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Yamaha Genos V2.02

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Eppur qualcosa si muove.

In tempi di isolamento globale, Yamaha rilascia la versione 2.02 del firmware di Genos che, oltre a risolvere un terzetto di piccoli guasti software, introduce una miglioria grafica che va a favore di quanti sfruttano abitualmente le funzioni dello spartito digitale Score, della lettura dei testi sincronizzati Lyrics e della visualizzazione di semplici file di testo. In effetti lo schermo TFT a colori di Genos, con i suoi nove pollici di diagonale, si presta bene per queste funzionalità. L’incremento delle dimensioni del font non è – a mio modo di vedere – una banalità: al contrario, rappresenta una miglioria concreta e utile, alla luce del fatto che, a differenza della serie Tyros e delle concorrenti ammiraglie di casa Korg, Genos non dispone di uno schermo reclinabile, quanto mai utile per facilitare la lettura.

Visualizza immagine di origine

Vorrei insistere su questo dettaglio, perché questa miglioria potrebbe essere molto più interessante per i possessori di PSR-SX900 e PSR-SX700. In tempi non sospetti e in occasione del mio test pubblicato su SM Strumenti Musicali, avevo infatti scritto su questi due strumenti: “Lo schermo LCD è di sette pollici contro i nove di Genos: la scelta di Yamaha è la meccanica riduzione dei font dei caratteri e delle icone, non solo per le funzioni di sistema operativo ma anche per Score e Lyrics. Qualcosa mi dice che Yamaha potrebbe dare seguito ad una reimpaginazione grafica su misura.”

I guasti risolti nella versione 2.02 riguardano problemi diversi che si potevano presentare in situazioni particolari d’uso dello Style Creator, l’assenza dell’indicatore MIDI nel Mixer e la mancata visualizzazione dell’ora sullo schermo Home.

Potete scaricare l’aggiornamento software dalla pagina dedicata sul sito ufficiale di Yamaha.

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

30 marzo 2020 at 20:57

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Yamaha Genos, PSR-SX900/SX700: Player e Song List

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Nell’ambito delle molteplici innovazioni introdotte da Yamaha con la nuova esperienza utente rilasciata su Genos, PSR-SX900 e PSR-SX700 (ne abbiamo già parlato spesso, ricordate?) vorrei oggi approfondire qui con voi un aspetto preciso: il lettore di basi. Ritengo che molti di voi siano già consapevoli che su questi strumenti possiamo eseguire sia Standard MIDI file sia basi Audio, ma forse non tutti sanno che ci sono due modalità operative distinte: Player e Song List. Vediamole entrambe.

Modalità Player

Premendo il tasto fisico Player si accede al riproduttore di basi. Qui sono organizzati, in modo chiaro ed efficace, tutti i controlli delle song. Qualora si mettano in esecuzione due brani contemporaneamente, è possibile regolare il bilanciamento del volume tra il brano MIDI e quello Audio, assegnando la funzione MIDI/Audio Song Balance ad una manopola di Live Control: tutta girata a sinistra, si ascolterà la base MIDI, tutta girata destra si ascolterà il brano Audio. Nel passaggio fra i due, si dovrà girare la manopola con una certa sollecitudine, altrimenti si rischia l’effetto marmellata sonora. Il doppio lettore consente di agire sulla singola base spostando il punto di esecuzione in avanti/indietro semplicemente toccando la linea di avanzamento e scorrendo il dito sullo schermo. Si può fermare un brano in pausa e passare con un colpo di dita immediatamente al brano successivo, eventualmente prenotato come Next.

Modalità Player: MIDI sulla sinistra e Audio sulla destra

I brani MIDI sono controllabili con quattro marcatori di posizione che agevolano la ripetizione in loop di alcuni segmenti del brano o il salto a posizioni specifiche, ottenendo una certa qual interattività creativa nell’esecuzione dei brani preregistrati. I controlli principali del Tempo e del Transpose dello strumento agiscono ovviamente anche sui brani in formato MIDI (ma questo lo immaginatave già, vero?).

Nei brani Audio sono invece disponibili: Vocal Cancel per eliminare la voce del canto dalle basi e cantarci sopra, Time Stretch per rallentare/accelerare il tempo e Pitch Shift per eseguire la trasposizione tonale, senza esagerare onde evitare risultati voci stridule o, al contrario, alquanto ottuse. Si può ripetere in loop un segmento audio segnando al volo, a tempo di esecuzione, i punti di inizio e fine (A-B Repeat).

