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KORG Pa5X | Rilascio del sistema operativo 1.4.1

Dopo il clamore suscitato dal rilascio della versione 1.4, a fine settembre KORG ha pubblicato il Pa5X OS v1.4.1, un aggiornamento mirato che aggiunge poche nuove funzioni ma – soprattutto – risolve problemi critici emersi con l’adozione massiva del precedente firmware.

Cosa cambia rispetto la versione precedente? La v1.4 aveva introdotto una vera rivoluzione: Recording Studio avanzato, Full Song Edit per costruire sequenze MIDI professionali, Style Creator Bot per generare stili da file MIDI, miglioramenti nella gestione risorse e nuovo De-Esser per il processore vocale.

Ma come spesso accade, la potenza porta anche fragilità. Alcuni utenti hanno segnalato guasti che potevano compromettere l’esperienza live e in studio. Ecco perché è nata la v1.4.1.

Problemi principali risolti nella v1.4.1

  • Risolta l’inattesa interruzione delle note sostenute alla pressione del tasto FILL.
  • La linea di basso poteva suonare in modo errato quando si cambiava l’accordo con un leggero ritardo.
  • Risolto il problema della parte Lower che a volte veniva annullata dopo l’eseguzione dell’Intro.
  • Con Synchro Start attivo, l’uso di uno Switch assegnato a Quarter Tone poteva avviare inavvertitamente lo stile di accompagnamento.
  • La pressione del pulsante RESET/TAP poteva interrompere l’esecuzione dello stile e i Pad.
  • Passando da una voce SongBook basata su Song a una basata su stile, i LED nella sezione STYLE ELEMENTS del pannello di controllo potevano mostrare una selezione errata.
  • Il Manual Bass poteva ricevere un valore di Expression errato dal pedale di espressione, causando un livello di volume indesiderato.
  • Il Global Mic Preset selezionato (che si può scegliere in Impostazioni > Menu > Mic Setup > pagina Setup) non veniva salvato automaticamente.
  • Le tracce Song in mute venivano talvolta eliminate durante il salvataggio del brano.

Migliorie introdotte con v1.4.1

Non ci sono solo bug fix, ma anche qualche miglioria.

  • Style Creator Bot: è stata migliorata la compatibilità con gli Standard MIDI files e ottimizzata la creazione dei Keyboard Set associati.
  • Visualizzazione testi nei file MP3: migliorata la sincronizzazione dei testi associati a file MP3.
  • Riconoscimento degli accordi: ora è molto accurato anche all’avvio di uno stile di accompagnamento.

In breve

La v1.4.1 non è un aggiornamento creativo, ma è fondamentale per la credibilità del Pa5X. In un mercato dove la concorrenza (Yamaha Genos2 in primis) punta tutto sulla stabilità, KORG dimostra di voler ascoltare gli utenti e reagire rapidamente.

Questo rilascio è anche un segnale forte: la piattaforma Pa5X è viva, e il team di sviluppo di Korg Italy nelle Marche è attivo e reattivo. Non è solo una tastiera arranger, è un ecosistema in evoluzione, che cresce anche grazie al messaggio di ritorno da parte della comunità dei clienti-musicisti che hanno scelto di suonare Pa5X. Il passo successivo potrebbe essere l’applicazione di questa piattaforma sui modelli di classe mid-range (i successori di Pa1000 e Pa700 che reggono il passo dal lontano 2017): ma non sappiamo ancora quando succederà.

Nuntio vobis gaudium magnum: habemus Pa5X 1.4.0

L’ufficialità tanto attesa è ora realtà: quanto descritto nel mio recente articolo Sta arrivando Korg Pa5X 1.4.0 ha finalmente una data. Ed è quella di oggi 29 luglio 2025. Ecco il link che chiude finalmente una lunga attesa:
https://www.korg.com/it/products/synthesizers/pa5x/newos_4.php

Devo dire che, contrariamente a molte opinioni lette online, questa lunga attesa non mi ha mai lasciato completamente perplesso. D’altronde, nel 2022 il centro di sviluppo di Korg Italy ha avviato una fase cruciale di transizione: lo storico team capitanato da Francesco Castagna, insieme ai suoi fidati collaboratori tra cui Andrea Bernardelli, è andato meritatamente in pensione. Questa svolta ha richiesto tempo al reparto R&D per riorganizzarsi e ripartire con una nuova energia. È proprio per questo che l’intero processo di sviluppo, particolarmente complesso e intenso, ha inevitabilmente richiesto più tempo del previsto.

In altre parole, il ritardo nel completare la piattaforma dell’ammiraglia arranger di casa Korg non è stato solo dovuto al fatto che l’azienda italo-giapponese ha riscritto da capo tutto il sistema operativo su un’architettura hardware rinnovata, ma anche (e direi soprattutto) al fatto che il centro R&D di Korg ha vissuto questo cambio generazionale molto impattante e le nuove risorse hanno avuto bisogno di tempo per padroneggiare tutto il software e farsi carico dei nuovi sviluppi.

C’è poi un dato incoraggiante: la casa-madre giapponese Korg continua a credere negli arranger studiati e prodotti in Italia. Quando la generazione che aveva gettato le fondamenta dell’azienda marchigiana nel 1996 – prima con Korg iS40, poi con il successo mondiale di Pa80 e ben 4 generazioni di Professional Arranger – ha lasciato il testimone, Korg non ha seguito l’esempio di Roland (che nel 2013 decise di smantellare il proprio centro R&D di Acquaviva Picena). Al contrario, ha scelto di investire e rinnovare, confermando la sede marchigiana come cuore pulsante del progetto internazionale.

Ora non ci resta che sperare che questa lunga attesa si traduca in risultati tangibili per tutti i musicisti che hanno scelto – e continueranno a scegliere – di suonare Korg Pa5X.