Anche quest’anno (ed è un’ottima notizia per il Made in Italy!) l’azienda di Ancona partecipa attivamente alla fiera del Winter NAMM. Gli annunci sono molteplici, oggi commentiamo il primo: KETRON EVM Plus.
Vi ho già raccontato tutto quello che c’è da sapere su EVM in diverse occasioni:
A seguito della pubblicazione del mio test approfondito del prodotto, nell’agosto dello stesso anno e leggibile su SM Strumenti Musicali.
Il nuovo annuncio di KETRON ci racconta di un’evoluzione dello stesso modulo compatto, con eccellenti suoni e arrangiamenti e, soprattutto, una vasta gamma di funzioni utilissime per i professionisti dal vivo.
Fonte: ketron.it
Il nuovo modello EVM Plus conserva le caratteristiche della serie EVENT e coincide con il modello EVM precedente in quasi tutto, ma si distingue per alcuni dettagli importanti:
Innanzitutto integra un display reclinabile da 10,1″ di nuova concezione la cui luminosità è regolabile. Molti apprezzeranno la possibilità di avere un box compatto “tutto incluso” senza più cavi e connettori.
Il punto di vista del software è tutto da verificare: infatti, dalla lettura delle specifiche tecniche si evincerebbero novità: la presenza di nuove voci Real Solo, nuove espansioni orchestrali, alcune estensioni di suoni World, e l’ampliamento di Drum Kits e Live Drums. Se questo sarà confermato, non sarei sorpreso di trovare nuovi stili di accompagnamento o anche solo un miglioramento di quelli ereditati dal modello originario. Anche il Sample Editor sembra essere stato esteso nella capacità dei campioni usabili (da 8192 a 32768).
Il peso sale da 2.0 a 2.5kg.
Per ora non ci è dato di sapere molto di più: attendiamo di verificare le specifiche tecniche dell’annuncio e approfondire la materia, dopo i fasti del Winter NAMM (apre oggi 20 gennaio e chiude sabato prossimo).
Pioggia di modelli nuovi in casa Ketron. In questo principio di 2025, la casa italiana si dimostra in grande salute, ponendosi in cima alle classifiche di innovazione degli strumenti a tastiera e arranger in particolare: chi altri può vantare oggi questa esplosione di idee nuove nel settore? C’eravamo lasciati – solo l’altro giorno – interrogandoci sul diradarsi endemico degli arranger nell’industria musicale, mentre proprio Ketron si stava preparando dietro le quinte a stupirci, grazie ad un fragoroso botto per un annuncio multiplo. Eccoci qui, infatti, pronti ad ammettere che è bello essere smentiti nelle proprie previsioni più sfavorevoli; ed è ancor più bello che a smentirci sia una piccola azienda italiana che sfodera oggi un’inventiva che i colossi giapponesi – in questa fase storica – non sembrerebbero interessati ad eguagliare (e anche qui: sarei felice di essere smentito ancora una volta!). Dunque, siamo di fronte a ben cinque modelli nuovi, di cui tre arranger: tutti in un colpo. La famiglia Event già vantava quattro versioni dello stesso strumento: il primo superbo modello a 76 tasti (Event), la sua versione ridotta a 61 (Event-61), l’edizione a modulo (Event-X) e il piccolo box super-compatto (EVM). Sono tutti strumenti ben noti ai lettori di questo blog, visto che ne abbiamo parlato qui più riprese. Alcuni di voi ricorderanno anche il risultato del nostro test diretto, pubblicato pochi mesi fa. Ora, proprio nei giorni antecedenti al Winter NAMM 2025, l’industria italiana scende in campo mostrando i muscoli e una varietà di versioni che pochi potevano aspettarsi. Onore al management dell’azienda di Ancona, complimenti a Sandro Fontanella, Maurizio Leonardi e Marco Panni.
