Tastiere arranger

Arranger, tastiere da suonare con stile

Posts Tagged ‘spatola

Comprare o vendere tastiere usate

with 3 comments

I lettori di questo blog conoscono già il nome di Antony Spatola, grazie alla presentazione che abbiamo pubblicato lo scorso novembre. A lui ci affidiamo oggi con questa intervista che Antony ci ha concesso e di cui gli sono grato. L’argomento è interessante per molti: quanti di noi infatti hanno già considerato la possibilità di acquistare o vendere uno strumento musicale sul mercato dell’usato? A volte si tratta solo di vendere il proprio vecchio strumento per trovare le risorse necessarie per l’acquisto di una tastiera nuova in negozio. Siamo di fronte ad un mondo irto di incertezze e di rischi, ma imparare dall’esperienza concreta di Antony in questo campo ci consente di schiarire i contorni più delicati di questa materia.

Occasioni di strumenti usati in vendita sul web

Occasioni di strumenti usati in vendita sul web

Re’: La prima domanda è in merito al prezzo di mercato. Ci sono delle fonti indipendenti che possono dare un’indicazione autorevole sulla valutazione dell’usato?

AS: A mio parere, non esistono fonti universalmente attendibili e nemmeno quotazioni ufficiali di mercato. È bene cominciare verificando se lo strumento usato dispone di un periodo residuo di garanzia; e poi considerare le condizioni d’uso, vagliare la dotazione accessoria originale e quella extra.
Di solito, ma non è una regola, uno strumento usato ma in garanzia e ancora in produzione, in ottime condizioni estetico funzionali, dotato dei suoi accessori originali e, non ultimo, del suo imballo originale, potrebbe essere quotato scorporando l’IVA del 22%, con l’aggiunta di una percentuale che varia in base al numero di mesi rimanenti del periodo di garanzia. Ma davvero non sono regole da seguire. Occorre sempre il buon senso, quello che viene sempre meno in questi casi.
Potrebbe poi essere fuorviante guardare gli annunci altrui: non possono essere una misura di paragone nel senso più assoluto.
In definitiva: ognuno può vendere al prezzo che ritiene più opportuno. Ovviamente è bene valutare se la propria richiesta sia plausibile da parte di possibili acquirenti e quanto si è disposti a perdere in valore monetario dal proprio strumento.
È infine da sfatare il mito secondo cui gli strumenti di un certo blasone tengano meglio il prezzo rispetto ad altri strumenti.

Re’: Quali sono i canali più efficaci su cui pubblicare i propri annunci di vendita?

AS: Posso citare alcuni mercatini online molto quotati e anche pubblicizzati sui media: www.mercatinomusicale.com , www.subito.it, www.kijiji.it, mercatini locali, senza trascurare i mercatini su Facebook che prendono sempre più importanza in quanto meno soggetti a truffe grazie al profilo che ognuno di noi possiede con l’iscrizione al noto social network.

Re’: Quali sono, secondo te, le informazioni più importanti da scrivere in un annuncio?

AS: Fermo restano che, in base alla mia esperienza nella compra vendita, ho appurato che quasi nessuno riferisce nei propri annunci la “verità”. Un annuncio ben fatto deve tener conto di una descrizione sommaria, corretta e senza lacune. Descrivere le reali condizioni d’uso dello strumento coadiuvato da buone foto. Peccato che il numero delle foto da inserire nei propri annunci sia molto limitato. Si va dalle cinque foto del Mercatino musicale, alle sei foto di Subito.it fino alle otto foto che è possibile inserire su eBay Annunci (alias Kijiji)

Attenzione alle truffe sul web!

Attenzione alle truffe sul web!

Re’: I truffatori si nascondo con facilità nel web. Come possiamo verificare in anticipo che non si tratti di un tentativo di raggiro?

AS: Il truffatore medio non inserisce quasi mai un contatto telefonico. Inserisce spesso foto rubate ad altri annunci di altri venditori che, a loro insaputa, non sanno nemmeno che le proprie foto sono utilizzate per realizzare una truffa. Spesso la descrizione dell’annuncio redatto dal truffatore è realizzata in uno pseudo italiano maccheronico. Il prezzo proposto dall’impostore, salvo pochi casi, è ininfluente per capire se si tratti di una truffa da queste associazioni criminali (non è quasi mai un singolo ma di solito un gruppo di delinquenti ben organizzati). Hanno imparato negli anni ad inserire prezzi che non siano sospettosi. Anche dalla modalità del pagamento si può intuire se fidarsi o no.

Re’: Fra bonifico e contrassegno, qual è la forma di pagamento più affidabile?