Lo spartito digitale Score è disponibile solo per i brani MIDI, mentre Lyrics e Text valgono anche per i brani Audio. La differenza fra Lyrics e Text è nota e la ricordo qui solo per quei pochi distratti a cui è sfuggita:

  • Lyrics sono i testi del brano sincroni con la musica, trattasi di eventi MIDI specifici negli Standard MIDI File, o di tag (LYRICSBEGIN, SLT/SYLT, ULT/USLT, CD+G) nei brani MP3.
  • I file di testo sono semplici file .txt creati con un blocco note su PC, Mac, tablet o persino smartphone. Si prestano ad impieghi diversi e molto utili:  non solo per visualizzare testi o accordi a pagina piena, ma anche per rivedere note personali o appunti vari da ricordare al momento della performance.

Nei brani MIDI, gli accordi sono visibili solo se già presenti nello Standard MIDI file.

Modalità Song List

In alto, nella pagina video Player, è presente un selettore per passare a Song List e, successivamente, ritornare a Player se si desidera farlo.

Modalità Song List – Esempio di una scaletta su PSR-SX900

Potrà sembrare singolare ad alcuni di voi, ma in tutte le serie Tyros e PSR precedenti, la possibilità di creare scalette di basi da eseguire in playback sequenziale era affidata al concetto di Repeat Folder: trattavasi di una proprietà di sistema che, se attivata, consentiva di riprodurre i brani presenti in una cartella. Va da sé che la creazione di scalette personalizzate era vincolata alla copia dei brani interessati in una certa cartella. In alternativa – e solo per la serie Tyros – si potevano associare quattro cartelle ai quattro pulsanti SONG [I] – [IV] e chiedere allo strumento di eseguire i brani da quei percorsi.

Ora, Yamaha ha migliorato sensibilmente queste funzionalità introducendo la nuova modalità Song List: la composizione di una scaletta è di una semplicità disarmante. È sufficiente spostarsi dalla modalità Player a Song List e poi navigare sulla memoria interna o sulle memorie USB per aggiungere brani MIDI e MP3 alle proprie scalette. Basta poi toccare Up/Down per spostare un brano nell’elenco. Toccando Info si ha sotto mano il percorso della cartella originale in cui è salvato il brano. Si possono creare scalette con centinaia di brani ciascuna e memorizzare quante scalette si vogliono.

Song List è una funzionalità ben studiata e molto facile da usare.

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

30 dicembre 2019 at 12:32

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Yamaha Genos 2.0 vede la luce

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Il rilascio odierno del sistema operativo 2.0 di Genos ci fa capire come Yamaha stia introducendo concetti di piattaforme totalmente aggiornabili sui propri prodotti.

Yamaha Genos 2.0

La nuova versione di Genos include numerosi miglioramenti, alcuni di questi già introdotti recentemente su PSR-SX900 e SX700: fra questi c’è il Chord Looper, detto anche “la vostra mano sinistra virtuale”, che permette di pilotare i pattern degli stili partendo da una sequenza di accordi registrata: in questo modo, il musicista potrà suonare insieme ad uno stile di accompagnamento, senza dover imputare gli accordi in tempo reale. Inoltre, la pagina video dello Style Creator è stata rivista e potenziata mentre la funzione Style Section Reset è stata associata al pulsante Tap Tempo. Da segnalare anche la gestione di scale temperate separate e diverse fra le tre voci Right1, Right2 e Right3.

L’elenco completo di tutte le novità è sul sito ufficiale: https://europe.yamaha.com/en/support/updates/firm_genos.html

Le novità odierne di Yamaha riguardano anche la disponibilità del Superior Pack che, gratuitamente, estende le risorse di bordo di Genos con 68 nuovi timbri (5 voci S.Art2!, 10 voci S.Art!, 6 MegaVoice e molte altre voci Live! e Sweet!) e 50 nuovi stili, dove la parte del leone la fa il repertorio germanico dello Schlagel (ben 11 style Entertainer); a ruota si fanno notare i generi RetroPop (7 style), Dance (6), Trad&Folk (5) e Oldies (4). Seguono poi, con tre stili ciascuno, le famiglie EasyListening, R&B, Movie&Show e Rock. Solo due stili per Pop, due per Jazz e un solo stile per il Country. Fate clic qui per l’elenco completo.

L’annunciato aumento della memoria di espansione da 1,8GB a 3GB merita un approfondimento: è evidente che questa miglioria si sia resa necessaria per dare spazio al nuovo Superior Pack. Senza tale accrescimento di memoria, alcuni clienti si sarebbero potuti trovare in ristrettezza di spazio data la compresenza di altri pacchetti di espansione eventualmente già installati. Altre vie non erano percorribili, dal momento che gli utenti non possono comprimere i propri campioni tramite YEM o altro.  Sono sicuro che anche alcuni di voi si saranno chiesti allora come Yamaha abbia potuto aumentare questo spazio fisico: non sono cose che si possono fare per magia e del resto V2.0, alla fin fine della fiera, è solo un aggiornamento software. Le ipotesi possono essere diverse e si muovono nell’area della compressione dei campioni. I campioni utente sono memorizzati tutti nel formato lineare a 16 bit, mentre solo le forme d’onda preset sono impacchettate all’interno della capacità fisica della memoria secondo un algoritmo di compressione che è l’ingrediente segreto alla base di AWM2, il generatore sonoro di Yamaha. Se quindi quella memoria di circa 1,8 GB era a disposizione per campioni utente non compressi, da dove viene fuori quindi lo spazio aggiuntivo fino a 3GB? Yamaha ha forse scovato un modo per far agire la compressione AWM2 anche sui campioni utente? Oppure, ha trovato ulteriore spazio per i campioni degli utenti agendo nella memoria flash interna – quella che racchiude le forme d’onda preset? Indagheremo con Yamaha per chiarire questo arcano.  