Ketron Fusion – Fonte: Ketron
Il primo modello che commentiamo oggi si chiama Fusion (nome bellissimo, vero?) ed è uno strumento interessante soprattutto per chi fa musica etnica: il motore e l’anima sono quelli di Event, ma è disegnato su misura dei generi musicali regionali di mezzo mondo (Turkish, Balcan, Arabic, Greek, Irish, Brasilian e così via). Fusion pesa 11kg, ha 61 tasti leggeri, risorse un po’ più limitate rispetto Event-61, ma offre pulsanti ad hoc per le scale arabe e ti conquista per il look vintage. Si collocherà in una fascia di prezzo molto più concorrenziale rispetto all’ammiraglia.
Ketron EVP1 – Fonte: Ketron
Poi ci sono i pianoforti digitali: nell’intento di vivacizzare in chiave moderna il piano digitale da mettere in casa, Ketron ha pensato a tre nuovi modelli. Solo due di questi nascono con la sezione arranger a bordo e con tutte le funzionalità relative: EVP1 ed EVP2 sembrano contenere un box EVM sotto il cofano; il controllo completo è assegnato ad un ampio monitor touch screen da 15″. Il terzo pianoforte EVP4 si distingue per essere compatto e più leggero – molto portatile; ma, per avere accesso alle risorse di accompagnamenti della famiglia Event, richiede di essere affiancato da EVM o Event-X da acquisire a parte. A parte ciò, EVP4 è uno strumento completo e perfettamente usabile come pianoforte digitale. L’edizione ammiraglia di questi pianoforti (EVP1) si distingue per l’eleganza del mobile e, in controtendenza a quanto ci farebbe credere il mercato, potrebbe porsi come la sfida italiana ai mitici modelli arranger di lusso dei tempi passati. Il mobile codino consente di fare una gran bella figura non solo in ambiente casalingo ma anche in ambito professionale (club, hotel, sale di intrattenimento, piccoli palchi). Accanto abbiamo EVP2, il fratello minore, che si differenzia per essere dotato di un mobile più compatto, tipico da pianoforte da casa. Ogni modello EVP è dotato di una tastiera con 88 tasti pesati e la tecnologia Natural Damper Resonance (NDR) utile per replicare i sottili cambiamenti tonali che si verificano quando il pedale di risonanza è premuto, come succede su un pianoforte a coda acustico. Tre nuovi suoni di pianoforte a coda sono stati aggiunti alla libreria della serie di arranger Ketron Event.
Ketron EVS – Fonte: Ketron
Chiude la rassegna EVS, un modulo sonoro professionale tascabile che manda in pensione definitivamente SD1000; EVS sfrutta per intero la generazione sonora e i kit di batteria degli strumenti Event, offrendo una vasta gamma di suoni orchestrali di alta qualità. Dispone di 256 Preset di fabbrica e 256 memorie programmabili dall’utente, ciascuno composto da un massimo di 3 voci GM indipendenti. Un editor di voci desktop dedicato consente agli utenti di creare voci personalizzate con tre suoni sovrapposti, che possono poi essere salvate direttamente nella memoria interna di EVS. Il modulo può essere controllato tramite USB o attraverso i classici connettori MIDI In-Out e può funzionare simultaneamente come modulo sonoro collegato a una tastiera master MIDI e come lettore di file MIDI. Non è un arranger, ma è un dispositivo speciale per l’accompagnamento MIDI e la produzione in home studio.
Alla conclusione di ogni anno, è gratificante ritrovarsi qui per analizzare insieme i progressi degli arranger nella loro globalità. Un anno fa, alla fine del 2023, ci eravamo ritrovati carichi di entusiasmo per i segnali di evidente crescita creativa del settore, grazie all’uscita di parecchi modelli nuovi in corso d’anno. Ora invece – con il 2024 che sta per chiudere i battenti – osserviamo una leggera flessione con la presentazione di soli otto nuovi modelli, non così tanti insomma. Ma non mi sento di esprimere termini di scoraggiamento: otto novità sono il segno di un costante aggiornamento di questo comparto produttivo che – come sappiamo – è talmente maturo e stabile che difficilmente potrà rivelare improvvisi e rivoluzionari balzi in in avanti.
