Suonare un arranger, una marcia in più

Qualcuno crede ancora che gli arranger siano strumenti a tastiera dove l’unico modo di esprimersi sia quello di suonare gli accordi con la mano sinistra e la melodia con la mano destra. Sembra che sia così, davvero: i luoghi comuni sono duri a morire.

Circola questa convinzione che gli arranger siano rimasti tecnicamente gli stessi che erano alla fine degli anni 80. Ragazzi, sono passati più di 30 anni da allora. Il mondo della tecnologia applicata alla musica è cambiato, più e più volte. Eppure, gli arranger continuano ad essere discriminati e ci tocca leggere frasi del tipo “è riduttivo essere costretti a suonare gli styles con la mano sinistra”.

Ovviamente, quanti vogliono continuare a suonare gli accordi con la mano sinistra sono liberi di farlo, ma ci sono almeno altre quattro modalità principali di suonare in tempo reale con un accompagnamento, impiegando con libertà entrambe le mani per suonare come se fosse un pianoforte o un organo.

Vediamole insieme, applicandole ai vari modelli di arranger sul mercato.

Suonare un arranger (fonte: Bartek Krzemiński, YouTube)

1 – Riconoscimento accordi sull’intera estensione della tastiera

Questo è il modo più rapido e semplice: consente di produrre l’accompagnamento adeguato mentre si suona con entrambe le mani come si farebbe su un pianoforte convenzionale, agendo in qualsiasi punto della tastiera. L’arranger interpreta quali note si stanno suonando per determinare i cambi di accordo al momento appropriato: l’uso di entrambe le mani a proprio piacimento permette di mantenere il controllo interattivo in tempo reale della progressione armonica della propria musica. Si dovrà avere solo l’accortezza  di suonare in simultanea le necessarie note degli intervalli armonici ad ogni necessità di cambio accordo.

MarcaModelloFunzionalità
YamahaGenos, serie PSR-SX900, PSR-SX700, PSR-SX600Diteggiatura: Full Keyboard
e AI Full Keyboard
KorgPa5X, Pa4X, Pa1000, Pa700,
Pa600
Chord Scan Area: LOWER+UPPER Oppure Split Off
KetronSD-9, SD-90, SD-60, SD-7, SD-40Play Mode: Pianist On
RolandEX-50, E-A7, BK-9Modo Chord: WHOLE
CasioCT-S500, CT-S1000V, CT-X5000, CT-X3000Diteggiatura: FULL RANGE CHORD

2 – Sfruttare le sequenze di accordi

Su molti arranger è disponibile una funzionalità che offre ancor maggior libertà nell’esecuzione a mani libere. Questa funzione consente di memorizzare una progressione di accordi e di assegnarla allo stile di accompagnamento in esecuzione. L’arranger guida la sequenza e le mani sono libere per suonare con autonomia sulla tastiera, senza preoccuparsi minimamente degli accordi, mentre l’accompagnamento procede secondo la sequenza prevista. Si possono creare centinaia di progressioni di accordi e richiamarli dal vivo al volo. Il prezzo della libertà totale consiste nel fatto che la sequenza è registrata e non si possono improvvisare accordi diversi: tuttavia, si potrà sempre passare da una progressione ad un’altra per aumentare la varietà ed evitare la ripetitività.

MarcaModelloFunzionalità
Yamaha Genos, PSR-SX900 Chord Looper
Korg Pa5X, Pa4X, Pa1000, Pa700 Chord Sequence
Ketron SD-9, SD-90, SD-60 Launch Pad: PHRASE
Roland BK-9 CHORD LOOP
Casio CT-X5000, CT-X3000 Pre-regolazioni musicali

3 – Suonare su basi con il controllo dei marker

Suonare sopra le basi sembra apparentemente l’unico metodo che può utilizzare chi non possiede un arranger: vedi workstation, lettori di basi e pianoforti digitali e così via. Si mette in playback una song mentre le parti dal vivo restano disponibili per suonare con le nostre mani. Sembrerebbe quindi che, con questa tecnica, gli arranger siano uguali agli altri strumenti, ma non è così. Anche in questo caso gli arranger “vincono facile”, grazie all’immediato accesso ai marker. Come ho già illustrato in questo blog, l’utilizzo dei marker consente di costruire performance inedite in tempo reale, pur essendo di fronte ad una base preregistrata. Sugli arranger, sono abitualmente presenti i controlli fisici dei marker (pulsanti o touch screen): è possibile ripetere frasi, saltare da una misura della song all’altra, allungare l’esecuzione quando necessario o accorciarla di schianto passando alle misure finali.