Dimenticavo: parallelamente, Yamaha ha anche aggiornato YEM alla versione 2.6.0, proprio per supportare Genos V2.0 e per gestire un’installazione rapida ed incrementale degli Expansion Pack.

Tutto questo (in aggiunta a quanto rilasciato lo scorso aprile con la versione V1.40) è davvero tanta roba. Chi ha investito su Yamaha Genos – dal 2017 ad oggi – può ritenersi ampiamente soddisfatto.

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

15 novembre 2019 at 19:11

Ultimo desiderio, suonare Yamaha Genos

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Quando ho ricevuto questo racconto, scritto di proprio pugno dal testimone diretto di questa storia, ho pensato di pubblicarla qui nel blog, ovviamente con l’autorizzazione dello stesso autore.

Yamaha Genos

“Da alcuni mesi cercavo di contattare il mio amico, l’ingegnere Giacomo Cosentino (storico dirigente di una nota azienda dolciaria siciliana, 75 anni, cordiale, gentile, un signore), volevo sapere come stesse.

L’ultima volta che l’avevo sentito è stato poco dopo Pasqua. Mi aveva dato in gestione vendita uno strumento musicale Korg Pa3X-61 con Hard Disk, kit Hard Disk, sistema di amplificazione Korg PaaS, un sacco di accessori Roland, Korg, eccetera. Ma ricordo anche che aveva una fretta pazzesca di acquistare una Yamaha Genos e non capivo il motivo di tanta impazienza.

Quando mi ha consegnato il tutto presso un centro commerciale di Catania, rivedendolo dopo qualche anno, mi era sembrato più magro, un po’ affaticato. Sempre con la sua flemma, era cordiale con il tono di voce pacato.

Era venuto con la moglie, una donna gentilissima come lui, a cui spiegava con un po’ di orgoglio cosa facessi io nella vita, nonostante avessi un Diploma di Pianoforte alle spalle.

Passano i mesi e, due giorni fa, noto un annuncio sul mercatino Subito.it. Il venditore propone in blocco un lotto di strumenti musicali ad un prezzo molto basso. Il mio interlocutore si chiama Matteo e gentilmente mi dà informazioni sugli strumenti dicendo che sono del padre, che ne ha tanti, che non sa suonare e non conosce il valore di mercato di quello che propone. Accetta la mia offerta e ci salutiamo non prima di aver deciso il giorno in cui ci saremmo incontrati per portare a termine la transazione.

Mi ricontatta dopo qualche minuto chiedendomi se io fossi Antony Spatola quello di Raddusa perché suo padre gli parlava spesso di un musicista di Raddusa. Confermo che sono io ma allo stesso tempo un brivido corre lungo la mia schiena e capisco chiaramente cosa fosse successo. Senza fare nessuna domanda, Matteo mi disse che “papà” era deceduto sei mesi prima per un male incurabile e che avevano tentato di tutto anche in un centro specialistico di Milano. Si scusava per il fatto di vendere tutti gli strumenti del padre ma non sapeva suonare, non aveva seguito le orme del papà.

Allora tutto mi fu chiaro. Con la signorilità che lo ha sempre distinto, senza mai dirmi niente, l’ingegnere Cosentino, a suo modo, mi chiese l’ultimo favore prima del suo trapasso: prima di morire avrebbe avuto il piacere di suonare una tastiera musicale Yamaha Genos da poco immessa sul mercato. Probabilmente, era l’ultimo desiderio della sua vita.

Stava male ma non mi ha mai detto nulla a riguardo. Però, nell’ultimo nostro incontro, quando mi ha messo al corrente del suo futuro acquisto, mi ha consegnato anche una grande busta piena di accessori musicali parecchio costosi. In quel momento non ne avevo compreso il motivo. Avevo concordato con un negozio di strumenti musicali la gestione dello strumento tanto desiderato dall’ingegnere e ho fatto in modo che entro pochi giorni il tutto fosse recapitato presso il mio domicilio, come concordato con l’ingegnere, solo perché avrei dovuto aggiungere allo strumento dei nuovi suoni e dei nuovi arrangiamenti che piacevano tanto al neoproprietario.

