’interesse inevitabile sull’argomento da parte di chi possiede o comunque suona arranger Yamaha, mi sembra giusto colmare la lacuna segnalandovi il bell’articolo redatto da Alessandro Teruzzi per gli amici di MusicOff.

Se non avete ancora letto , dategli uno sguardo ora.

https://www.musicoff.com/news/news-musica/yamaha-le-utili-app-da-piano-e-tastiere-per-dispositivi-mobile

Buona lettura.

MusikMesse 2013: notizie dallo stand Yamaha

Sound Controller - app per iOS

Sound Controller- app per iOS

Tanto tuonò, che nemmeno piovve. Non saprei descrivere diversamente lo stato d’animo degli appassionati di arranger workstation in attesa del MusikMesse 2013 e dell’atteso lancio di Yamaha Tyros 5. E invece… niente. Il più grande produttore di strumenti musicali al mondo non propone nulla di particolarmente nuovo nella fiera d’aprile di Francoforte. Molto si era già visto già al Winter NAMM 2013 negli Stati Uniti e di cui Continua a leggere

Ecco un app sequencer, a quando un app arranger?

Yamaha Mobile Music Sequencer

Yamaha Mobile Music Sequencer

Il tre di marzo scorso, il canale YouTube di Yamaha Corporation ha pubblicato un filmato che presentava la panoramica di Mobile Music Sequencer, un’applicazione per iPad in vendita su iTunes per 17,99 Euro.

Il corredo di funzioni di bordo è impressionante, se pensiamo di essere di fronte ad un’applicazione per tablet, mentre l’aspetto che potrebbe incuriosire i lettori di tastiere.wordpress.com è la presenza di numerosi strumenti tipicamente di serie negli arranger workstation, almeno su quelli dotati di sequencer di bordo.

In realtà ci troviamo di fronte ad uno Continua a leggere