Riepiloghiamo insieme.
Yamaha PSR-SX920 | Fonte: yamaha.com
Ancora una volta Yamaha primeggia per vitalità. Se l’anno scorso il lancio di Genos2 aveva catturato l’attenzione di molti, quest’anno il listino dell’azienda giapponese è stato rinfrescato con l’aggiornamento della solida e fortunata coppia di arranger workstation della terra di mezzo: PSR-SX920 e PSR-SX720. I musicisti che non si possono permettere il modello al top di gamma hanno l’occasione di procurarsi uno fra questi due fiammanti arranger di notevole spessore, con cui suonare, creare e divertirsi per lungo tempo traendo ampie soddisfazioni. Yamaha ha messo mano anche ai modelli a buon mercato: dopo 4 anni ha rinnovato infatti gli arranger di primo ingresso con un’altra coppia di modelli: PSR-EW320 (76 tasti) e PSR-E383, in merito ai quali vale la pena notare l’accesso alle caratteristiche di Auto-Chord.
Roland GO:KEYS 3 | Fonte: roland.it
Un’altra casa che è brillata nel 2024 per gli aggiornamenti pubblicati è Roland: le novità dell’anno sono state nel settore dei modelli di mezzo e strizzano l’occhio alle giovani generazioni. GO:KEYS 5 e GO:KEYS 3 offrono un discreto numero di funzionalità, pur avendo caratteristiche limitate rispetto gli arranger della concorrenza. Il loro punto di forza è nella presenza del generatore ZEN-CORE e nell’accesso al portale Roland Cloud. Grazie a questi arricchimenti, queste due tastiere possono permettersi il lusso di rinnovare il repertorio: gli Z-Style hanno forse meno ritmi di ballo e latini tradizionali, ma offrono altresì una ricca presenza di accompagnamenti utili per hip-hop, dance, EDM e synth pop.
KETRON EVM | Fonte ketron.it
Il Made in Italy fa capolino fra le novità arranger del 2024 grazie al lancio di EVM da parte di KETRON. Questo piccolo box compatto completa la serie EVENT fornendo un’occasione di maggiore portabilità per fisarmonicisti e tastieristi dal vivo. Per i suonatori di arranger, si tratta di confrontarsi con uno strumento senza pulsanti né cursori fisici: tutta la superficie di controllo è affidato allo schermo touch. Ne guadagna la semplicità. Il motore sonoro, le funzionalità software e il repertorio stili ereditati dalla famiglia EVENT rendono molto appetibile questo strumento.
CAVAGNOLO Zenith One | Fonte: cavagnolo.com
Affrontiamo in questa breve rassegna la proposta dei cugini d’oltralpe: nel 2024 CAVAGNOLO ha rilasciato Zenith One: il formato è il box compatto, tipo KETRON EVM (ad onor del vero, l’idea originale di un box appartiene ai francesi che avevano fatto esordire Air Symphony nel 2019). La differenza fra i due modelli consiste nel fatto che la scelta di CAVAGNOLO è stata quella di offrire un sistema operativo essenziale, semplice ed immediato per chi suona dal vivo; il software gira su un tablet Android con app dedicata. EVM invece è uno strumento completo di tutte le funzionalità già presenti in EVENT, non ha app da installare: il software è tutto residente nel box, mentre lo schermo esterno serve per un puro controllo tattile.