Purtroppo, i miei troppi impegni non mi consentirono di far nulla. Così l’ingegnere decise di venire a casa mia per ritirare lo strumento. Lo aiutai a caricarlo dentro la sua auto, ci salutammo cordialmente e andò via soddisfatto.

Nei giorni successivi cercai di aiutare telefonicamente l’ingegnere ad aggiungere quei suoni e quegli arrangiamenti che io avrei dovuto fare ma lui non riuscì, era palesemente impacciato e non capivo ancora il perché di tanta difficoltà per delle operazioni semplicissime. Col senno mi poi, se solo avessi saputo, sarei andato fino a casa sua ad aiutarlo. Ma non vi fu nessuna sua richiesta.

Ricordo che mi aveva promesso di regalarmi un costoso accessorio del valore di quasi 100 euro che lui stesso aveva acquistato e mai utilizzato. Trovai una persona disposta ad acquistare questo accessorio e allora pregai l’ingegner Cosentino di provvedere a spedire l’accessorio non più a me ma al nuovo proprietario. Fui informato, da lì a pochi giorni, che il kit era stato spedito.

Dopo alcuni giorni fui contattato dall’ingegnere in quanto desiderava sapere se l’accessorio fosse stato consegnato. Parlava con un filo di voce, riuscivo a stento a capirlo. Ansimava ed era praticamente senza voce. Mi preoccupai moltissimo e gli chiesi che cosa avesse. Con tono rassicurante, mi disse: “Poi le spiego, maestro”. Immaginai la sua risposta come era solito fare, come quando ci vedevamo di persona, con lo sguardo ammiccante e il sorrisino a denti stretti. Gli dissi che tutto era andato a posto. Lui gentilmente ha salutato non prima di essersi assicurato che la spedizione fosse andata a buon fine.

È stata l’ultima volta che l’ho sentito.

Nella mia attività di compra-vendita che effettuo da quasi 25 anni, ho conosciuto tantissime persone per bene e con moltissime di esse si è instaurato un rapporto di sincera amicizia. Ecco, l’ingegnere Cosentino era un amico, un amico con la “A” maiuscola. Mi piace pensare di aver contribuito a rendere la fine della sua esistenza un po’ più serena con la realizzazione dell’ultimo suo desiderio, quello di poter suonare per pochi giorni ancora lo strumento musicale che desiderava fortemente e che sicuramente lo avrebbe impegnato psicologicamente cercando di allontanare l’attesa…il momento in cui vi sarà stata la dipartita da questa vita terrena.

È stato un “signore” nel senso più nobile del termine. Mi mancherà l’ingegner Cosentino… mi mancherà tantissimo”.

Antony Spatola

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

5 novembre 2019 at 06:30

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Yamaha Genos V1.40: promessa mantenuta

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La promessa fatta da Yamaha lo scorso aprile si è compiuta: ricordate? Ne avevamo parlato qui nei giorni in cui aveva fatto capolino sul web l’annuncio dell’aggiornamento del sistema operativo di Genos con il numero di sequenza V1.40.

L’annuncio di tre mesi fa citava, fra le novità più importanti, la rifinitura dell’esperienza utente al touch screen, l’introduzione di nuove funzioni di controllo Live e il completamento del supporto software allo schermo esterno. Ora che il software è uscito, abbiamo delle certezze e possiamo commentare insieme i dettagli.

Yamaha Genos (foto originale da AudioFanzine)

Chi ha installato V1.40 ha confermato che le prestazioni e i tempi di risposta dello strumento sono rimasti eccellenti e ha preso nota che, una volta installato, non c’è possibilità di ritornare indietro alla versione precedente (perché poi farlo?). Nel complesso, è migliorata la stabilità dello strumento e, sebbene gli arricchimenti funzionali non rappresentino nulla di straordinario, tutto sommato questo aggiornamento dimostra comunque una particolare attenzione ai dettagli e alla qualità.

Potete leggere da voi il dettaglio completo di tutte le singole modifiche, scorrendo la lettura integrale del change log (da v1.30 a V1.40) sul sito ufficiale oppure leggendo la presentazione istituzionale. Da parte mia, ho notato questi miglioramenti principali:

Nuove informazioni in tempo reale sulla pagina Home
  • La pagina Home è stata arricchita di nuove informazioni in tempo reale: 1) Bar/Beat/Tempo durante la riproduzione dello stile o del MIDI file; 2) Upper Octave/Transpose; 3) l’indicazione metrica, il tempo e la posizione corrente della Song; 4) e altrettanto per lo stile oltre all’indicatore di Tempo Lock.
  • E’ stata estesa la lista delle funzioni assegnabili ai controlli Live e al display Assignable.
  • Ora è possibile vedere il risultato delle operazioni dei pulsanti ASSIGNABLE tramite la finestra pop-up.
  • La capacità massima per una Song MIDI è stata estesa a 3MB.
  • La nota lacuna di controllo dell’uscita video è stata risolta permettendo di selezionare nelle pagine di Utility il contenuto visualizzato sul monitor esterno.
Risolta la lacuna di gestione dell’uscita video di Genos