MarcaModello Funzionalità
Yamaha Genos, PSR-SX900, PSR-SX700, PSR-SX600 Marcatori di posizione
Korg Pa5X, Pa4X, Pa1000, Pa700,
Pa600
Markers
Ketron SD-9, SD-90, SD-60, SD-7, SD-40 Marker
Roland E-A7, serie BK Mark & Jump

4 – Suonare sopra basi personali costruite con rapidità

Ovviamente potete usare basi già fatte da altri (acquistate o scaricate dal web) ma… che grigiore! Perché non costruite da voi le vostre registrazioni? Ora se avete una DAW o un sequencer, potrete registrare le vostre basi musicali multi-traccia e poi editarle per renderle perfette. Ottimo. E, anche in questo caso, gli arranger vi offrono un qualcosa in più. Grazie all’integrazione degli stili di accompagnamento nel sequencer, potrete creare velocemente le basi e poi editarle a piacere aggiungendo il vostro tocco di personalità. E il valore aggiunto è che, invece di trascorrere ore del vostro tempo a costruire parti ripetitive (traccia ritmica, basso e non solo), con un arranger potrete concentrarvi sulle parti più creative e interessanti dei vostri brani. Trattasi di un acceleratore di creatività artistica che solo un arranger può offrirvi.

Marca Modello Funzionalità
Yamaha Genos, PSR-SX900, PSR-SX700, PSR-SX600 Song Recording (ex Song Creator)
Korg Pa5X, Pa4X, Pa1000, Pa700,
Pa600
Sequencer
Ketron SD-9, SD-90, SD-60, SD-7, SD-40 MIDI/Audio Recording
Roland EX-50, E-A7, BK-9 Registrazione
Casio CT-S500, CT-S1000V, CT-X5000, CT-X3000 Registrazione

Conclusioni

Insomma, non c’è motivo di sentirsi inferiori o inadeguati se suonate un arranger invece di una workstation o qualsiasi altra tipologia di strumento digitale a tastiera. Chi suona un arranger dispone di uno strumento con tecnologia musicale estesa, studiata per “suonare veramente” e non per fare finta. Il corredo musicale e le funzionalità software delle tastiere con accompagnamenti sono una marcia in più. Il resto lo dobbiamo mettere noi con le nostre capacità, il nostro gusto musicale e il nostro estro.

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PS: Gli argomenti di oggi fanno parte di un discorso più ampio, cominciato mesi fa in questo blog con Nozioni di base e, successivamente, esteso con Pad, Multipad, Live Control, Groove Creator, LaunchPad e Kaoss FX.

3 pensieri su “Suonare un arranger, una marcia in più

  1. Luciano

    Ciao Renato!
    Un serie di video esempio, se posso permettermi di pubblicare i link, in merito all’articolo, potrebbero essere:
    https://youtu.be/zH5ERlw2fvc per Korg Pa5x,
    https://youtu.be/aW34sLjv3Yg per Yamaha Genos
    https://youtu.be/FUh4fX0NrI4 per Ketron SD9
    https://youtu.be/ouLIE-vgDmk per Roland BK-9,
    https://youtu.be/y4Ed-7b3VNo per Casio CTX-5000
    …e tanti altri esempi reperibili in rete 🙂

    Grazie per il tuo nuovo articolo!
    Buona musica a tutti

    "Mi piace"

    Rispondi
  2. Pingback: Tastiere arranger – Parte I | Tastiere arranger

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