KORG Pa5X | Fonte: korg.com
Nessun annuncio da parte di Casio e, soprattutto, KORG. Quest’ultima sembra essere concentrata sul miglioramento del sistema operativo di Pa5X, al cui appello mancano ancora alcune funzionalità ritenute tipiche per gli arranger al top di gamma e che molti attendono: il Quick Record di una song suonando uno stile, il MIDI sequencer con full editor integrato con gli stili e lo Style Creator Bot). Chissà che il 2025 non ci porti la versione NEXT di questo software oltre che il rinnovamento degli arranger workstation KORG: Pa1000 e Pa700 sono in produzione e vendita dal lontano 2017.
Amici di Tastiere Arranger come state? Spero che abbiate passato delle splendide vacanze estive! O magari ci siete ancora dentro. Avete visitato qualche posto nuovo o avete fatto qualche esperienza particolare?
Nel mio caso, a parte una puntatina al mare e una manciata di giorni trascorsi scalando montagne, per il resto mi sono immerso nel test di KETRON EVM. Ho scritto per voi il risultato della mia esperienza e l’ho appena condiviso su SM Strumenti Musicali.
Dopo anni di assenza dalla fiera del Winter NAMM californiano, finalmente Ketron si è presentata e, a sorpresa, ha calato un asso particolarmente interessante. Come descrivere questo annuncio? A me sembra una simpatica novità. L’idea di EVM è geniale: in pratica, Ketron ha inserito un autentico modello Event all’interno di un box super-compatto, totalmente controllabile da uno schermo tattile esterno. Chiunque possieda una master keyboard, una qualsiasi tastiera arranger diversa o un pianoforte digitale, potrà suonare un arranger Ketron con i fiocchi!
Per collegare uno schermo tattile esterno, è possibile utilizzare la porta HDMI o USB. Ketron ci tiene a precisare che l’interfaccia video è veloce e non presenta alcuna latenza. Il punto di forza di EVM per chi intende controllare lo strumento dal proprio tablet o dal proprio PC, consiste nel fatto di non richiedere l’installazione di alcun software proprietario Ketron: è sufficiente un qualsiasi client VNC (Virtual Network Computing). Questi sono prodotti open source, facili da scaricare dal web (i più famosi sono Real VNC e Ultra VNC). Chi suona in mobilità e necessità di collegare rapidamente gli strumenti senza tanti cavi, può sfruttare la rete wi-fi. In alternativa, c’è anche l’opzione cavo ethernet. Infine, è altresì possibile collegare anche un mouse USB.
Il peso è di soli 2kg e le dimensioni sono mignon: 27 x 20 x 6 cm (urca!). In spazi così ridotti, il costruttore di Ancona è riuscito comunque a fare in modo che un discreto parco connessioni fosse disponibile:
Sulla parte frontale, abbiamo l’ingresso delle cuffie stereo, ingresso di linea con controllo del guadagno (utile, ad esempio, per ricevere il segnale audio da una chitarra o da un lettore smartphone/tablet), e ingresso microfonico con alimentazione phantom (48V).
Sul retro, EVM offre uscite audio Main Out Left / Right, ingresso per il pedale del Sustain e pedale del volume, porta Footswitch, porte MIDI (IN1, IN2, OUT, THRU), due porte per dispositivi USB e porta USB Host. Di HDMI ed Ethernet abbiamo già fatto cenno qui sopra.
Il controllo totale di EVM da uno schermo touch richiederà sicuramente un periodo di adattamento per chi è solito agire su cursori e pulsanti fisici a pannello. Lo strumento richiede una prova per essere apprezzato. Di certo, l’idea è fantastica per la possibilità di aggiungere un super-arranger alla propria strumentazione, senza dover stravolgere nulla: le dimensioni ridotte e la facilità di connessione rendono molto attraente questo prodotto.
Ketron EVM ci stuzzica assai, ma dovremo avere un po’ di pazienza prima di poterlo trovare nei negozi. Se il listino dovesse rivelarsi aggressivo, potrebbe rappresentare per molti appassionati suonatori di arranger una buona opportunità per dotare la propria strumentazione del realismo dei suoni e dell’autenticità degli stili audio di Ketron.