A latere, seppure in sincronia con l’uscita del nuovo firmware, vale la pena di segnalare:

  • La funzione delle guide vocali è stata aggiornata a questa versione: Yamaha raccomanda di scaricare contestualmente anche l’ultima versione di questo file.
  • Anche il tool per la generazione di style in formato audio è stato adeguato: Audio Phraser si trova ora alla versione 1.0.1.

Per i proprietari di una Yamaha Genos, V1.40 rappresenta un aggiornamento importante che arricchirà ancor di più il contenuto di questo formidabile strumento. Ma, se confrontato al percorso di crescita software dell’ammiraglia concorrente di casa Korg, dobbiamo rilevare che Pa4X ha ricevuto due aggiornamenti rivoluzionari che hanno rinnovato profondamente l’usabilità dello strumento prima con la V2.0 del giugno 2017 e poi con V3.0 Next del gennaio 2019. La competizione fra le due ammiraglie giapponesi è sempre più elevata ma il quadro non sarebbe completo senza citare Ketron SD9: è fra questi tre strumenti al top di gamma che si gioca la partita per l’arranger più capace di soddisfare le richieste dei musicisti più esigenti.

Tornando al firmware 1.40, ci sono altre modifiche di minore importanza, ma comunque significative:

  • Onde evitare errori involontari dal vivo, quando si lavora sul touch screen con manopole e slider, il primo tocco non cambierà immediatamente il valore, ma lo selezionerà soltanto.
  • Le impostazioni dei caratteri di Lyrics e Text sono salvate e conservate anche dopo lo spegnimento dello strumento. Onestamente, questa cosa assomiglia più ad un bug fix che ad una miglioria.
  • Non è chiaro il perché, ma è stata disabilitata la possibilità di passare dalla modalità Dual Player alla pagina di Song List durante la riproduzione di una song.
  • L’elemento Song di una Registration Memory dà evidenza del fatto che si tratti di un brano MIDI piuttosto che un formato audio.

A corredo di tutto le migliorie introdotte con V1.40, non poteva mancare il consuento elenco di guasti software risolti. L’annuncio Yamaha ne riporta ben 13: potete leggere i dettagli da voi sul sito ufficiale

Carrellata di suoni e stili di Yamaha Genos, grazie a Bonedo Synthetizers

Alla prossima.

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

1 luglio 2019 at 06:00

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Yamaha Genos: 10 brevi filmati istruttivi

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Yamaha Genos? Càspita, ma ho scritto davvero tanto su questa ammiraglia. Sia per questo blog, sia per SM Strumenti Musicali dove la mia recensione è stata giudicata dalla redazione talmente estesa da richiedere di essere spezzata in due: prima e seconda parte.

Oggi torno a parlarvi di questo strumento per segnalare – a quei pochi distratti a cui sono sfuggiti – i recenti filmati istruttivi pubblicati da Yamaha tre settimane or sono. Sono brevi video sottotitolati in italiano: possono facilitare la comprensione delle funzionalità software principali costruite all’interno dell’ammiraglia Yamaha, a favore di chi non conosce ancora a fondo lo strumento.

Commentiamo questi filmati allora, facciamolo tutti insieme. Ad uno ad uno.

Suonare Yamaha Genos, che spettacolo!

Il primo video illustra come trasferire l’intero ammontare delle risorse personalizzate da Tyros a Genos: in sequenza, Yamaha ci mostra come copiare i MIDI Setup e gli effetti, trasferendoli su una memoria USB da utilizzare per il successivo caricamento su Genos.

Invece, tramite un cavo USB collegato al proprio PC, è possibile copiare l’intero contenuto del disco fisso di Tyros: dal PC si può poi trasferire il tutto nuovamente su una memoria USB. In questo caso specifico, seppure sia possibile utilizzare la stessa memoria USB di cui sopra, Yamaha suggerisce di destinarne una in via definitiva, sfruttando uno slot presente sotto il pannello di Genos: servirà un cacciavite per aprire lo sportello e poi richiuderlo. La memoria USB, ivi installata in modo residente, potrà essere utilizzata con la stessa continuità garantita dal tradizionale hard disk della serie Tyros.

Compatibilità di Genos con la serie Tyros

Nel secondo contributo, Yamaha dimostra come ricercare qualsiasi risorsa sullo strumento: stili di accompagnamento, banchi di Registration, voci, elementi del Playlist, MIDI file e brani audio. I filtri agiscono sull’intero contenuto della memoria e possono trovare nomi di file, anche parziali, stili per range di tempo e file con contrassegni (tag) personalizzati.