AS: Nel corso della mia esperienza, ho raccolto varie testimonianze anche da parte di alcuni miei conoscenti che mi hanno raccontato il loro modo di operare acquisti. Il pagamento con bonifico anticipato è il più sicuro ma esige chiaramente la fiducia di colui che si accolla il pagamento anticipato contando sulla totale stima del venditore.
Personalmente non consiglio il pagamento in contrassegno che, fra l’altro, obbliga a delle spese extra (assicurazione anche se lo strumento non è in garanzia, compenso del trasportatore per la gestione dell’incasso e soprattutto il tempo che intercorre tra la consegna del bene e l’approvvigionamento della somma che sarà versata a mezzo assegno bancari – possono passare oltre venti giorni lavorativi – e con la scomodità di andare a versare o cambiare l’assegno presso un istituto bancario).

Re’: A volte si dispone della confezione originale del prodotto o della custodia, a volte no.

AS: Se si dispone dell’imballo originale, si ha una altissima percentuale di consegna del bene senza problemi. Diversamente occorre disporre di un imballo alternativo della stessa valenza dell’originale. Oppure rivolgersi a spedizionieri che sono in grado di realizzare l’imballo adeguato allo strumento da spedire. Con costi, ovviamente, elevati.
In questi casi, occorre ricreare le condizioni interne dell’imballo originale. Questo prevede una certa esperienza e non si può improntare tutto sul momento. Occorre ricordare che gli strumenti musicali, soprattutto a tastiera, non appoggiano su alcun lato dell’imballo e sono “sospesi” dentro l’imballo mediante i supporti di polistirolo o altro materiale idoneo. Mancando questi e non riproducendoli al meglio, si mette seriamente a rischio la spedizione e il contenuto del pacco.

Pubblicare fotografie dello strumento in vendita aumenta la visibilità sui portali di annnci

Pubblicare fotografie dello strumento in vendita aumenta la visibilità sui portali di annnci

Re’: Ci sono precauzioni possibili sulla puntualità della consegna?

AS: Per ridurre il numero di giorni in cui il prodotto è nelle mani del corriere, è bene spedire entro e non oltre il mercoledì della settimana per assicurare una consegna entro 48 ore. In due giorni lavorativi qualsiasi corriere è in grado di consegnare in qualsiasi parte d’Italia.

Re’: Se acquisti uno strumento musicale usato da un negozio, puoi richiedere una garanzia?

AS: I negozi che vendono un proprio prodotto usato sono obbligati a dare garanzia. Se un negozio che vende un usato proprio non offre alcuna garanzia, rivolgetevi ad altro negozio.

Re’: Quali situazioni di rischio si possono verificare durante il trasporto?

AS: Ogni spedizione, che sia dotata di imballo originale o imballo alternativo, è soggetto ad un minimo rischio. La causa di questa insicurezza è da attribuire al comportamento medio dei corrieri che operano sul territorio nazionale. Consiglio l’assicurazione solo per gli strumenti in garanzia e se è possibile risalire ad essa mediante scontrino fiscale o fattura. Assicurare uno strumento non in garanzia è solo una perdita di denaro. Nel caso di un sinistro, uno strumento usato non in garanzia anche se assicurato, dopo mesi di peripezie, comporterà un rientro economico di 1 Euro per kg volumetrico. La volumetria del pacco viene stabilita moltiplicando i tre lati del pacco e dividendo per un numero che varia da corriere a corriere (di solito è 4.000 o 5.000).

Re’: Le ultime raccomandazioni per chi compra?

AS: In caso di acquisto: assicuratevi che il venditore disponga dell’imballo originale o di uno adeguato. Che sappia imballare bene il prodotto. Che sia disposto a fornirvi un numero telefonico “in chiaro” (diffidate da chi non vi fa visualizzare il proprio numero telefonico), tutte le foto reali dello strumento, eccetera. Preferite sempre il pagamento con bonifico bancario tracciabile e assicuratevi che il venditore sia correntista di una banca “fisica” o banca online senza macchia e affidabile.

Vega

Sul mercato dell’usato online, ci sono strumenti altrimenti introvabili

Re’: E per chi vende?

AS: In caso di vendita: sempre che vi riteniate delle persone corrette, richiedete il pagamento a mezzo bonifico bancario senza dimenticare di non far mancare la vostra fiducia ad una persona che non vi conosce e che dev’essere supportata al meglio. Quando andate in agenzia di spedizione, fatevi rilasciare copia della ricevuta di spedizione con numero di tracking e inviatela all’interessato. Seguite in prima persona l’iter della spedizione perché è sempre il venditore responsabile dello strumento inviato fino a quando non sarà consegnato all’acquirente. Non esiste, dal mio punto di vista, la tipica frase: “La colpa è del corriere”. Se lo strumento che avete spedito arriva danneggiato non potete dire all’acquirente che la colpa è solo del corriere. Non dimenticate che l’acquirente vi ha dato tutti i soldi che avete richiesto in totale fiducia. Per cui è giusto che ognuno faccia la propria parte. Vincere “facile” non è ammesso in nessuna transazione o compravendita.