La funzione di ricerca su Genos

Il terzo filmato illustra come individuare facilmente e richiamare i suoni preferiti all’interno del repertorio molto vasto. Le personalizzazione sugli effetti delle singole voci possono essere poi memorizzate in un banco di Registration.

Selezione di suoni preferiti su Yamaha Genos

Il video numero quattro corrisponde al precedente ma riguarda gli stili, suddivisi fra le numerose categorie. Anche per gli stili è possibile individuare quelli preferiti per un richiamo più immediato. Come da tradizione Yamaha, ogni stile ha il proprio banco di OTS in cui memorizzare le quattro parti da suonare dal vivo con la tastiera, da associare idealmente a ciascuna variazione dello stile stesso.

Selezione di stili di accompagnamento

Della Playlist di Genos vi ho già scritto in lungo in largo: se avete voglia, rileggete questo mio articolo di approfondimento, altrimenti seguite il clip che segue.

Con Playlist, Genos ha mandato in pensione MusicFinder.

Anche i Multipad rappresentano da sempre un’utile estensione degli stili per gli arranger Yamaha PSR/Tyros. Non potevano mancare su Genos.

I Mutipad possono gestire anche segmenti audio.

Il MIDI Song Edit di Tyros offre le stesse funzioni del buon vecchio Song Creator, sfruttando però le capacità offerte dallo schermo tattile di Genos.

MIDI Song Edit ha mandato in pensione Song Creator

I Live Control di Genos sono particolarmente ricchi di possibilità: nove slider e sei manopole assegnabili. Cosa volete di più?

Live Control su Yamaha Genos

Su Genos, è possibile assegnare a tre tasti il richiamo immediato di pagine o funzioni di utilizzo frequente. Ci sono poi gli HOME SHORTCUT – di ispirazione Ketron – nella parte inferiore dello schermo principale e anche questi sono personalizzabili.

Tasti assegnabili a sinistra del pannello e Home Shortcut al fondo del Touch Screen

Concludiamo con un filmato che illustra come utilizzare i banchi delle Registration per memorizzare tutte le scene possibili per le proprie esecuzioni. I banchi di Registration sono presenti da sempre sugli arranger Yamaha, ma Genos è il primo della serie che offre dieci locazioni per banco, due in più rispetto i modelli Tyros/PSR.

Registration: dieci locazioni di memoria per ciascun banco

Alla prossima!

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

25 giugno 2019 at 06:00

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Yamaha annuncia il firmware 1.4 di Genos

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Nel precedente articolo di due giorni fa sul MusikMesse in mutamento , non vi potevo raccontare ancora nulla, dato che mancava ancora l’ufficialità. E poi volevo evitare che fosse interpretato da qualcuno di voi come un pesce d’aprile. Ma i più svegli fra di voi avevano già mangiato la foglia. Ora è comunque ufficiale, dato che Yamaha ha dato voce all’annuncio che riguarda la versione 1.4 del firmware Genos.

In arrivo a giugno il firmware 1.40 per Yamaha Genos

In breve, a distanza di un anno dall’uscita della versione 1.30, il nuovo aggiornamento software consente di espandere ulteriormente uno strumento che conteneva già un volume impressionante di caratteristiche:

  • Innanzitutto Yamaha ha rifinito l’usabilità delle funzioni al touch screen: grazie all’esperienza sul campo da parte di numerosi musicisti, è naturale intervenire ancora per ritocchi che possano rendere l’esperienza utente (UX) più fluida e immediata.
  • Nuove funzioni di controllo Live e nuove funzioni assegnabili.
  • E poi troviamo l’atteso supporto software allo schermo esterno, sempre tramite uscita USB (in assenza di un’uscita video, servirà sempre un adattatore). Andrà così a risolversi una piccola lacuna che avevo personalmente evidenziato nella mia recensione su SM Strumenti Musicali (ricordate?).
  • Il comunicato non lo dice, ma possiamo dare per scontato che gli ultimi residui guasti software siano stati oggetto di una revisione al fine di offrire definitivamente un prodotto stabile e robusto.

L’annuncio è stato diffuso tramite un filmato video sul YouTube da parte di Yamaha Corporation. E la promessa di rilascio è per giugno 2019.

Avete già letto la brochure di Yamaha Genos? Fate clic qui.

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

6 aprile 2019 at 11:49

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Guide vocali per Yamaha Genos

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Quando abbiamo affrontato in questo blog il dilemma fra touch screen e controlli fisici nelle tastiere arranger, era il mese di giugno 2017 e Yamaha non aveva ancora annunciato l’innovazione che avrebbe introdotto nel settembre successivo con Genos il cui schermo generoso è apparso a tutti come un vero e proprio tablet incorporato in uno strumento musicale.

Con Genos, sembrava quindi che anche Yamaha avesse scelto definitivamente di abbandonare i controlli fisici per passare allo schermo tattile. Per la cronaca, non è ancora così perché, pochi mesi dopo, in occasione del Winter NAMM di gennaio 2018, la casa giapponese ha annunciato l’uscita degli arranger workstation PSR-S975/S775 che ancora conservavano l’usabilità tradizionale basata su pulsanti e tasti fisici a pannello.

Yamaha Genos e lo schermo TFT LCD a colori da 9 pollici

Ma, al di là di questo altalenarsi fra le due scelte, resta il fatto che la nuova ammiraglia Yamaha era nata su misura per i nativi digitali, i patiti degli smartphone e gli appassionati delle ultime tecnologie in genere. Mentre gli altri musicisti, quelli abituati a controlli fisici a pannello, secondo modalità interattive più tradizionali, erano destinati a mettersi il cuore in pace e farsene una ragione. Restavano però esclusi i musicisti non vedenti per i quali l’uso del touch-screen poteva essere evidentemente proibitivo. Ed è qui che Yamaha ha pensato di correre ai ripari, con la V1.30 del software, riservando a questa categoria di clienti l’introduzione delle Voice Guide già presenti sui pianoforti Clavinova della serie CSP-700.

Una guida vocale per musicisti non vedenti

Anche su Genos quindi, è possibile attivare le Voice Guide, in altre parole una guida vocale che annuncia quello che succede o si pensa di far succedere sullo strumento.

In pratica:

  • Una voce umana informa il musicista della pagina video appena apparsa sullo schermo.
  • E’ possibile riconoscere il display richiamato, la funzione che sta per essere eseguita e i valori del parametro che si sta impostando.
  • E’ altresì possibile essere guidati nella selezione delle risorse preset: voci, stili, banchi di Registration.
  • Anche i messaggi sono letti ad alta voce.
  • La Voice Guide informa anche sui nomi dei pulsanti sul panello di controllo.

Come funzionano le Voice Guide

Il file con le guide vocali è scaricabile dal sito Yamaha; va poi posto in una memoria USB di dimensioni minime di 1GB e quest’ultima va inserita sullo strumento.

E’ possibile trovare l’elemento desiderato, prima di eseguirlo con la funzione di Preview Reading (traduzione: lettura in anteprima), tenendo premuto contemporaneamente il pulsante [DIRECT ACCESS] e toccando il display. In altre parole, è possibile ripetere l’operazione toccando diversi punti dello schermo touch-screen o diversi pulsanti, fino ad ascoltare l’annuncio dell’elemento desiderato. Dopo aver riconosciuto la posizione dell’elemento desiderato, occorre rilasciare il pulsante [DIRECT ACCESS] e toccare nuovamente l’oggetto per eseguire l’operazione.

Il fatto di funzionare anche con i pulsanti fisici sul pannello di controllo permette al musicista non vedente un controllo puntuale su tutte le funzionalità dello strumento.

Nota bene Non si tratta di uno “screen reader” (come Voice Over): non è cioè un software capace di riconoscere qualsiasi testo sullo schermo e di interpretarlo, ma si tratta piuttosto di un lettore specificamente associato alle funzioni Genos controllabili sia dallo schermo touch-screen sia dai fisici del pannello. Ad esempio, Voice Guide non serve per leggere ad alta voce i testi di una canzone visualizzata nella pagina Lyrics.

Nel filmato potete seguire una semplice dimostrazione delle Yamaha Voice Guide.

Avete già letto la mia recensione di Yamaha Genos? Eccola qua: prima parte e seconda parte. Altrimenti, una fonte autorevole oltre-oceano è quella di Jerry Kovarsky.

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

10 gennaio 2019 at 07:00

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Pack Greetings from Italy Versione 2 (per Genos e PSR-S975/S775)

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Nel mese di novembre, Yamaha Music Soft ha pubblicato – in sordina – la versione aggiornata del pacchetto di espansione Greetings from Italy rendendolo compatibile con gli arranger workstation di ultima generazione: Genos e PSR-S975/S775. L’aggiornamento software include tutti i contenuti della versione precedente con l’aggiunta di dodici stili nuovi, altri suoni e inediti groove. Vi ho già raccontato, in un paio d’occasioni, l’importanza di questo lavoro sponsorizzato dal distributore italiano di prodotti Yamaha: ricorderete il mio racconto diretto registrato dai protagonisti in questo blog nel maggio 2017 e, successivamente, il test approfondito pubblicato dal sottoscritto su SM Strumenti Musicali nel mese di settembre dello stesso anno.  