Re’: Grazie Antony, a presto.

 

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

5 marzo 2016 at 09:00

Pubblicato su Argomenti vari

Tagged with , ,

Antony Spatola, un riferimento per chi suona arranger

with 6 comments

Oggi vi voglio raccontare di Antony Spatola, un bravissimo musicista siciliano che rappresenta un punto di riferimento nel web per tutti noi appassionati di tastiere arranger. Sono anni che Antony ed io ci scambiamo messaggi, informazioni tecniche ed opinioni sulle tastiere arranger e, non mi vergogno a dirlo, mi sono ritrovato qui – in diverse occasioni – a scrivere in questo blog concetti che erano nati in me come il frutto del ricco e produttivo scambio con Antony. E non sono il solo, visto che il nostro amico è un’autentica celebrità nella comunità dei suonatori di tastiere arranger, sia a livello professionale sia a livello amatoriale, e molti si rivolgono a lui per consigli e suggerimenti.

Il canale YouTube di Antony

Oltre ad essere competente in materia di strumenti, il nostro amico è un valente esecutore e dalle sue mani sono uscite diverse dimostrazioni che rendono giustizia delle possibilità degli strumenti arranger a tastiera. Per cui, vi consiglio di seguire i suoi filmati su YouTube: possono rappresentare un’ottima occasione per conoscere le potenzialità sonore dei vari strumenti. I filmati che seguono sono solo una selezione fra tutti i filmati che potrete guardare da voi su FezCuraDo67.

Yamaha Tyros 4

La dimostrazione di Yamaha Tyros4 avviene tramite una reinterpretazione orchestrale di Ave Maria Paien tratta dal musical Notre-Dame de Paris e qui suonata con appassionata partecipazione emotiva.

Yamaha PSR-S970/S770

Ora tenetevi forte: non crederete alle vostre orecchie in questa dimostrazione delle voci Tutti e Epic Choir importate su PSR-S970 tramite Yamaha Expansion Manager. Se avete il PC collegato all’impianto hifi, provate ad ascoltare. E’ impressionante, soprattutto quando entrano i cori, non trovate?

Roland E80

Qualcuno di voi si ricorda ancora di Roland E80? Io ne ho parlato in questo blog, andando a riprendere una mia recensione del lontano 2007. In questo filmato, Antony ci fa sentire di che pasta erano i suoni dei pianoforti Rhodes e i tappeti pad.

E poi che dire del timbro di Grand Piano che viene qui suonato ai vari livelli di dinamica, lasciando intendere la grande estensione espressiva, la varietà delle sfumature, la ricchezza di intenzioni. Sembra quasi impossibile che questi suoni possano arrivare da un arranger Roland.

Immagino che voi la pensiate come me: dopo la visione di questi filmati, aumenta il rammarico per l’infelice decisione di Roland Corporation di chiudere il centro R&D di Acquaviva Picena che ha saputo, in vari decenni, realizzare un’incredibile serie di arranger straordinari, fra cui E80 rappresentava uno degli strumenti più completi e riusciti.

GEM Equinox 76

Date un qualsiasi strumento a tastiera in mano ad Antony e vedete che cosa ne tira fuori. Ecco ora un esempio di un suono a sei operatori FM generato su una storica workstation GEM Equinox 76 che non fa di certo rimpiangere lo storico Yamaha DX7.

E che dire del suono My Epic Lead sempre tratto da GEM Equinox 76. Il bello è che questa tavolozza sonora era presente anche negli arranger GEM WK4 e WK8. Quanta nostalgia!

Chi è Antony Spatola

Antony nasce a Mirabella Imbaccari (CT) nel 1967. Si diploma in Pianoforte presso il Liceo Musicale Vincenzo Bellini di Caltanissetta. Si perfeziona poi in direzione di coro mentre prosegue gli studi pianistici nel triennio successivo. Nel 1996 dà vita al gruppo musicale pop Makaria esibendosi sui palchi di tutta la Sicilia. L’anno successivo il gruppo partecipa al Festival Regionale di Caltanissetta e si classifica al secondo posto, ottenendo così il diritto di accesso alle semifinali di Castrocaro Terme. Dal 1999 al 2008 entra a far parte della formazione Jazz/Swing ragusana 1930 Orchestra in qualità di pianista. Nel frattempo di dedica allo studio delle nuove tecnologie applicate alla musica ed inizia un’attività promozionale di lunga data per conto di Roland Corporation. E’ attualmente impegnato con la band catanese Torkio Live con la quale sta intraprendendo un serio progetto musicale.

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

7 novembre 2015 at 09:00

Pubblicato su Argomenti vari

Tagged with , , , ,