Versione 2 del celebre pacchetto di espansione per arranger Yamaha

Le vendite del primo pacchetto sono state particolarmente incoraggianti e hanno superato i confini italiani, propagandosi verso paesi esteri in Europa ed oltre, con grande soddisfazione del quartiere generale di Yamaha. Ed è così che Michele Mucciacito di Evento Suono, nel continuare la propria collaborazione con il distributore italiano di Yamaha, allo stesso tempo, si può permettere il lusso di strizzare l’occhio ad una dimensione più internazionale.

L’expansione pack originale era focalizzato sul repertorio da balera del centro-sud: questa volta si aggiungono ritmi e timbri provenienti dalla Romagna e da altre regioni nel nord-Italia. Fra i nuovi stili di repertorio liscio, possiamo citare Romagna Waltz, Romagna Polka, Piacentina Waltz, Piacentina Polka e Tango Beguine. Nelle sale da ballo, i ritmi tradizionali si lasciano contaminare spesso da sfumature più moderne: non a caso, nella versione 2 Michele ha inserito stili nuovi come Pop Beguine, Hully Gully Dance, Party Ballad, Moderato Dance, Tarantella Dance, Disco Cha Cha e un Terzinato che stimolerà le coppie dei più teneroni sulla pista. Da non sottovalutare, poi, la riproposizione della voce di soprano di Alessandra Bosco che caratterizza le parti di alcuni stili già presenti della prima versione.

Fra le voci inedite in questa secondo rilascio di Greetings from Italy, fanno capolino un timbro di clarinetto in Do (lo strumento che Secondo Casadei aveva assegnato alle parti virtuosistiche principali del liscio romagnolo), un timbro di fisarmonica alla piacentina (con accordature particolari adatte per valzer, polka e mazurka) e un kit di percussioni specifico per la pizzica. Ci sono 60 memorie di Registration e non mancano due MIDI file da effetto, vale a dire La donna è mobile e Libiamo ne’ lieti calici, che chiudono le danze in modo spettacolare.

Come succede in situazioni simili, il nuovo pacchetto non è compatibile a ritroso sui modelli Yamaha precedenti, come Tyros 5 e PSR-S970/S770: per questi arramger resta valido il pacchetto originale. Il prezzo è però rimasto invariato – 129,99 Euro – indipendentemente dal modello di destinazione.

Riuscirà Yamaha a conquistare quote di mercato importanti nel settore dell’intrattenimento in balera & affini, un settore da sempre dominato da un’azienda italiana (marchigiana) molto nota ai lettori di questo blog? Lo scopriremo presto, se vedremo crescere nelle sale da ballo il numero di musicisti che suonano Genos, PSR-S975 o PSR-S775 con i ritmi di questo nuovo pacchetto di espansione.

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

14 dicembre 2018 at 22:01

Yamaha Genos: la mia recensione pubblicata su SM Strumenti Musicali (seconda parte)

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Yamaha Genos: la recensione pubblicata su SM Strumenti Musicali

Avete già letto la prima parte della recensione di Yamaha Genos?

Bene, oggi 24 agosto è arrivato il momento di completare la lettura grazie alla pubblicazione della seconda e ultima parte del mio lavoro sul magazine on line dei musicisti SM Strumenti Musicali.

Nella prima parte avevo descritto le caratteristiche generali dello strumento, la nuova esperienza d’uso basata su schermo touch screen e area Live Control, la generazione sonora, la sezione stili e il Multipad.

Nella seconda parte, potete trovare i miei commenti in merito al doppio lettore di basi MIDI/Audio, al Song Recording, all’armonizzatore vocale, alle nuove Registration, alla funzione di Playlist e alle connessioni; dulcis in fundo, mi sono permesso di condividere le mie valutazioni personali dello strumento.

Prima di lasciarvi alla lettura, concedetemi un pensiero nato a seguito della segnalazione di un lettore, il quale aveva lamentato le proprie difficoltà nell’imparare a lavorare con il nuovo strumento. E’ innegabile che quanti sono abituati a PSR/Tyros si troveranno all’inizio un po’ “spiazzati” con Genos. Ma, a mio avviso, occorre avere coraggio e insistere: tutte le funzioni sono facilmente raggiungibili.

Naturalmente serve capire dove si trovano le cose nella nuova logica basata sullo schermo grafico. Una volta compresa la nuova disposizione, piano piano, giorno dopo giorno, si cominceranno a memorizzare nuove abitudini e prima o poi ci si troverà nelle stesse condizioni (se non migliori) di facilità d’uso presenti sugli arranger Yamaha delle generazioni precedenti.

Come era solita dire Jane Fonda nei suoi video sull’aerobica celebri negli anni 80: No pain, no gain.

E ora buona lettura su SM Strumenti Musicali!

 

Written by Renato, Arranger Workstation Blogger

24 agosto 2018 at 19:18